Purtroppo, ieri due soccorritori sono morti mentre prestavano la loro opera di solidarietà.
Il primo è un "soccorritore professionista", Andrea Golfera, pilota di un Canadair della Protezione Civile precipitato in Abruzzo in un'azione di spegnimento incendi.
Il secondo, Dragan Cigan, è un operaio bosniaco che a Roncade, alla foce del Piave, ha sacrificato la propria vita per salvare un bambino che stava per annegare. Dopo averlo salvato, è stato trascinato via dalle onde. Lascia la moglie e due bambini.
Eventi luttuosi come questi sono sempre sconfortanti.
24 luglio 2007
07 luglio 2007
Primo avviso per Rovereto / Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza
Come anticipato, la Federazione Nazionale e l'Associazione Trentina di Psicologi per i Popoli hanno iniziato a predisporre l'organizzazione della seconda edizione di questo grande evento della psicologia dell'emergenza italiana.
Ecco un estratto dell'avviso di preiscrizione, con le primissime informazioni.
CAMPO SCUOLA NAZIONALE di PROTEZIONE CIVILE PER GLI PSICOLOGI ITALIANI DELL'EMERGENZA
- QUANDO ?
Apertura venerdì pomeriggio del 12 ottobre, tutto il sabato 13 e fino al primo pomeriggio di domenica 14 ottobre 2007.
- DOVE ?
Come l'anno scorso: nell'eccellente scenario dell'ex Polveriera dell'Esercito di Marco di Rovereto (Trento), ora attrezzatissima Area Esercitativa della Protezione Civile e della Croce Rossa del Trentino.
- CON CHI ?
All'iniziativa aderiscono e collaborano associazioni italiane in psicologia dell'emergenza, scuole di formazione del settore e le altre forze di Protezione Civile del Trentino.
Come l'anno scorso è previsto il Patrocinio della Protezione Civile Nazionale, con la
presenza di alcuni alti funzionari.
- A FARE COSA ?
Il programma è quello già felicemente sperimentato: arrivo nella serata di venerdì 12 ottobre per la cena, la giornata di sabato 13 sarà dedicata ai Laboratori formativi e la mattinata di domenica 14 alle esercitazioni-simulazioni.
Si termina con il pranzo.
Stiamo mettendo a punto il programma dei laboratori, su temi quali:
A) Emergenze quotidiane (incidenti) ed intervento psicologico
B) La Comunità nel post-disastro
C) L'intervento nelle emergenze internazionali alla luce delle "Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza", sviluppate qualche mese fa dallo IASC.
D) Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze.
E) Un corso elementare per non sanitari di BLS (Basic Life Support) pediatrico.
F) Un corso per "simulanti".
G) (in ipotesi) I vari modelli di intervento psicoterapeutico per il post-emergenza.
H) I profili psicologici nel campo della comunicazione in emergenza.
Sono inoltre in preparazione numerose esercitazioni, simulate ed "eventi speciali".
NOTE ORGANIZZATIVE:
La partecipazione avrà il solo limite di 250 presenze, secondo le seguenti priorità:
1. appartenenza ad un'associazione di psicologi dell'emergenza;
2. possesso di un titolo di formazione in psicologia dell'emergenza;
3. frequenza attuale ad scuola di formazione in psicologia dell'emergenza;
4. tutti gli altri.
La decisione sull'ordine di priorità è riservata agli organizzatori, e sarà comunicata entro il 15 settembre.
Il contributo, a titolo di oblazione volontaria, per le spese, comprensive di vitto, alloggio, partecipazione ai laboratori, materiale di segreteria è suggerito in 30,00 Euro.
L'iscrizione ai Laboratori formativi da parte dei partecipanti verrà perfezionata dopo il 15 settembre.
Per informazioni ed iscrizioni: Psicologi per i Popoli
Ecco un estratto dell'avviso di preiscrizione, con le primissime informazioni.
CAMPO SCUOLA NAZIONALE di PROTEZIONE CIVILE PER GLI PSICOLOGI ITALIANI DELL'EMERGENZA
- QUANDO ?
Apertura venerdì pomeriggio del 12 ottobre, tutto il sabato 13 e fino al primo pomeriggio di domenica 14 ottobre 2007.
- DOVE ?
Come l'anno scorso: nell'eccellente scenario dell'ex Polveriera dell'Esercito di Marco di Rovereto (Trento), ora attrezzatissima Area Esercitativa della Protezione Civile e della Croce Rossa del Trentino.
- CON CHI ?
All'iniziativa aderiscono e collaborano associazioni italiane in psicologia dell'emergenza, scuole di formazione del settore e le altre forze di Protezione Civile del Trentino.
Come l'anno scorso è previsto il Patrocinio della Protezione Civile Nazionale, con la
presenza di alcuni alti funzionari.
- A FARE COSA ?
Il programma è quello già felicemente sperimentato: arrivo nella serata di venerdì 12 ottobre per la cena, la giornata di sabato 13 sarà dedicata ai Laboratori formativi e la mattinata di domenica 14 alle esercitazioni-simulazioni.
Si termina con il pranzo.
Stiamo mettendo a punto il programma dei laboratori, su temi quali:
A) Emergenze quotidiane (incidenti) ed intervento psicologico
B) La Comunità nel post-disastro
C) L'intervento nelle emergenze internazionali alla luce delle "Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza", sviluppate qualche mese fa dallo IASC.
D) Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze.
E) Un corso elementare per non sanitari di BLS (Basic Life Support) pediatrico.
F) Un corso per "simulanti".
G) (in ipotesi) I vari modelli di intervento psicoterapeutico per il post-emergenza.
H) I profili psicologici nel campo della comunicazione in emergenza.
Sono inoltre in preparazione numerose esercitazioni, simulate ed "eventi speciali".
NOTE ORGANIZZATIVE:
La partecipazione avrà il solo limite di 250 presenze, secondo le seguenti priorità:
1. appartenenza ad un'associazione di psicologi dell'emergenza;
2. possesso di un titolo di formazione in psicologia dell'emergenza;
3. frequenza attuale ad scuola di formazione in psicologia dell'emergenza;
4. tutti gli altri.
La decisione sull'ordine di priorità è riservata agli organizzatori, e sarà comunicata entro il 15 settembre.
Il contributo, a titolo di oblazione volontaria, per le spese, comprensive di vitto, alloggio, partecipazione ai laboratori, materiale di segreteria è suggerito in 30,00 Euro.
L'iscrizione ai Laboratori formativi da parte dei partecipanti verrà perfezionata dopo il 15 settembre.
Per informazioni ed iscrizioni: Psicologi per i Popoli
8.000 visite...
Oggi, controllando, ho visto che il blog ha superato le 8.000 visite, crescendo con rapidità notevole da un anno a questa parte... grazie a tutti :-)
Fra poco, inserirò un paio di notizie interessanti...
Luca
Fra poco, inserirò un paio di notizie interessanti...
Luca
02 luglio 2007
Ermete Ronchi
Purtroppo, un'altra notizia di lutto per la psicologia italiana.
Sabato scorso è deceduto a Tortona, in un incidente stradale, Ermete Ronchi, uno dei più noti psicosocioanalisti italiani.
Aurelia Galletti, altra nota collega, è rimasta ferita nello stesso incidente.
Animatore instancabile di Ariele Psicoterapia di Brescia, Ermete era uno dei più attivi soci della COIRAG, la Confederazione italiana delle associazioni scientifiche interessate ai gruppi.
Partecipo al lutto della famiglia e dei colleghi.
Sabato scorso è deceduto a Tortona, in un incidente stradale, Ermete Ronchi, uno dei più noti psicosocioanalisti italiani.
Aurelia Galletti, altra nota collega, è rimasta ferita nello stesso incidente.
Animatore instancabile di Ariele Psicoterapia di Brescia, Ermete era uno dei più attivi soci della COIRAG, la Confederazione italiana delle associazioni scientifiche interessate ai gruppi.
Partecipo al lutto della famiglia e dei colleghi.
22 giugno 2007
ISTSS e Rovereto
Due brevi news...
1. L'ISTSS (International Society for Traumatic Stress Studies), la più importante società scientifica internazionale in ambito psicotraumatologico, sta riorganizzando la sezione del suo sito relativa alle "risorse per i clinici".
Il lavoro è ancora in itinere, ma iniziano ad essere disponibili una serie di schede informative sui principali presidi diagnostici con adulti e bambini, utili per una veloce panoramica:
Resources for Clinicians
2. II° Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza della Protezione Civile (Rovereto, TN): il Campo-Scuola, che punta a ripetere il grande successo della prima edizione tenuta l'anno scorso (oltre 300 psicologi dell'emergenza provenienti da tutta Italia), si terrà anche quest'anno presso la grande area esercitativa dell'ex-Polveriera di Marco di Rovereto (TN), dal 12 al 14 ottobre 2007.
L'organizzazione, a cura di Psicologi per i Popoli, sta iniziando a predisporre i primi "draft" del programma, che nelle prossime settimane saranno resi disponibili per tutti gli interessati.
A presto,
Luca
1. L'ISTSS (International Society for Traumatic Stress Studies), la più importante società scientifica internazionale in ambito psicotraumatologico, sta riorganizzando la sezione del suo sito relativa alle "risorse per i clinici".
Il lavoro è ancora in itinere, ma iniziano ad essere disponibili una serie di schede informative sui principali presidi diagnostici con adulti e bambini, utili per una veloce panoramica:
Resources for Clinicians
2. II° Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza della Protezione Civile (Rovereto, TN): il Campo-Scuola, che punta a ripetere il grande successo della prima edizione tenuta l'anno scorso (oltre 300 psicologi dell'emergenza provenienti da tutta Italia), si terrà anche quest'anno presso la grande area esercitativa dell'ex-Polveriera di Marco di Rovereto (TN), dal 12 al 14 ottobre 2007.
L'organizzazione, a cura di Psicologi per i Popoli, sta iniziando a predisporre i primi "draft" del programma, che nelle prossime settimane saranno resi disponibili per tutti gli interessati.
A presto,
Luca
03 giugno 2007
Una triste notizia per la psicologia dell'emergenza italiana
Una triste notizia per la psicologia dell'emergenza italiana: sabato 2 giugno è venuta a mancare, dopo una lunga malattia, la Prof.ssa Vanna Axia, Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo e Direttrice del Master di Psicotraumatologia e Psicologia dell'Emergenza dell'Università degli Studi di Padova.
Il Master, da lei curato per anni, rappresenta uno dei principali punti di formazione e ricerca in quest'ambito, ed aveva già formato decine di professionisti qualificati.
La sua opera di cura e promozione intelligente aveva permesso al Master di crescere ed adeguarsi continuamente alle evoluzioni del settore.
Tra gli altri suoi meriti in questo settore, l'inserimento della materia della Psicologia dell'Emergenza nei corsi di studio regolari della Facoltà di Psicologia, e la recentissima pubblicazione del bel volume "Emergenza e Psicologia", Il Mulino, 2006.
Fuori dal campo dell'emergenza, la sua attività di ricerca in un settore delicato ed importante come quello della psico-oncologia pediatrica l'aveva resa nota anche fuori dai confini nazionali.
Grazie - davvero - per tutto quello che ci hai dato, Vanna.
...Come ti firmavi sempre:
Ciao, Prof.
Luca
Il Master, da lei curato per anni, rappresenta uno dei principali punti di formazione e ricerca in quest'ambito, ed aveva già formato decine di professionisti qualificati.
La sua opera di cura e promozione intelligente aveva permesso al Master di crescere ed adeguarsi continuamente alle evoluzioni del settore.
Tra gli altri suoi meriti in questo settore, l'inserimento della materia della Psicologia dell'Emergenza nei corsi di studio regolari della Facoltà di Psicologia, e la recentissima pubblicazione del bel volume "Emergenza e Psicologia", Il Mulino, 2006.
Fuori dal campo dell'emergenza, la sua attività di ricerca in un settore delicato ed importante come quello della psico-oncologia pediatrica l'aveva resa nota anche fuori dai confini nazionali.
Grazie - davvero - per tutto quello che ci hai dato, Vanna.
...Come ti firmavi sempre:
Ciao, Prof.
Luca
30 maggio 2007
Forze Armate Canadesi, Dispatches e le Stress Injuries
Molte Forze Armate di vari paesi, negli ultimi anni, hanno iniziato a focalizzarsi sempre di più sul tema degli "operational stress" per i propri componenti, e sul rischio di traumatizzazioni dirette o vicarie cui gli stessi sono particolarmente esposti.
Spesso, il tema delle sequele emotive negative, o addirittura dei traumi, è stato considerato come un tema di cui "parlare poco", nell'ambito delle Forze Armate; con l'unico effetto di aggiungere un "tabù istituzionale" al già faticoso compito di fare i conti con le non sempre facili conseguenze emotive di alcuni incarichi operativi.
Fortunatamente, la gestione delle Combat Stress Reactions ha avuto sviluppi tutto sommato positivi nel periodo più recente.
Le Forze Armate Canadesi, su questo versante, si pongono molto avanti.
Nel 2004, un numero monografico di Dispatches (una rivista ufficiale di aggiornamento tecnico-professionale per i componenti delle Forze Armate) è stato dedicato interamente a esplicitare, con trasparenza, correttezza e apprezzabile chiarezza, il tema delle Stress Injuries al personale militare.
Apprezzabile, di questa bella pubblicazione, non solo il livello di "solida divulgazione", non solo il tranquillo coraggio espositivo di una tematica spesso "rimossa" nei contesti militari, ma anche la scelta esplicita di uscire dal mainstream "psichiatrico-patologizzante" del PTSD, decidendo espressamente di non focalizzarsi troppo su tale struttura sindromica, già sovrarappresentata nella pubblicistica di settore.
Dispatches ci presenta quindi una quarantina di pagine di riflessioni, suggerimenti, dati, esemplificazioni che riescono (quasi) sempre a sfuggire a quella che è stata ben definita la "tirannia del trauma" (ovvero la necessità, quando di parla di emergenza, di leggere tutto e solo in termini di "traumi strutturati", quando il trauma vero e proprio è in realtà un'evenienza rara).
Il messaggio di fondo è chiaro: la psicologia dell'emergenza, anche in ambito militare, non può e non deve mai essere riduttivamente confusa con la semplice psicotraumatologia o l'onnipresente "PTSD", perchè è qualcosa di molto più ampio, complesso ed articolato.
Insomma, dovremmo tutti prendere lezione di equilibrio espositivo, di correttezza metateorica e di "buona pratica clinica" dai militari canadesi.
Spesso, il tema delle sequele emotive negative, o addirittura dei traumi, è stato considerato come un tema di cui "parlare poco", nell'ambito delle Forze Armate; con l'unico effetto di aggiungere un "tabù istituzionale" al già faticoso compito di fare i conti con le non sempre facili conseguenze emotive di alcuni incarichi operativi.
Fortunatamente, la gestione delle Combat Stress Reactions ha avuto sviluppi tutto sommato positivi nel periodo più recente.
Le Forze Armate Canadesi, su questo versante, si pongono molto avanti.
Nel 2004, un numero monografico di Dispatches (una rivista ufficiale di aggiornamento tecnico-professionale per i componenti delle Forze Armate) è stato dedicato interamente a esplicitare, con trasparenza, correttezza e apprezzabile chiarezza, il tema delle Stress Injuries al personale militare.
Apprezzabile, di questa bella pubblicazione, non solo il livello di "solida divulgazione", non solo il tranquillo coraggio espositivo di una tematica spesso "rimossa" nei contesti militari, ma anche la scelta esplicita di uscire dal mainstream "psichiatrico-patologizzante" del PTSD, decidendo espressamente di non focalizzarsi troppo su tale struttura sindromica, già sovrarappresentata nella pubblicistica di settore.
Dispatches ci presenta quindi una quarantina di pagine di riflessioni, suggerimenti, dati, esemplificazioni che riescono (quasi) sempre a sfuggire a quella che è stata ben definita la "tirannia del trauma" (ovvero la necessità, quando di parla di emergenza, di leggere tutto e solo in termini di "traumi strutturati", quando il trauma vero e proprio è in realtà un'evenienza rara).
Il messaggio di fondo è chiaro: la psicologia dell'emergenza, anche in ambito militare, non può e non deve mai essere riduttivamente confusa con la semplice psicotraumatologia o l'onnipresente "PTSD", perchè è qualcosa di molto più ampio, complesso ed articolato.
Insomma, dovremmo tutti prendere lezione di equilibrio espositivo, di correttezza metateorica e di "buona pratica clinica" dai militari canadesi.
24 maggio 2007
Convegno di Longarone
Importante Convegno Internazionale a Longarone
A Longarone (BL), la cittadina distrutta durante la tragedia del Vajont del 1963, si terrà il prossimo 8-9 novembre un importante convegno internazionale sulle conseguenze fisiche e psicologiche dei traumi estremi, organizzato dalla Fondazione Vajont e dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Padova.
Il panel dei relatori è ricco e prestigioso, e l'appuntamento di preannuncia come uno dei più rilevanti incontri italiani di settore.
Trovate maggiori indicazioni ed il primo draft informativo sul sito di Psicologi per i Popoli - Regione Veneto, dove potete scaricare direttamente la Locandina.
A Longarone (BL), la cittadina distrutta durante la tragedia del Vajont del 1963, si terrà il prossimo 8-9 novembre un importante convegno internazionale sulle conseguenze fisiche e psicologiche dei traumi estremi, organizzato dalla Fondazione Vajont e dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Padova.
Il panel dei relatori è ricco e prestigioso, e l'appuntamento di preannuncia come uno dei più rilevanti incontri italiani di settore.
Trovate maggiori indicazioni ed il primo draft informativo sul sito di Psicologi per i Popoli - Regione Veneto, dove potete scaricare direttamente la Locandina.
15 maggio 2007
Darfur is Dying e StopDisasters - Ethical Games
La Crisi del Darfur è ormai nota come una delle più grandi tragedie attualmente in corso al mondo, con centinaia di migliaia di morti e milioni di profughi che lottano per sopravvivere in condizioni spesso disperate, con le Organizzazioni di Soccorso in serie difficoltà.
Sul Blog se ne è già parlato; adesso è uscito anche un piccolo, ma prezioso, "Serious Game" reso disponibile in rete, prodotto col fine sia di sensibilizzare i navigatori su quanto sta avvenendo, sia di fornire una sorta di "introduzione interattiva" alla vita ed al funzionamento di un Campo Profughi nel Sudan (semplice, ma curato e molto interessante per coloro che si vogliono occupare di cooperazione internazionale).
La simulazione si chiama Darfur is Dying, ed è gratuitamente accessibile qui:
Darfur is Dying
I "Serious Games", o "Ethical Games", sono una sorta di videogiochi sviluppati con intenti totalmente diversi dal solito: lo scopo non è "intrattenere", ma permettere di comprendere o sperimentare alcune dinamiche e processi "del mondo reale", con scopo educativo (la maggior parte sono infatti rivolti agli studenti delle scuole o università).
Tra di essi, alcuni si riferiscono in particolare al settore delle emergenze: uno di questi è StopDisasters, una simulazione davvero interessante a scopi educativi, sulla prevenzione dei disastri naturali attraverso una attenta gestione e pianificazione del territorio. E' un giochino simpatico, e che permette di imparare diverse piccole cose, in maniera interattiva, sulle difficoltà di far quadrare i conti, sviluppare l'economia e pianificare la protezione del territorio in aree a rischio.
Dategli un'occhiata !
Luca
Sul Blog se ne è già parlato; adesso è uscito anche un piccolo, ma prezioso, "Serious Game" reso disponibile in rete, prodotto col fine sia di sensibilizzare i navigatori su quanto sta avvenendo, sia di fornire una sorta di "introduzione interattiva" alla vita ed al funzionamento di un Campo Profughi nel Sudan (semplice, ma curato e molto interessante per coloro che si vogliono occupare di cooperazione internazionale).
La simulazione si chiama Darfur is Dying, ed è gratuitamente accessibile qui:
Darfur is Dying
I "Serious Games", o "Ethical Games", sono una sorta di videogiochi sviluppati con intenti totalmente diversi dal solito: lo scopo non è "intrattenere", ma permettere di comprendere o sperimentare alcune dinamiche e processi "del mondo reale", con scopo educativo (la maggior parte sono infatti rivolti agli studenti delle scuole o università).
Tra di essi, alcuni si riferiscono in particolare al settore delle emergenze: uno di questi è StopDisasters, una simulazione davvero interessante a scopi educativi, sulla prevenzione dei disastri naturali attraverso una attenta gestione e pianificazione del territorio. E' un giochino simpatico, e che permette di imparare diverse piccole cose, in maniera interattiva, sulle difficoltà di far quadrare i conti, sviluppare l'economia e pianificare la protezione del territorio in aree a rischio.
Dategli un'occhiata !
Luca
11 maggio 2007
"Sopravvivere alla Strada"
Incontro sugli incidenti stradali il 29 maggio
L' Unità di Ricerca in Psicologia dell'Emergenza dell'Università Cattolica di Milano promuove, il 29 maggio p.v., un'iniziativa sulle conseguenze psicologiche degli incidenti stradali.
Aula Maria Immacolata, Università Cattolica del Sacro Cuore - Largo Gemelli 1, Milano
Ore: 15,00 – 18,30
15,00 Saluto e introduzione - Prof. Enrico Molinari
15,30 Famiglie ed incidenti stradali: risultati di ricerca - Dr.ssa Marilena Tettamanzi
16,15 Quando il dolore cresce - Prof. Fabio Sbattella
17,00 Strategie di supporto: i gruppi di mutuo-aiuto- Dr.Enrico Cazzaniga
17,45 Tavola rotonda
La sera, nella vicina sede delle suore Orsoline di Via Lanzone, si confronteranno esperti, familiari, vittime della strada e tutte le persone sensibili al tema.
Maggiori informazioni qui.
L' Unità di Ricerca in Psicologia dell'Emergenza dell'Università Cattolica di Milano promuove, il 29 maggio p.v., un'iniziativa sulle conseguenze psicologiche degli incidenti stradali.
Aula Maria Immacolata, Università Cattolica del Sacro Cuore - Largo Gemelli 1, Milano
Ore: 15,00 – 18,30
15,00 Saluto e introduzione - Prof. Enrico Molinari
15,30 Famiglie ed incidenti stradali: risultati di ricerca - Dr.ssa Marilena Tettamanzi
16,15 Quando il dolore cresce - Prof. Fabio Sbattella
17,00 Strategie di supporto: i gruppi di mutuo-aiuto- Dr.Enrico Cazzaniga
17,45 Tavola rotonda
La sera, nella vicina sede delle suore Orsoline di Via Lanzone, si confronteranno esperti, familiari, vittime della strada e tutte le persone sensibili al tema.
Maggiori informazioni qui.
08 maggio 2007
Una bella notizia...
Una bella, ottima, notizia per il settore... il Campo-Scuola Nazionale di Protezione Civile degli Psicologi dell'Emergenza verrà organizzato anche quest'anno, sempre a Rovereto, a metà ottobre.
La prima edizione, voluta da Luigi Ranzato e tenuta nel 2006, si è di fatto configurata come l'evento formativo-esperienziale più importante e "trasversale" della breve storia della psicologia dell'emergenza italiana: 300 psicologi dell'emergenza, provenienti da tutta Italia ed esponenti delle più diverse associazioni, gruppi ed istituzioni, si sono confrontati intensivamente in laboratori didattici e simulazioni realistiche per diversi giorni.
Visto il successo e l'importanza dell'evento dell'anno scorso, anche quest'anno la Protezione Civile del Trentino e la Federazione Nazionale di Psicologi per i Popoli hanno rinnovato la disponibilità organizzativa; a breve, sia su questo spazio che sui siti di Psicologi per i Popoli, inizieranno ad essere inseriti i primi "draft" di programma.
La prima edizione, voluta da Luigi Ranzato e tenuta nel 2006, si è di fatto configurata come l'evento formativo-esperienziale più importante e "trasversale" della breve storia della psicologia dell'emergenza italiana: 300 psicologi dell'emergenza, provenienti da tutta Italia ed esponenti delle più diverse associazioni, gruppi ed istituzioni, si sono confrontati intensivamente in laboratori didattici e simulazioni realistiche per diversi giorni.
Visto il successo e l'importanza dell'evento dell'anno scorso, anche quest'anno la Protezione Civile del Trentino e la Federazione Nazionale di Psicologi per i Popoli hanno rinnovato la disponibilità organizzativa; a breve, sia su questo spazio che sui siti di Psicologi per i Popoli, inizieranno ad essere inseriti i primi "draft" di programma.
02 maggio 2007
Convegno di Roma
Aggiornato il programma:
E' stato aggiornato definitivamente il programma del Convegno cui accennavo qualche giorno fa.
Il 19 maggio, presso la sede del Comando Polizia Stradale di Roma, Psicologi per i Popoli-Lazio organizza la giornata convegnistica: "L'Assistenza Psicologica agli Operatori del Soccorso: pratiche a confronto", con la partecipazione di relatori ed funzionari di Polizia di Stato, Protezione Civile, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana ed altri Enti di soccorso.
Può essere una buona occasione per riflettere su quanto il discorso psy- sta iniziando ad articolarsi all'interno di istituzioni che, fino a qualche anno fa, lo guardavano con una certa perplessità.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione; informazioni e programma su:
http://www.psicologiperipopoli-lazio.org/
Un saluto,
Luca
E' stato aggiornato definitivamente il programma del Convegno cui accennavo qualche giorno fa.
Il 19 maggio, presso la sede del Comando Polizia Stradale di Roma, Psicologi per i Popoli-Lazio organizza la giornata convegnistica: "L'Assistenza Psicologica agli Operatori del Soccorso: pratiche a confronto", con la partecipazione di relatori ed funzionari di Polizia di Stato, Protezione Civile, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana ed altri Enti di soccorso.
Può essere una buona occasione per riflettere su quanto il discorso psy- sta iniziando ad articolarsi all'interno di istituzioni che, fino a qualche anno fa, lo guardavano con una certa perplessità.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione; informazioni e programma su:
http://www.psicologiperipopoli-lazio.org/
Un saluto,
Luca
27 aprile 2007
Convegno "Supporto ai Soccorritori"
Il 19 maggio Psicologi per i Popoli del Lazio organizza a Roma, presso la sede della Polizia Stradale, una intensa giornata convegnistica sul supporto psicologico ai soccorritori (Forze dell'Ordine, Volontari, Vigili del Fuoco, etc.).
Sia l'attualità del tema che la "densità" del programma lo rendono un convegno potenzialmente interessante per coloro che si interessano di quest'area di ricerca ed applicazione. Date un'occhiata al programma !
Luca
Sia l'attualità del tema che la "densità" del programma lo rendono un convegno potenzialmente interessante per coloro che si interessano di quest'area di ricerca ed applicazione. Date un'occhiata al programma !
Luca
18 aprile 2007
PTSD 101, finalmente !
Finalmente, dopo lunga attesa ed alcuni rinvii, sono stati resi pubblici i materiali del progetto PTSD101, del National Center for Post-Traumatic Stress Disorders statunitense, di cui avevo già parlato sul blog.
I materiali formativi, disponibili in versione standard o con accompagnamento audio (mp3), ad una prima e rapida scorsa sembrano essere valsi l'attesa: ampi, chiari, aggiornati e di elevato livello scientifico.
Dategli un'occhiata !
I materiali formativi, disponibili in versione standard o con accompagnamento audio (mp3), ad una prima e rapida scorsa sembrano essere valsi l'attesa: ampi, chiari, aggiornati e di elevato livello scientifico.
Dategli un'occhiata !
11 aprile 2007
Iniziativa sul Darfur
La Crisi del Darfur ha assunto delle proporzioni impressionanti.
Il genocidio commesso dalle milizie Janjaweed ai danni della popolazione dell'area ha costretto milioni (milioni!) di persone ad una rilocazione forzata nelle aree al confine con il Ciad, dove la tensione sta aumentando (è notizia recente degli scontri armati sul confine tra esercito sudanese e ciadiano), e le organizzazioni umanitarie (nonostante i loro grossi sforzi) faticano a fornire assistenza alle centinaia di migliaia di persone distribuite in numerosi campi di accoglienza. Le condizioni di "vita" della popolazione hanno ormai assunto toni che definire drammatici è un eufemismo, nella relativa inattenzione dei media e di parte della comunità internazionale.
Certo, di Darfur ogni tanto in TV si parla, ma molto meno di quanto si dovrebbe viste le dimensioni della crisi (e molto meno di Vallettopoli...)
Trecentomila morti e centinaia di villaggi distrutti in pochi mesi sono invece un dato impressionante, che testimoniano di una vera e propria pulizia etnica in corso. Si deve forse tornare ai tempi del genocidio Rwandese e della guerra civile del Congo per trovare degli analoghi funzionali (seppur nella diversità delle condizioni).
GoogleEarth, il famoso servizio di visualizzazione del pianeta tramite immagini satellitari, ha avviato un programma di sensibilizzazione ed informazione sulla questione del Darfur, attraverso un accordo con lo statunitense Museo dell'Olocausto (USHMM). Attraverso un layer aggiuntivo a GoogleEarth è possibile approfondire in maniera notevole la tematica; il tutto in maniera gratuita, veloce, semplicissima.
Le immagini satellitari dettagliate, riccamente commentate e perfettamente integrate con numerose testimonianze, foto e video, permettono di rendersi conto dell'incredibile estensione della tragedia e degli effetti che sta avendo in un'ampia regione africana.
Una lode a Google Earth, che dimostra come un'applicazione da molti scaricata solo per "curiosità" o divertimento possa diventare al contempo un fondamentale strumento di informazione ed una modalità di sensibilizzazione attiva su problemi di questa portata.
Tutte le informazioni qui:
http://www.ushmm.org/googleearth/
Il genocidio commesso dalle milizie Janjaweed ai danni della popolazione dell'area ha costretto milioni (milioni!) di persone ad una rilocazione forzata nelle aree al confine con il Ciad, dove la tensione sta aumentando (è notizia recente degli scontri armati sul confine tra esercito sudanese e ciadiano), e le organizzazioni umanitarie (nonostante i loro grossi sforzi) faticano a fornire assistenza alle centinaia di migliaia di persone distribuite in numerosi campi di accoglienza. Le condizioni di "vita" della popolazione hanno ormai assunto toni che definire drammatici è un eufemismo, nella relativa inattenzione dei media e di parte della comunità internazionale.
Certo, di Darfur ogni tanto in TV si parla, ma molto meno di quanto si dovrebbe viste le dimensioni della crisi (e molto meno di Vallettopoli...)
Trecentomila morti e centinaia di villaggi distrutti in pochi mesi sono invece un dato impressionante, che testimoniano di una vera e propria pulizia etnica in corso. Si deve forse tornare ai tempi del genocidio Rwandese e della guerra civile del Congo per trovare degli analoghi funzionali (seppur nella diversità delle condizioni).
GoogleEarth, il famoso servizio di visualizzazione del pianeta tramite immagini satellitari, ha avviato un programma di sensibilizzazione ed informazione sulla questione del Darfur, attraverso un accordo con lo statunitense Museo dell'Olocausto (USHMM). Attraverso un layer aggiuntivo a GoogleEarth è possibile approfondire in maniera notevole la tematica; il tutto in maniera gratuita, veloce, semplicissima.
Le immagini satellitari dettagliate, riccamente commentate e perfettamente integrate con numerose testimonianze, foto e video, permettono di rendersi conto dell'incredibile estensione della tragedia e degli effetti che sta avendo in un'ampia regione africana.
Una lode a Google Earth, che dimostra come un'applicazione da molti scaricata solo per "curiosità" o divertimento possa diventare al contempo un fondamentale strumento di informazione ed una modalità di sensibilizzazione attiva su problemi di questa portata.
Tutte le informazioni qui:
http://www.ushmm.org/googleearth/
12 marzo 2007
Link enciclopedico...
Siete interessati a saperne di più sugli aspetti gestionali, geografici e funzionali dei disastri e delle calamità (sia naturali che "man-made") ?
Del resto, anche lo psicologo dell'emergenza non può non avere una competenza di base anche su questi aspetti "tecnici" di base, essenziali nella comprensione e gestione delle situazioni di calamità... pena venirne più disorientato di coloro che vorrebbe sostenere e supportare...
Oltre alle letture classiche (i vari Alexander, Smith, Turner-Pidgeon, etc.), vi segnalo quindi questo eccellente link web "enciclopedico", ben organizzato per categorie, e con una quantità di risorse tematiche selezionate davvero impressionante:
http://www.cbsnews.com/digitaldan/disaster/disasters.shtml
Non fatevi trarre in inganno dal "cbsnews": non è una risorsa di tipo giornalistico, è proprio una raccolta selezionata di risorse tecnico-informative di alto livello (anche se un pò USA-centriche; sono scarse le risorse europee, ma ciò nonostante...)
Buono studio !
Luca
Del resto, anche lo psicologo dell'emergenza non può non avere una competenza di base anche su questi aspetti "tecnici" di base, essenziali nella comprensione e gestione delle situazioni di calamità... pena venirne più disorientato di coloro che vorrebbe sostenere e supportare...
Oltre alle letture classiche (i vari Alexander, Smith, Turner-Pidgeon, etc.), vi segnalo quindi questo eccellente link web "enciclopedico", ben organizzato per categorie, e con una quantità di risorse tematiche selezionate davvero impressionante:
http://www.cbsnews.com/digitaldan/disaster/disasters.shtml
Non fatevi trarre in inganno dal "cbsnews": non è una risorsa di tipo giornalistico, è proprio una raccolta selezionata di risorse tecnico-informative di alto livello (anche se un pò USA-centriche; sono scarse le risorse europee, ma ciò nonostante...)
Buono studio !
Luca
28 febbraio 2007
Meeting di Lonigo - Protezione Civile
Siete in Veneto a metà marzo ?
Fate un salto al Meeting di Lonigo (VI), uno dei più importanti appuntamenti nazionali nell'ambito delle tecniche, organizzazioni ed equipaggiamenti di Protezione Civile.
Decine di corsi, gruppi, esposizioni, stand per una "due giorni" davvero intensa ed interessante, tutta dedicata ai "gialli".
Luca
Fate un salto al Meeting di Lonigo (VI), uno dei più importanti appuntamenti nazionali nell'ambito delle tecniche, organizzazioni ed equipaggiamenti di Protezione Civile.
Decine di corsi, gruppi, esposizioni, stand per una "due giorni" davvero intensa ed interessante, tutta dedicata ai "gialli".
Luca
27 febbraio 2007
PILOTS e strumenti per la ricerca scientifica in psicotraumatologia
Tra le risorse scientifiche più importanti per chi si occupa di psicotraumatologia e psicologia dell'emergenza, sia per ricerca che per applicazione clinica, c'e' sicuramente PILOTS, il più grande database mondiale di articoli scientifici pubblicati sul tema del trauma psichico e degli stress post-traumatici.
Il database raccoglie migliaia di articoli pubblicati sui più rilevanti journals e rassegne peer-reviewed di tutto il mondo, e permette quindi di condurre ricerche specialistiche molto approfondite.
PILOTS è supportato dal National Center for Post-Traumatic Stress Disorder della Veteran's Administration Statunitense; mette comunque a disposizione moltissimi materiali anche non direttamente legati ai temi di psicotraumatologia militare.
Il suo uso è libero e gratuito; da questo link, potete accedere direttamente alla consultazione del Database.
Rimane ovviamente sempre valido il suggerimento di usare anche Google Scholar, la versione specializzata di Google per la ricerca di articoli scientifici, per gli studi in questo ambito. Immaginate la stessa potenza e precisione di ricerca di Google, applicata in maniera ultraspecialistica agli articoli scientifici... assolutamente da provare !
Luca
Il database raccoglie migliaia di articoli pubblicati sui più rilevanti journals e rassegne peer-reviewed di tutto il mondo, e permette quindi di condurre ricerche specialistiche molto approfondite.
PILOTS è supportato dal National Center for Post-Traumatic Stress Disorder della Veteran's Administration Statunitense; mette comunque a disposizione moltissimi materiali anche non direttamente legati ai temi di psicotraumatologia militare.
Il suo uso è libero e gratuito; da questo link, potete accedere direttamente alla consultazione del Database.
Rimane ovviamente sempre valido il suggerimento di usare anche Google Scholar, la versione specializzata di Google per la ricerca di articoli scientifici, per gli studi in questo ambito. Immaginate la stessa potenza e precisione di ricerca di Google, applicata in maniera ultraspecialistica agli articoli scientifici... assolutamente da provare !
Luca
12 febbraio 2007
Nuove risorse online
Il National Center for Post-Traumatic Stress Disorder della Veteran Administration statunitense, uno dei principali repertori di risorse bibliografiche ed online sul tema dell'ASD/PTSD, sta per mettere a disposizione dei professionisti sanitari una nuova importante risorsa online, di tipo E-Learning, relativa alla psicopatologia, diagnostica e clinica del PTSD.
Il programma educativo, definito "PTSD 101" (dal codice dei corsi introduttivi delle diverse discipline nelle università statunitensi), sarà disponibile sul sito del NCPTSD già a partire da questo mese.
Sempre sul sito del NCPTSD si suggerisce la consultazione della ampia e ben articolata Iraq War Clinician Guide (giunta alla seconda edizione, con molto materiale clinico di interesse) e del (molto più sintetico ed essenziale) Psychological First Aid Manual.
Il programma educativo, definito "PTSD 101" (dal codice dei corsi introduttivi delle diverse discipline nelle università statunitensi), sarà disponibile sul sito del NCPTSD già a partire da questo mese.
Sempre sul sito del NCPTSD si suggerisce la consultazione della ampia e ben articolata Iraq War Clinician Guide (giunta alla seconda edizione, con molto materiale clinico di interesse) e del (molto più sintetico ed essenziale) Psychological First Aid Manual.
24 gennaio 2007
Rieccomi...
Rieccomi... :-)
Dopo una pausa di quasi un paio di mesi, riprendono da oggi gli aggiornamenti regolari del Blog Psicologia dell'Emergenza.
Mi scuso per il prolungato periodo di "quiete", ma il superlavoro di questo periodo non mi ha purtroppo permesso di dedicare molto tempo alle attività "extra".
Parto subito con un paio di segnalazioni di materiali interessanti:
1. Unseen Trauma in Iraq and Afghanistan Veterans
E' un interessante articolo, anche se di tipo giornalistico, sull'epidemiologia dei disturbi post-traumatici nel personale militare statunitense proiettato nei teatri operativi medio-orientali (tema già affrontato con la citazione di altri articoli nel Blog).
Il tema del PTSD nel personale militare è uno dei temi classici della psicotraumatologia applicata, ed in questo periodo è al centro dell'attenzione nei circoli sanitari militari statunitensi.
I pur ben organizzati sistemi di "stress control" e di "post-deployment PTSD treatment" delle forze armate statunitensi sono messi a dura prova dal massiccio numero di richieste che si trovano a dover gestire, e questo in alcune occasioni sembra aver condotto in effetti a gestioni cliniche meno che ottimali.
2. Convegni Europei di settore.
Ne approfitto per ricordare (è il periodo in cui iniziare a pensarci, per chi è interessato) i due grandi incontri europei annuali di settore: se qualcuno è interessato a parteciparvi, i Convegni dell'European Society for Traumatic Stress Studies (http://www.ecots2007.com/ - che si terrà in Croazia all'inizio di giugno) e quello della Society for Risk Analysis - Europe (http://www.sraeurope2007.eu/ - che si terrà a L'Aia a metà giugno) sono sicuramente i due "must" cui fare riferimento (il primo per la clinica, il secondo per la ricerca applicata sui temi del rischio e della sicurezza).
Un saluto ed a presto (con aggiornamenti molto più frequenti !),
Luca
Dopo una pausa di quasi un paio di mesi, riprendono da oggi gli aggiornamenti regolari del Blog Psicologia dell'Emergenza.
Mi scuso per il prolungato periodo di "quiete", ma il superlavoro di questo periodo non mi ha purtroppo permesso di dedicare molto tempo alle attività "extra".
Parto subito con un paio di segnalazioni di materiali interessanti:
1. Unseen Trauma in Iraq and Afghanistan Veterans
E' un interessante articolo, anche se di tipo giornalistico, sull'epidemiologia dei disturbi post-traumatici nel personale militare statunitense proiettato nei teatri operativi medio-orientali (tema già affrontato con la citazione di altri articoli nel Blog).
Il tema del PTSD nel personale militare è uno dei temi classici della psicotraumatologia applicata, ed in questo periodo è al centro dell'attenzione nei circoli sanitari militari statunitensi.
I pur ben organizzati sistemi di "stress control" e di "post-deployment PTSD treatment" delle forze armate statunitensi sono messi a dura prova dal massiccio numero di richieste che si trovano a dover gestire, e questo in alcune occasioni sembra aver condotto in effetti a gestioni cliniche meno che ottimali.
2. Convegni Europei di settore.
Ne approfitto per ricordare (è il periodo in cui iniziare a pensarci, per chi è interessato) i due grandi incontri europei annuali di settore: se qualcuno è interessato a parteciparvi, i Convegni dell'European Society for Traumatic Stress Studies (http://www.ecots2007.com/ - che si terrà in Croazia all'inizio di giugno) e quello della Society for Risk Analysis - Europe (http://www.sraeurope2007.eu/ - che si terrà a L'Aia a metà giugno) sono sicuramente i due "must" cui fare riferimento (il primo per la clinica, il secondo per la ricerca applicata sui temi del rischio e della sicurezza).
Un saluto ed a presto (con aggiornamenti molto più frequenti !),
Luca
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