<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262</id><updated>2011-11-28T00:59:34.944+01:00</updated><title type='text'>Psicologia dell'Emergenza</title><subtitle type='html'>Spazio di aggiornamento tecnico sulla psicologia dell'emergenza e delle calamità, la gestione delle situazioni di crisi, gli interventi psicologici sulla sicurezza ed il rischio.&lt;p&gt;
&lt;b&gt;Lo spazio è anche punto di aggiornamento informativo per il Master di Psicologia dell'Emergenza dell'Università di Padova&lt;/b&gt;.&lt;p&gt;
Dal calendario sulla sinistra potete accedere ai materiali dei mesi precedenti.&lt;p&gt;
Tutti i diritti riservati; ogni riproduzione, anche parziale, deve essere autorizzata.&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/p&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>184</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-9092992034618382795</id><published>2011-06-23T09:36:00.001+02:00</published><updated>2011-06-23T09:39:05.877+02:00</updated><title type='text'>Nuovi appuntamenti di psicologia dell'emergenza.</title><content type='html'>Riemergendo da alcune settimane di assenza dal blog (ahimè, per impegni multipli), ecco alcune news su interessanti appuntamenti e seminari del prossimo periodo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;b&gt;Dal 1 al 3 Luglio&lt;/b&gt;, nella bella locazione di Cisano sul Neva (vicino ad Albenga), Psicologi per i Popoli Torino organizza un seminario intensivo con Erik De Soir, noto psicotraumatologo belga, &lt;b&gt;sul tema del classico Modello Crash e del - attuale - supporto psicologico a rifugiati e richiedenti asilo. Tre giorni di lavoro intensivo&lt;/b&gt;, con la partecipazione di diverse organizzazioni di soccorso e sessioni didattiche articolate. &lt;a href="http://www.vssp.it/Singolo-appuntamento-42/news/Appuntamenti-associazioni-5/Psicologia-dell-emergenza-997"&gt;Maggiori informazioni qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;b&gt;Il 9 e 10 luglio, a Bologna, Psicologi per i Popoli - Emilia Romagna organizza un workshop sul Lutto e Lutto Mancato&lt;/b&gt;: due giorni di formazione specializzata sui principali temi dell'elaborazione del lutto, con particolare attenzione ai temi tipici dell'emergenza (il lutto traumatico, complicato e mancato). &lt;a href="http://www.psicopopoli-er.it/"&gt;Informazioni e schede informative sul sito di PxP ER&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Per settembre, è già in preparazione la &lt;b&gt;nuova edizione del Campo Nazionale di Psicologia dell'Emergenza di Rovereto&lt;/b&gt;... aggiornamenti a breve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per scusarmi del ritardo di aggiornamento di queste ultime settimane, a breve inserirò una serie di news e approfondimenti piuttosto... interessanti !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-9092992034618382795?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/9092992034618382795/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=9092992034618382795&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/9092992034618382795'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/9092992034618382795'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/06/nuovi-appuntamenti-di-psicologia.html' title='Nuovi appuntamenti di psicologia dell&apos;emergenza.'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1034868912255821550</id><published>2011-04-19T15:50:00.001+02:00</published><updated>2011-04-19T15:55:33.550+02:00</updated><title type='text'>Maggio convegnistico, da Sondrio alla Sicilia</title><content type='html'>Per chi è interessato alla psicologia dell'emergenza, maggio si presenta come un mese ricco di appuntamenti. Ne segnalo due in particolare, agli "antipodi" del paese, ed organizzati da &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;Psicologi per i Popoli&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1. Sondrio, 6 maggio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo, che si terrà &lt;b&gt;il 6 maggio a Sondrio, è il convegno "Le Azioni dello Psicologo nelle Emergenze"&lt;/b&gt;: una giornata intensa di scambi e riflessioni sul senso operativo e l'articolazione tecnica delle attività psicologiche nei contesti emergenziali. Il Convegno vedrà al mattino una serie di riflessioni teoriche, ed al pomeriggio una forte partecipazione di rappresentanti ed operatori tecnici dei diversi versanti del sistema del soccorso, che porteranno le loro testimonianze esperienziali. Il Convegno è organizzato da PxP Sondrio. &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it/files/Convegno%20Sondrio.pdf"&gt;Maggiori informazioni qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;2. Giornate Siciliane di Psicotraumatologia, 21-22 maggio&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda edizione, dopo quella del 2009, delle &lt;i&gt;Giornate Italiane di Psicotraumatologia&lt;/i&gt; si terrà nella bella cornice di Piazza Armerina (EN), il 21-22 maggio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno, dall'&lt;b&gt;elevato profilo di partecipazioni internazionali&lt;/b&gt; (interverranno alcuni dei &lt;b&gt;più noti e prestigiosi esponenti della tradizione psicotraumatologica europea&lt;/b&gt;, in particolare francese), si focalizzerà sul delicato e complesso tema "&lt;b&gt;Trauma, memoria e narrazione&lt;/b&gt;": ovvero, il "dare senso" agli eventi che deprivano di senso l'esperienza di vita. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno si aprirà il primo giorno con la &lt;i&gt;lectio magistralis&lt;/i&gt; di F. Lebigot, si svilupperà attraverso una serie di interventi interdisciplinari, e si concluderà il secondo giorno con &lt;b&gt;due workshops tecnici avanzati&lt;/b&gt;, tenuti da E. De Soir e F. Ducrocq, in merito al supporto psicologico in emergenza a vittime e soccorritori secondo i protocolli francesi e belgi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le "Giornate", organizzate da Psicologi per i Popoli - Sicilia, si propongono quindi come uno dei principali eventi congressuali del settore psicotraumatologico nazionale di quest'anno. &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it/files/Giornate%20Siciliane%20Psicotraumatologia.pdf"&gt;Maggiori informazioni qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1034868912255821550?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1034868912255821550/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1034868912255821550&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1034868912255821550'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1034868912255821550'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/04/maggio-convegnistico-da-sondrio-alla.html' title='Maggio convegnistico, da Sondrio alla Sicilia'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3555849756093581589</id><published>2011-03-29T15:47:00.002+02:00</published><updated>2011-03-29T15:49:02.524+02:00</updated><title type='text'>Ancora sul Giappone, ed alcuni approfondimenti tecnici</title><content type='html'>La significativa, pessima, evoluzione della questione Giapponese pone nuovi interrogativi, rispetto a quello che poteva sembrare lo scenario delle prime ore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;b&gt;complessità dei NaTechs&lt;/b&gt;, le loro difficoltà gestionali, e le loro enormi implicazioni a livello di pianificazione e prevenzione del rischio territoriale, sono stati ampiamente confermati in quello che purtroppo diverrà sicuramente IL caso di studio per eccellenza per i decenni a venire in questo settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio, per una buona &lt;b&gt;introduzione tecnica al tema dei NaTech&lt;/b&gt;, l'&lt;a href="http://www.preventionweb.net/files/1607_LBNA21054ENC002.pdf"&gt;ampia sintesi&lt;/a&gt; del &lt;b&gt;JRC &lt;/b&gt;(ottima, come è del resto sempre ottimo il livello qualitativo medio della ricerca e della documentazione dell'Istituzione europea di Ispra).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;La "risk communication", invece, sembra essersi degradata significativamente da parte degli attori istituzionali e dagli stakeholders tecnici&lt;/b&gt;. La TEPCO purtroppo ha assunto un atteggiamento estremamente difensivo, ed il governo a sua volta si è trovato a fare da "catena di trasmissione" di informazioni spesso smentite poche ore dopo: il comportamento negativo classico, che causa - in poche ore o giorni - la deplezione di tutto l'essenziale patrimonio di "&lt;i&gt;Trust&lt;/i&gt;" accumulato davanti al corpo sociale in mesi o anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema è che per cercare di gestire in maniera tranquillizzante - in modo fallimentare - poche ore di processo comunicativo pubblico, così facendo si va a ipotecare l'intera affidabilità dei messaggi successivi e della veicolazione informativa nei giorni/settimane successiva, con rapido degrado della fiducia pubblica nei decisori ed attori istituzionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;b&gt;autogoal strategico di comunicazione del rischio&lt;/b&gt;, che si è visto troppe volte in questi anni in tutto il mondo, e che sembra ripetersi, deprimentemente, anche in contesti come quello giapponese, in cui la dimensione della previsione/prevenzione è ai massimi livelli internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tema, ampiamente studiato dalla psicologia sociale dell'emergenza, rimando all'interessante &lt;b&gt;approfondimento tecnico&lt;/b&gt; del &lt;i&gt;Department of Energy&lt;/i&gt; Statunitense: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.netl.doe.gov/technologies/carbon_seq/refshelf/reg-issues/TKC%20Risk%20Paper.fin.pdf"&gt;&lt;/a&gt; (ma si trovano numerosi riferimenti in letteratura scientifica, basta fare una breve review con &lt;a href="http://scholar.google.com"&gt;Google Scholar&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Resilienza e coping di comunità&lt;/b&gt;: dopo i primi giorni di emergenza, dove la solida &lt;i&gt;preparedness &lt;/i&gt;pregressa e la disciplina sociale del paese hanno retto bene, si è diffusa molta insicurezza a livello collettivo (da un lato - ovviamente -, per la marcata evolutività del rischio di contaminazione da radionuclidi, ma dall'altro anche a seguito dei processi di risk communication malgestiti con l'evolversi della situazione, e della relativa perdita di &lt;i&gt;trust&lt;/i&gt;). Questo potrebbe avere effetti a medio-lungo termine sulla resilienza di comunità, soprattutto adesso che sembra che siano state riscontrate le prime fughe di Plutonio dall'impianto (con tutti i "fantasmi" e le profonde rappresentazioni sociali di rischio che questo può ovviamente attivare a livello comunitario, aldilà della generica rassicurazione "di default" dell'istituzione di riferimento).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3555849756093581589?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3555849756093581589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3555849756093581589&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3555849756093581589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3555849756093581589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/03/ancora-sul-giappone-ed-alcuni.html' title='Ancora sul Giappone, ed alcuni approfondimenti tecnici'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-873698015717494900</id><published>2011-03-15T14:43:00.000+01:00</published><updated>2011-03-15T14:43:05.619+01:00</updated><title type='text'>Giappone</title><content type='html'>E’ difficile analizzare tutte le complesse, enormi implicazioni – anche per la psicologia dell’emergenza, e per lo studio dei processi psicologici e psicosociali – degli eventi tragici che stanno avvenendo in Giappone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La contemporanea attuazione di &lt;b&gt;gravi rischi naturali e tecnologici&lt;/b&gt; (quelli che nei disaster studies sono chiamati, da anni, &lt;b&gt;NATECH&lt;/b&gt;, Natural-induced Technological Disasters) sta configurando un &lt;b&gt;evento catastrofico di proporzioni epocali&lt;/b&gt;, che ha e avrà enormi impatti a lungo termine sociali, economici, culturali, psicologici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei più grandi terremoti della storia (9 Richter significa infatti – anche se è difficile solo immaginarlo – un’intensità sismica di quasi 27.000 volte, &lt;i&gt;ventisettemila&lt;/i&gt;, di quella del Sisma dell’Aquila) ha causato un gigantesco maremoto su un fronte di 300 km, che ha sua volta ha fatto saltare i sistemi di sicurezza di una complessa serie di impianti nucleari già danneggiati dal sisma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Difficile immaginare la &lt;b&gt;complessità gestionale di un evento macroemergenziale&lt;/b&gt; come questo, che mette ovviamente a dura prova anche un sistema di emergency management avanzatissimo e completo come quello giapponese.&lt;br /&gt;Sembra uno di quegli scenari "WTC" (&lt;b&gt;Worst-Case Scenarios&lt;/b&gt;) che, quando vengono utilizzati nelle simulazioni degli enti di soccorso, vengono a volte liquidati da molti soccorritori stessi come "state esagerando, dai".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E invece, questo &lt;b&gt;LPHC Event&lt;/b&gt; (&lt;i&gt;Low-Probability, High-Consequences&lt;/i&gt;) è avvenuto, e sta avendo conseguenze ancor più ampie e gravi di quanto si potesse pensare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune osservazioni di base si impongono, e si potranno sviluppare in seguito, con l’evoluzione della situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, la popolazione locale ha reagito fin dal primo momento in maniera straordinaria, adattativa e resiliente. L’enfasi nipponica, quasi ossessiva, sulla costruzione di una “&lt;b&gt;cultura della sicurezza&lt;/b&gt;” davanti al rischio sismico (elevatissimo da sempre, in Giappone) ha permesso probabilmente di salvare centinaia di migliaia di vite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costruzioni e infrastrutture costruite con grande rigore e materiali di altissima qualità, secondo alcuni dei criteri antisismici più restrittivi del pianeta; una popolazione pronta, preparata e profondamente sensibilizzata al problema della sicurezza, dai bambini agli anziani; una “cultura dell’emergenza” diffusa in tutte le realtà organizzative; un’enfasi unica al mondo sulla &lt;b&gt;prevenzione/preparazione&lt;/b&gt; al sisma (con esercitazioni continue, addestramenti e controlli); sistemi di allerta, early warning, e coordinamento avanzati; una rete di soccorso complessa e articolata hanno permesso di ridurre in maniera enorme quello che poteva essere l’impatto potenziale di un multievento complesso di simile entità, magnitudine, diffusione spaziale, articolazione funzionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una situazione del genere in altri paesi avrebbe verosimilmente creato danni estremamente più diffusi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;L’empowerment e la resilienza di comunità&lt;/b&gt; sono altri due elementi essenziali, di forte interesse per una comprensione dei processi psicologico-emergenziali coinvolti nella situazione in progress. &lt;br /&gt;La grande disciplina della popolazione nelle aree affette, la sua “preparazione” (anche psicologica) all’emergenza, lo stimolo all’attivazione delle risorse locali in congiunzione con quelle nazionali e sovranazionali sono fattori fondamentali in merito a quello che stiamo vedendo a livello di emergency management sul territorio, ed ha permesso un forte sostegno ad azioni e comportamenti finalistici, strutturati e strutturanti di tipo auto- ed eteroprotettivo nella collettività sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul tema della &lt;b&gt;comunicazione sociale del rischio&lt;/b&gt;, seppur con molte critiche (inevitabili, in una situazione del genere), il governo sembra comunque aver assunto una logica informativa “sufficientemente” adeguata a quelli che dovrebbero essere gli standard ideali in situazione emergenziale, con informazioni continue ed in tempo reale condivise con la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altri punti importanti emergono palesemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un lato, il “&lt;b&gt;fantasma delle radiazioni&lt;/b&gt;”, è un tipo di pericolo che ovviamente tutte le ricerche in ambito di “risk perception” hanno sempre considerato essere tra i più forti, anche perché ha proprio quelle specifiche “caratteristiche funzionali” che la tradizione di ricerca sperimentale del cosiddetto “paradigma psicometrico” (Fischhoff, Slovic, Finucane, etc.) ha mostrato essere correlate alla massima varianza nella rappresentazione di maggiore rischiosità: ovvero, primariamente i fattori di “&lt;b&gt;Dread&lt;/b&gt;”, e poi quelli di “invisibilità”, “non controllabilità” e (secondo Sjoberg) di “Innaturality” dello stimolo pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa analisi di tipo “cognitivo” non può dimenticarsi della dimensione &lt;b&gt;simbolico-rappresentativa ed affettiva profonda del pericolo nucleare che si materializza per una popolazione come quella Giapponese&lt;/b&gt;, che del “nucleare” e delle “radiazioni” ha ovviamente una fortissima stratificazione rappresentativa *reale* dopo la seconda guerra mondiale. E’ un “fantasma” che, in quel contesto, può quindi fare addirittura molti più danni psichici e psicosociali che in qualunque altro paese del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro punto, su un altro versante, è quello relativo ai &lt;b&gt;processi protettivi di empowerment sociale diffuso&lt;/b&gt;, che certe modalità di condivisione informativa (anche legate alle nuove tecnologie 2.0) potrebbero aver contribuito ad attivare in strati significativi della popolazione. Ma di questo cercherò di scrivere in un post successivo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-873698015717494900?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/873698015717494900/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=873698015717494900&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/873698015717494900'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/873698015717494900'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/03/giappone.html' title='Giappone'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2220523559614987058</id><published>2011-02-10T12:28:00.001+01:00</published><updated>2011-02-10T12:29:14.013+01:00</updated><title type='text'>Medaglia della Protezione Civile Nazionale a Psicologi per i Popoli</title><content type='html'>Positivo riconoscimento pubblico alla psicologia dell'emergenza italiana: il Dipartimento di Protezione Civile nazionale ha assegnato la &lt;b&gt;Medaglia di Prima Classe per Benemerenze di Protezione Civile&lt;/b&gt; alla &lt;i&gt;Federazione Psicologi per i Popoli&lt;/i&gt;, per la lunga opera prestata a seguito del Terremoto de L'Aquila del 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-aRyDJPzVvZM/TVPKvF7tFLI/AAAAAAAAAA0/2cZCCqOijxY/s1600/La%2BMedaglia%2Ba%2BPxP-F%2Bper%2Bl%2527Abruzzo.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="200" width="188" src="http://3.bp.blogspot.com/-aRyDJPzVvZM/TVPKvF7tFLI/AAAAAAAAAA0/2cZCCqOijxY/s200/La%2BMedaglia%2Ba%2BPxP-F%2Bper%2Bl%2527Abruzzo.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il riconoscimento va a tutte le centinaia di psicologi italiani che hanno generosamente prestato la propria opera volontaria in tale complesso contesto, in decine di campi, per migliaia di giorni/lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;(nella foto, il Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale Franco Gabrielli consegna l'onorificenza al Presidente di Psicologi per i Popoli, Luigi Ranzato)&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2220523559614987058?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2220523559614987058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2220523559614987058&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2220523559614987058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2220523559614987058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/02/positivo-riconoscimento-pubblico-alla.html' title='Medaglia della Protezione Civile Nazionale a Psicologi per i Popoli'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-aRyDJPzVvZM/TVPKvF7tFLI/AAAAAAAAAA0/2cZCCqOijxY/s72-c/La%2BMedaglia%2Ba%2BPxP-F%2Bper%2Bl%2527Abruzzo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1175989410715209471</id><published>2011-02-07T16:21:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T16:22:53.546+01:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti: Lancet, NCPTSD e CRED</title><content type='html'>Alcuni brevi aggiornamenti e news internazionali...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Da leggere, sull'ultimo numero di &lt;b&gt;Lancet&lt;/b&gt;, un &lt;a href="http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2811%2960141-4/fulltext"&gt;interessante editoriale&lt;/a&gt; sulle problematiche organizzative e di sanità pubblica legate ai disastri naturali. Riflettendo sulla ben nota problematica del "&lt;b&gt;disaster divide&lt;/b&gt;", ovvero del fatto che, solitamente, nei paesi sviluppati i danni dei disastri impattano maggiormente a livello economico-finanziario, mentre nei paesi in via di sviluppo soprattutto a livello di vite umane, e evidenziando alcuni paradossi legati ai recenti avvenimenti mondiali (Haiti, Cile, Pakistan, etc.), Lancet rilancia gli appelli ad una migliore azione di prevenzione strutturale ed a lungo termine degli impatti negativi nei PVS, oltre ad una - da tanti richiesta da anni - attività di coordinamento / accreditamento delle ONG internazionali, operanti in maniera spesso generosa ma troppo confusa e scoordinata, in seguito ai grandi disastri mondiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Interessanti news dal &lt;a href="http://www.ncptsd.va.gov"&gt;NCPTSD&lt;/a&gt;, sul versante psicotraumatologico: dal sito sono accessibili &lt;b&gt;update sull'efficacia di alcuni trattamenti psicofarmacologici del PTSD strutturato&lt;/b&gt;, e comparazioni sul tasso di efficacia delle due uniche forme di psicoterapia cognitivo-comportamentale che il NCPTSD eroga tramite le sue strutture:&lt;br /&gt;la &lt;i&gt;Prolonged Exposure&lt;/i&gt; (di derivazione comportamentista) e la &lt;i&gt;Cognitive Processing Therapy &lt;/i&gt;(di derivazione cognitivista); &lt;b&gt;tali forme di psicoterapia risulterebbero più efficaci del solo trattamento farmacologico&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Segnalo inoltre, in collegamento con la prima notizia, il sito del &lt;a href="http://www.cred.be/"&gt;CRED &lt;/a&gt;belga, il &lt;b&gt;Centre for Research on the Epidemiology of Disasters&lt;/b&gt;. Il sito è un "classico" del settore, consultato dagli studiosi di &lt;i&gt;disaster studies&lt;/i&gt; di tutto il mondo, e che ho già segnalato tempo fa sul blog; la nuova versione del sito è molto più "ergonomica", facilmente navigabile, e permette di avere accesso ad un'ampia serie di datasets e materiali informativi - continuamente aggiornati - sui disastri e le grandi emergenze a livello internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto, con il &lt;b&gt;calendario delle prossime iniziative &lt;/b&gt;scientifiche e convegnistiche italiane nell'ambito della psicologia dell'emergenza e della psicotraumatologia !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1175989410715209471?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2811%2960141-4/fulltext' title='Aggiornamenti: Lancet, NCPTSD e CRED'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1175989410715209471/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1175989410715209471&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1175989410715209471'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1175989410715209471'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/02/aggiornamenti.html' title='Aggiornamenti: Lancet, NCPTSD e CRED'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1518148201852122687</id><published>2011-01-04T13:17:00.000+01:00</published><updated>2011-01-04T13:17:37.862+01:00</updated><title type='text'>Buon anno ! ...e alcune news !</title><content type='html'>Buon anno a tutti i lettori del blog !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Col nuovo anno, e ad emergenze idrogeologiche concluse in Veneto, riuscirò finalmente a effettuare un aggiornamento regolare dello stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avvio di 2011, alcune brevi ma interessanti news di settore !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;b&gt;Siete su Facebook ?&lt;/b&gt; Vi segnalo un interessante gruppo di aggiornamento informativo e cultura di protezione civile: &lt;a href="http://www.facebook.com/?ref=logo#!/pages/Mattinale-Informazioni-di-Protezione-Civile/129490087095372"&gt;Mattinale di Protezione Civile&lt;/a&gt;. Aggiornamenti regolari; allerte; articoli, notizie e approfondimenti tecnici di settore con cadenza quotidiana. Fortemente consigliato :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;b&gt;Convegno EGU di Vienna&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'EGU, &lt;b&gt;European Geoscience Union&lt;/b&gt; (una delle principali associazioni scientifiche europee nell'ambito geologico e geografico) organizza ad aprile a Vienna il suo prossimo Convegno Europeo, comprendendovi un'importante sezione dedicata ai &lt;i&gt;Rischi territoriali ed ai Natural Hazards&lt;/i&gt;: informazioni &lt;a href="http://meetingorganizer.copernicus.org/EGU2011/sessionprogramme/NH"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;b&gt;Diffusione dei trattamenti psicotraumatologici in ambito NCPTSD &lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;b&gt;NCPTSD Statunitense&lt;/b&gt;, forse il principale ente pubblico di ricerca psicotraumatologica mondiale, ha diffuso la notizia della pubblicazione sul &lt;i&gt;Journal of Traumatic Stress&lt;/i&gt; (Journal of Traumatic Stress, 2010, 23, 663-673) e su &lt;i&gt;Psychiatric Services&lt;/i&gt; (Psychiatric Services, 2010, 61, 1153-1156), ad opera di alcuni suoi esponenti, di alcuni dati interessanti sulla diffusione ed efficacia clinica dei protocolli cognitivo-comportamentali usati nel trattamento del PTSD dei veterani delle Forze Armate Statunitensi, rientranti dai teatri operativi di Afghanistan e Iraq (OEF/OIF). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I trattamenti selezionati e disseminati dal NCPTSD sono la &lt;b&gt;Cognitive Processing Therapy&lt;/b&gt; e la &lt;b&gt;Prolonged Exposure&lt;/b&gt;, strutturazioni aggiornate dei classici approcci cognitivi e comportamentali alla gestione della sintomatologia post-traumatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;b&gt;Ipotesi di eventuali collegamenti epidemiologici tra PTSD e Demenza ?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni recenti studi epidemiologici suggerirebbero (anche se non vi è allo stato una certezza conclusiva in tal senso, ed alcuni aspetti di tali studi necessitano indubbiamente ulteriori approfondimenti) l'ipotesi di un possibile collegamento tra PTSD e rilievo di una maggiore prevalenza ed incidenza di demenze in tarda età nei veterani statunitensi (Qureshi et al., (2010).&lt;i&gt; Greater prevalence and incidence of dementia in older veterans with posttraumatic stress disorder&lt;/i&gt;. Journal of the American Geriatrics Society, 58, 1627-1633). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dato ovviamente è da considerare con la massima prudenza e cautela, ma potrebbe spingere allo svolgimento di futuri studi focalizzati sull'approfondimento degli eventuali correlati neurofisiologici delle sindromi post-traumatiche strutturate, e dei loro possibili effetti psicosociali e/o neurobiologici nel lungo termine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1518148201852122687?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1518148201852122687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1518148201852122687&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1518148201852122687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1518148201852122687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2011/01/buon-anno-e-alcune-news.html' title='Buon anno ! ...e alcune news !'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2719610533587859672</id><published>2010-11-19T14:59:00.000+01:00</published><updated>2010-11-19T14:59:20.308+01:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti</title><content type='html'>Mi scuso per l'assenza di aggiornamenti nell'ultimo periodo; purtroppo, il forte impegno di PxP nell'emergenza alluvionale del Veneto nelle ultime settimane ha richiesto un investimento a tempo pieno nelle attività operative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve, comunque, posterò gli aggiornamenti preparati già un pò di tempo fa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti i lettori,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2719610533587859672?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2719610533587859672/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2719610533587859672&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2719610533587859672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2719610533587859672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/11/aggiornamenti.html' title='Aggiornamenti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6167586258930446978</id><published>2010-09-13T14:55:00.001+02:00</published><updated>2010-09-14T16:50:02.246+02:00</updated><title type='text'>Psicologia dell'emergenza in Russia e in Italia (Workshop internazionale a Milano)</title><content type='html'>Ricevo, e pubblico volentieri, l'annuncio del prossimo Workshop Internazionale Italia - Russia sul tema della psicologia dell'emergenza, ospitato presso l'Università Cattolica di Milano il prossimo &lt;b&gt;23 settembre&lt;/b&gt; 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Si tratta di un'occasione unica: per la prima volta in Italia vi sarà la possibilità di conoscere e confrontare le metodologie usate dagli psicologi russi in emergenza&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'evento è promosso dalla &lt;b&gt;Federazione Italiana Psicologi per i Popoli&lt;/b&gt;, e dall'&lt;b&gt;Unità di ricerca in Psicologia dell'emergenza dell'Università Cattolica di Milano&lt;/b&gt;, con il patrocinio del Dipartimento nazionale della Protezione Civile - Presidenza Consiglio dei Ministri, della Provincia di Milano e dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ingresso è gratuito, ma il numero di posti è limitato: è importate confermare la propria presenza; è previsto un attestato di presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERVENGONO:&lt;br /&gt;Maria Luisa De Natale, Luigi Ranzato, Mauro Grimoldi, Agostino Miozzo, Stefano Bolognini, Paolo Castelletti, Maria Kartseva, Antonina Lyashenko, Fabio Sbattella, Antonio Restori, Irina Kozlova, Sergey Tiunov, Rachele Baudino, Marisa Portoni, Rina Galeaz, Davide Piovesan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriori informazioni &lt;a href="http://dipartimenti.unicatt.it/psicologia_2045.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6167586258930446978?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://dipartimenti.unicatt.it/psicologia_2045.html' title='Psicologia dell&apos;emergenza in Russia e in Italia (Workshop internazionale a Milano)'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6167586258930446978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6167586258930446978&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6167586258930446978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6167586258930446978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/09/psicologia-dellemergenza-in-russia-e-in.html' title='Psicologia dell&apos;emergenza in Russia e in Italia (Workshop internazionale a Milano)'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6414871322989883182</id><published>2010-08-31T16:57:00.002+02:00</published><updated>2010-08-31T17:02:44.230+02:00</updated><title type='text'>Ripresa ! :-)</title><content type='html'>Benritrovati !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo una lunga pausa, prima per motivi lavorativi e poi per una lunga pausa estiva, ripartono gli aggiornamenti regolari del blog !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'anno, tramite il blog, cercherò anche di effettuare un aggiornamento informativo sulle principali attività e incontri internazionali di settore, e svolgere un pò di review dei principali risultati della ricerca scientifica nell'ambito della psicologia dell'emergenza e della psicotraumatologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parto, con una segnalazione telegrafica: se siete vigili del fuoco, o avete subito un evento emergenziale (incendi, terremoti, alluvioni) negli ultimi anni, avete la possibilità di partecipare ad una grossa ricerca internazionale sul comportamento umano in situazioni di emergenza: il progetto europeo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;BeSeCu&lt;/span&gt;, di cui partner italiano è l'Università di Bologna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I partecipanti, volontari ed anonimi, potranno compilare un ampio questionario online sul tipo di esperienza personale o professionale vissuta: partecipandovi, potete fornire un utile contributo alla ricerca sui principali fattori comportamentali e culturali che si attivano in situazioni emergenziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori informazioni e link per partecipare alla ricerca:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.besecu.de/"&gt;Behaviour Security and Culture&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto per i primi aggiornamenti post-estivi sulla letteratura scientifica !&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6414871322989883182?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6414871322989883182/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6414871322989883182&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6414871322989883182'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6414871322989883182'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/08/ripresa.html' title='Ripresa ! :-)'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5824583725328058693</id><published>2010-04-26T21:11:00.005+02:00</published><updated>2010-04-28T19:44:27.276+02:00</updated><title type='text'>Per iniziare: seconda parte. Bibliografia ragionata.</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;SECONDA PARTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa studiare, per formarsi ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Leggere libri non basta per diventare psicologi, tanto meno psicologi dell'emergenza. E del resto ovviamente non basta essere psicologi pur preparati, leggere un buon manuale, e trovarsi dall'oggi al domani esperto "psicologo dell'emergenza".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un medico, pur laureato brillantemente, studiandosi solo a tavolino un manuale di medicina d'urgenza o frequentando un seminario formativo di un weekend, non potrebbe mai diventare dall'oggi al domani un esperto di medicina d'emergenza cui affideremmo le nostre vite; allo stesso modo, per essere esperti in psicologia dell'emergenza serve molta pratica, servono esperienze dirette, serve molta formazione approfondita, servono frequenti esercitazioni realistiche, serve andare "sul campo".&lt;br /&gt;Ed è solo così che si diventa realmente "esperti" in qualcosa. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le scorciatoie non esistono, soprattutto quando ci si occupa di salute pubblica in situazioni di emergenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Ovviamente, questo non implica che lo studio teorico o i seminari formativi non possano essere utili; anzi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo studio teorico approfondito è sempre base e fondamento di una corretta pratica professionale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Solo, queste forme di apprendimento vanno considerate correttamente, valutando bene quello che possono fornire e quello che ovviamente non possono fornire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dire "sono un bravo psicologo, leggo un libro/faccio un seminario di due giorni, e poi vado a propormi come esperto di emergenze" sarebbe ovviamente paradossale; ma, giustamente, gli alti standard professionali ed etici a cui tutti gli psicologi sono tenuti impongono molto più che la lettura di un libro o l'ascolto di un paio di conferenze per potersi definire "esperti di qualcosa".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto e precisato, esistono alcuni testi, abbastanza diffusi, che presentano in maniera adeguata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i concetti fondamentali della teoria e della pratica della psicologia dell'emergenza&lt;/span&gt;; testi utili ai colleghi che vogliono avvicinarsi al settore, aggiornarsi, o valutare se approfondire la loro formazione in merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne elenco alcuni, senza pretesa di esaustività, ma indicandone alcuni che a mio parere possono essere di buona utilità intoduttiva. Quelli in inglese sono facilmente reperibili tramite Amazon o librerie internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li suddivido per grandi aree tematiche; un buon psicologo dell'emergenza necessita - davvero - di una competenza di base in &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ciascuna &lt;/span&gt;di queste aree. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Anche qui, non esistono scorciatoie !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia dell'Emergenza:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Manuale di Psicologia dell'Emergenza&lt;/span&gt;. Fabio Sbattella. FrancoAngeli, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un manuale eccellente, che introduce i concetti fondamentali teorico-applicativi della psicologia dell'emergenza in maniera chiara e rigorosa; analisi di letteratura, numerose indicazioni operative, e soprattutto un'approfondita riflessione critica sui temi e l'identità della psicologia dell'emergenza (aspetti che vengono presentati spesso in maniera un pò troppo stereotipata nella vecchia letteratura di settore), lo rendono un ottimo testo di partenza per avvicinarsi alla psicologia dell'emergenza, della quale aiuta a comprendere molto bene la "logica implicita", gli "spazi di pensiero" e le modalità applicative sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Psicologia dell'Emergenza&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;. Luca Pietrantoni, Luigi Prati. Il Mulino, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miglior manuale accademico attualmente disponibile in italiano sul tema della psicologia dell'emergenza. Il testo (che ho recensito un anno fa su questo stesso blog) affronta tutti i principali temi del settore, proponendone un'eccellente &lt;span style="font-style:italic;"&gt;review &lt;/span&gt;della letteratura scientifica di merito, molto rigorosa ed aggiornata. Il testo fornisce soprattutto un'inquadramento teorico e scientifico, che permette di apprezzare anche la profondità della "ricerca-in-azione" in questo delicato contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'Assistenza Psicologica nelle Emergenze&lt;/span&gt;. Bruce Young (et al.). Erickson, 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo classico, su cui molti della "vecchia guardia" si sono formati. Si tratta della traduzione italiana di un manuale operativo dell'Esercito Statunitense. Come tale, presenta utili indicazioni operative, ed una logica espositiva semplice e molto schematica. Ottimo per farsi rapidamente un'idea delle principali tecniche e modalità operative usate nel post-disastro, si presenta oggi come un testo un pò invecchiato, il cui limite maggiore risiede forse nell'assenza di riflessione teorica o critica: essendo un testo molto "operativo", non presenta spazi di elaborazione o approfondimento di merito. Consigliato come complemento allo Sbattella o al Pietrantoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Primo Soccorso Psicologico:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-  &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il primo soccorso psicologico nella maxi-emergenze e nei disastri&lt;/span&gt;. Luca Pietrantoni, Gabriele Prati, Luigi Palestini. CLUEB, 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Psychological First Aid&lt;/span&gt;", o "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Primo Soccorso Psicologico&lt;/span&gt;", rappresenta una modalità di organizzazione degli interventi di sostegno psicologico nell'immediatezza del post-evento critico. Utile in particolare per fornire indicazioni operative semplici e chiare a soccorritori e personale operativo, è stato sviluppato in ambito anglosassone nell'ultimo decennio. Il breve testo di Pietrantoni e Prati ne espone in maniera chiara e articolata i concetti fondamentali e le modalità applicative. Come tale, si presenta come un ottimo complemento "pratico" per lo specifico degli interventi di supporto immediato nelle maxiemergenze (che comunque, come detto, è solo una piccola parte della psicologia dell'emergenza).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia della Sopravvivenza:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Unthinkable&lt;/span&gt;. Amanda Ripley. Three Rivers Press, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un libro introduttivo, ma assolutamente eccellente, sul tema della &lt;span style="font-style:italic;"&gt;psicologia in emergenza&lt;/span&gt;: tutti i principali processi psicologici di adattamento, sopravvivenza e gestione individuale e gruppale degli eventi critici sono descritti in maniera eccellente, scientificamente rigorosa ed al contempo molto articolata anche a livello di case-studies e "storie di vita". Scritto in maniera molto interessante, con continui rimandi tra analisi di caso e ricerca scientifica, il volume analizza molto bene tutto il range di risposte cognitive, psicosociali e comportamentali davanti ad eventi estremi, crisi ed incidenti. Testo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;obbligatorio &lt;/span&gt;per ogni psicologo dell'emergenza degno di questo nome !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Deep Survival&lt;/span&gt;. Laurence Gonzales. W. W. Norton, 2004.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo di introduzione e discussione sul tema della psicologia della sopravvivenza in contesti estremi, ricco di approfondimenti e case-studies. Un volume molto utile e interessante, ideale per avvicinarsi a questo settore specifico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia del Rischio:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nuovi Rischi, Vecchie Paure&lt;/span&gt;. Rino Rumiati, Lucia Savadori. Il Mulino, 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'introduzione chiara, sintetica ed aggiornata al tema della "percezione del rischio", fondamentale tema scientifico-professionale a cavallo tra psicologia cognitiva, ambientale e dell'emergenza. Il testo si basa prevalentemente sulle modellizzazioni di Paul Slovic e del cosiddetto "paradigma psicometrico della risk perception", che è stato di particolare rilievo nella storia dei "risk studies" internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicotraumatologia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Principles of Trauma Therapy&lt;/span&gt;. John Briere. Sage, 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un eccellente testo clinico: aggiornato, chiaro, scientificamente rigoroso, ricco di indicazioni clinico-professionali. Il volume copre tutti i principali temi concettuali e metodologici della "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Trauma Therapy&lt;/span&gt;", in maniera a tratti sintetica ma sempre chiarissima ed esauriente.&lt;br /&gt;Assolutamente consigliato, sia per i "novizi" che per i terapeuti esperti che vogliano bene introdursi all'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Disturbo Post-Traumatico da Stress&lt;/span&gt;. William Yule. McGraw-Hill, 2002.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo Yule è un classico della moderna psicopatologia e nosologia del PTSD: il testo, di impronta fortemente cognitivo-comportamentale e di taglio clinico, è un'ottima introduzione all'argomento. La sua edizione originale è del 1999, quindi è leggermente invecchiato - ma rimane comunque una delle migliori trattazioni del tema disponibili in italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Nuove vie per uscire dal Trauma&lt;/span&gt;. Gottfried Fischer. Edizioni del Cerro, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo di Fischer, uno dei principali psicotraumatologi europei, è un'interessante guida alla gestione clinica delle sindromi traumatiche, scritto in maniera veramente chiara, semplice e coerente. Pensato specificatamente per il giovane terapeuta che si avvicina per la prima volta all'argomento, presenta sinteticamente - e con forte taglio clinico-operativo - una serie di considerazioni, indicazioni e semplici tecniche per la facilitazione dell'elaborazione dei vissuti conseguenti all'evento traumatico. La semplicità e scorrevolezza dello scritto non è però disgiunta da un forte rigore teorico e professionale di fondo. &lt;br /&gt;Data la sua notevole chiarezza espositiva, la sua relativa brevità, ed il suo taglio concreto, molte parti di questo testo possono essere utilmente usate (con le dovute accortezze, ovviamente) anche come testo di informazione/supporto per i pazienti ed i loro famigliari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Les Traumatismes Psychiques&lt;/span&gt;. Michel De Clercq, Francois Lebigot. Masson, 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un grandissimo classico della letteratura psicotraumatologica/emergenziale europea, è forse uno dei migliori testi mai scritti sull'argomento: solidità concettuale, completezza espositiva, ricchezza di notazioni cliniche unite ad una profondissima (e rara, in letteratura) riflessione teorico-critica sulla metapsicologia del trauma, è forse il testo-principe della scuola psicotraumatologica militare francese, una delle più importanti del mondo. Mentre solitamente la letteratura psicotraumatologica ha un forte orientamento cognitivo-comportamentale, questo testo si apre significativamente, e con grande rigore concettuale, anche a tematiche di tipo psicodinamico.&lt;br /&gt;Attualmente non è più reperibile in commercio, ma gran parte del testo è fortunatamente consultabile online tramite &lt;a href="http://books.google.com/books?id=zo0HP-R5iRMC&amp;dq=les+traumatismes+psychiques&amp;hl=it"&gt;Google Books&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Comprendere il Trauma&lt;/span&gt;. Caroline Garland. Bruno Mondadori Editore, 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i recenti testi di orientamento dinamico sulla gestione clinica del trauma, questo è particolarmente significativo e di interesse: un'ottima trattazione della teoria dinamica del trauma psichico acuto, con numerose esemplificazioni cliniche, e rigorose riflessioni applicative derivate dalla più recente tradizione di ricerca ed intervento della prestigiosa &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tavistock Clinic&lt;/span&gt;, sui temi di incidenti, eventi acuti, situazioni di crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Mondo Interiore del Trauma&lt;/span&gt;. Donald Kalsched. Moretti e Vitali, 2001.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo eccellente testo ad orientamento psicologico-analitico, Kalsched elabora un modello estremamente ricco e psicoterapeuticamente interessante sulle "situazioni traumatiche" (a partire dall'età evolutiva), che portano poi a strutturare, nel tempo, forme di sofferenza interna riattivabili anche da eventi acuti. L'elaborazione teorico-clinica di Kalsched è particolarmente rigorosa, innovativa e brillante, ed il testo è realmente di grande interesse per tutti i terapeuti che operino nell'ambito della psicoterapia traumatologica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia del Lutto e della Morte:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il Lutto in Psicologia Clinica e Psicoterapia&lt;/span&gt;. Maura Sgarro. Centro Scientifico Editore, 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo chiaro e ben articolato sui temi della gestione clinica del lutto; i suoi diversi capitoli, ad opera di diversi contributori, coprono tutti i principali ambiti professionali e temi applicativi legati agli eventi luttuosi. E' il volume  di riferimento per chi ha interesse professionale nell'area, ed è fortemente consigliato anche per clinici esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Imparare a dirsi addio&lt;/span&gt;. Eliana Adler Segre. Proedi Editore, 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo semplice e sintetico, ma mai banale, sull'accompagnamento alla "perdita dell'altro" ed all'avvio dell'elaborazione del lutto. Testo introduttivo, rivolto non solo a psicologi, ma anche a parenti ed altri operatori sociosanitari dell'area terminale, si presenta come molto utile - per chiarezza ed esemplificazioni operative - per i colleghi che si avvicinano per la prima volta all'argomento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;La Nera Signora&lt;/span&gt;. Alfonso Maria di Nola. Newton-Compton, 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'utile lettura complementare: è una trattazione amplissima, ricca e molto dettagliata del tema dell'antropologia della morte e del lutto. Il voluminoso testo tratta in maniera molto articolata degli aspetti simbolici, culturali e sociali - sia famigliari che comunitari - della morte, del cordoglio e del lutto. Ottimo per porre in prospettiva più ampia le letture specificatamente cliniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia culturale, immigrazione e violenze organizzate:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'Assistenza Terapeutica ai Rifugiati&lt;/span&gt;. Renos K. Papadopoulos. Magi Editore, 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La necessità di comprensione degli aspetti culturali del trauma, e della specificità e complessità dell'intervento con rifugiati, profughi e richiedenti asilo (spesso vittime di tortura, abusi, lutti) è in rapida crescita anche in Italia. Il testo di Papadopoulos, uno dei massimi esperti internazionali del tema, presenta un'introduzione ricca e chiara all'argomento, con indicazioni operative e riflessioni teoriche di non poco spessore. Ottimo anche per chi si avvicina per la prima volta a tali questioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Oltre la tortura&lt;/span&gt;. Aldo Morrone (a cura di). Magi Editore, 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un testo specifico, che deriva dalla grande esperienza del gruppo dell'IRCCS "San Gallicano" di Roma in merito alla presa in carico ed al trattamento dei rifugiati vittime di tortura. Tema assai delicato e difficile, che spesso è di faticosa gestione anche per i clinici più esperti; il libro descrive in maniera sintetica ma attenta i principali problemi del lavoro in questo setting duro e difficile, anche attraverso l'esperienza del San Gallicano stesso, delineando indicazioni molto utili per il clinico e le èquipe di cura che si trovano ad interfacciarsi con pazienti con queste drammatiche storie personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia militare e del terrorismo:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Military Psychology&lt;/span&gt;. Carrie H. Kennedy, Eric Zillmer. Guilford Press, 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente, lo standard internazionale nella manualistica sulla psicologia militare è rappresentato proprio da questo volume. Il testo si focalizza sulla presentazione e discussione della letteratura scientifica e professionale più aggiornata su tutte le sotto-aree della psicologia militare, sviluppando linee di lavoro molto interessanti, sia nel classico ambito clinico (la prima parte) che nella psicologia operativa (la seconda parte). Questo focus bivalente, unito al forte aggiornamento della letteratura di riferimento, lo rende un unicum nei testi di settore, ed un volume di estremo interesse per chi operi in questo contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Psychology of Terrorism&lt;/span&gt;. Bongar, Brown, Zimbardo et al., Oxford University Press, 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta forse del miglior testo attualmente disponibile, a livello internazionale, sugli aspetti psicologici e psicosociali legati al terrorismo.&lt;br /&gt;La prima parte fornisce così un'ampia introduzione teorica al problema del terrorismo, studiandone gli antecedenti storici, le forme di articolazione, e gli aspetti sociali, comunicativi e culturali in senso lato. Si approfondiscono poi i temi della "psicologia del terrorista", del terrorismo suicida e del percorso di costruzione di un'identità personale come "terrorista".&lt;br /&gt;Si passa quindi ad analizzare gli effetti psicologici degli atti di terrorismo, visti sia a livello collettivo che a livello individuale. Interessanti, e del resto sempre più presenti in letteratura scientifica, i temi della resilienza individuale e di comunità davanti ad eventi critici, che ricevono ampia attenzione nell'ultima parte del testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia degli operatori del soccorso:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style:italic;"&gt;In the Line of Fire&lt;/span&gt;. C. Regher, T.Bober. Oxford University Press, 2005.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un volume denso e di ottimo livello nell'analisi e comprensione dei processi psicologici, di stress e trauma nel personale del sistema del soccorso. Il trauma secondario, ovvero quello che colpisce i soccorritori professionisti o volontari, può essere di difficile riconoscimento e gestione, e spesso viene sistematicamente sottovalutato dai soccorritori stessi. Il testo della Regher e di Bober è la migliore e più aggiornata sintesi internazionale sulla problematica, avente un particolare focus sui soccorritori professionali. La ricca analisi dei dati, il collegamento con case-studies e testimonianze sul campo, e l'ampio ventaglio di situazioni studiate lo rendono un testo utilissimo per chiunque operi, da un punto di vista psicologico, con gruppi di soccorritori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prossimamente, nuove aggiunte alla bibliografia tematica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone letture !&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5824583725328058693?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5824583725328058693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5824583725328058693&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5824583725328058693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5824583725328058693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/04/per-iniziare-seconda-parte-bibliografia.html' title='Per iniziare: seconda parte. Bibliografia ragionata.'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5434998592078196467</id><published>2010-04-26T13:59:00.034+02:00</published><updated>2010-04-28T20:09:46.751+02:00</updated><title type='text'>Alcune indicazioni "per iniziare": Prima parte</title><content type='html'>Tra le domande via mail che mi arrivano più di frequente da parte dei colleghi che si avvicinano per la prima volta a questo settore, vi è quella sul... &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"come iniziare/cosa leggere/come formarsi" in psicologia dell'emergenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siccome mi trovo a rispondere spesso alla stessa domanda, ecco qui un sunto "una volta per tutte", diviso in tre parti ! :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questa prima parte, alcune questioni preliminari e concettuali del settore, che è importante conoscere per avvicinarlo in maniera corretta; nella seconda parte, che sarà postata nei prossimi giorni, una lunga serie di indicazioni bibliografiche ragionate, sui diversi ambiti della psicologia dell'emergenza e della psicotraumatologia; nella terza parte - in preparazione - una serie di consigli operativi sui diversi contesti operativi ed associativi di settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;PRIMA PARTE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non confondete la psicotraumatologia con la psicologia dell'emergenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La psicologia dell'emergenza è qualcosa di più "vasto" e molto diverso rispetto alla psicotraumatologia, e troppo spesso si fa una certa confusione in merito (purtroppo, a volte anche tra gli addetti ai lavori). Questo non significa certo che uno dei due settori sia "migliore o più importante dell'altro"; ma è necessario comprendere bene le diverse aree teorico-metodologiche cui fanno riferimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La psicologia dell'emergenza infatti non è solo "psicologia clinica", ma è anche (e spesso soprattutto) psicologia sociale, psicologia dei gruppi, psicologia della comunicazione, psicologia delle organizzazioni, psicologia di comunità - tutte applicate, trasversalmente e integrativamente, all'ambito delle "situazioni di crisi".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, si tratta di un ambito complesso e variegato, "orizzontale" rispetto ai diversi ambiti, teorie e linee di lavoro psicologiche, e assolutamente non riducibile alla sola "clinica del post-emergenza", che ne è solo una piccola parte (per quanto significativa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La psicotraumatologia, invece, è una declinazione specifica della psicoterapia nell'ambito dei traumi psichici. Dunque, un tema molto più specifico, e clinicamente orientato.&lt;/span&gt; Solitamente, inoltre, la psicotraumatologia si applica nel caso di disturbi clinicamente significativi (che solitamente sono più rari di quanto si pensa, anche in contesti di emergenza), a distanza di settimane o mesi dagli eventi critici, ed in setting individuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente vi sono diversi punti di contatto e di "continuità operativa" tra intervento psicologico-emergenziale e intervento psicotraumatologico, ma bisogna evitare di confonderli indebitamente, proprio per massima chiarezza operativa, scientifica e professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre sicuramente non tutte le persone coinvolte da un evento critico necessiteranno infatti di un supporto specialistico psicoterapeutico-psicotraumatologico (anzi, dai dati statistici internazionali solo una piccola minoranza ne necessita clinicamente), forme di sostegno psicologico-emergenziale, e gli interventi "organizzativi" derivati dalla psicologia dell'emergenza, possono essere dirette a gran parte delle persone coinvolte da un evento critico - a livello individuale, gruppale e comunitario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altri termini: la sofferenza emotiva, avanti a situazioni critiche, è frequente e normale - e ce ne se ne può e deve prendere cura; ma &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;questo non implica che la sofferenza sia o diventerà automaticamente una "malattia"&lt;/span&gt;: la pur acuta sofferenza personale in situazioni di emergenza, diventa infatti una psicopatologia strutturata solo in rari casi (meno del 10% in media, secondo le rilevazioni epidemiologiche del &lt;a href="http://www.ncptsd.va.gov"&gt;NCPTSD&lt;/a&gt;, il più importante centro internazionale di ricerca in merito), nel qual caso può allora essere utile ed importante un intervento psicoterapeutico-psicotraumatologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non basta saperne di psicologia, per essere bravi psicologi dell'emergenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra ovvio, ma va sottolineato espressamente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Essere psicologi competenti e preparati è ovviamente la base necessaria, ma non è sufficiente per essere un bravo psicologo dell'emergenza&lt;/span&gt;. Sono infatti anche altre le competenze professionali ed extraprofessionali che sono fondamentali per poter operare in maniera efficace e sicura in questo specifico contesto, così delicato, trasversale e complesso. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sul campo, contano molto anche competenze operative non ascrivibili alla sola psicologia dell'emergenza, o anche solo alla psicologia in generale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere in grado di orientarsi nel sistema dei soccorsi; conoscere le sigle, le logiche, i linguaggi e le procedure di base di Protezione Civile e soccorso sanitario; sapersi interfacciare correttamente con le istituzioni, associazioni ed Enti preposti alla gestione dei soccorsi; conoscere e saper mettere in atto le regole di sicurezza operativa sul campo, o l'uso di DPI, etc., &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sono tutte conoscenze e competenze essenziali per lo psicologo dell'emergenza, che si trova ad operare, per definizione, in un contesto fisico e relazionale profondamente diverso da quello cui magari si è abituato nella sua pratica professionale "ordinaria".&lt;/span&gt; E la buona volontà non è in questo caso sufficiente: è &lt;span style="font-style:italic;"&gt;necessaria &lt;/span&gt;una preparazione specifica, che parte anche da basi formative ed esperienziali non solo psicologiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad esempio, seguire integralmente un buon corso-base per volontari di Protezione Civile e/o soccorritore sanitario (con brevetto BLS/D), fornisce allo psicologo quella &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;base "operativa" e di conoscenze/esperienze dirette del sistema di soccorso/emergenza che gli permetteranno poi di operare in maniera molto più orientata, consapevole ed efficace quando in emergenza si troverà sul serio. &lt;/span&gt; Se si vuole fornire una prestazione professionale rigorosa e di alto livello in questi contesti speciali, è questa una tappa formativa fondamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, queste competenze e questa "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;identità" di soccorritore&lt;/span&gt;" -prima ancora che di psicologo - sono non solo utili, ma forse anche un vero e proprio &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pre-requisito fondamentale&lt;/span&gt; per poter poi andare a fare lo psicologo dell'emergenza, e saper interoperare efficacemente con tutti gli altri "attori funzionali" del sistema del soccorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In che aree psicologiche formarsi ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fare gli psicologi dell'emergenza, non basta assolutamente saperne solo di "psicologia", o di "psicologia clinica", o essere psicoterapeuti. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un vecchio e sbagliato luogo comune voleva che un bravo psicologo potesse essere &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ipso facto&lt;/span&gt; anche un bravo psicologo dell'emergenza, magari dopo essersi solo letto qualche libro, o seguito un breve seminario, in merito. Errore da matita blu !&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esattamente come il nostro tranquillo medico di famiglia non diventa automaticamente un superesperto da E.R. dopo aver seguito un breve seminario di pronto soccorso, uno psicologo (o psicoterapeuta) pur bravo difficilmente può trasformarsi in un grande esperto di emergenze dal giorno alla notte. Questo, pur essendo magari un ottimo psicologo, o un ottimo psicoterapeuta (anche migliore, in contesti non-emergenziali, di quanto sarebbe magari uno psicologo dell'emergenza). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essere un buon psicologo, ed eventualmente un buon psicologo clinico e/o psicoterapeuta, è però ovviamente una base essenziale per essere poi un buon psicologo dell'emergenza. Insomma, la buona competenza di base è una condizione necessaria, ma da sola insufficiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Del resto, per fare poi buona psicologia dell'emergenza, non basta affatto saperne solo di psicologia dell'emergenza.&lt;/span&gt; Bisogna saperne (e bene) di psicologia generale, di psicologia sociale, di psicologia dello sviluppo, di psicologia clinica. E bisogna quindi approfondire, specificatamente, aree professionali di settore, quali: l'organizzazione dei servizi di emergenza, la psicologia della crisi emotiva, la psicologia del rischio, la psicologia della comunicazione di massa, le dinamiche organizzative in emergenza, la psicologia culturale, la clinica dei traumi, la psicologia delle comunità in situazioni di crisi, la gestione del lutto. Temi numerosi e complessi, ma non di meno essenziali nella gestione integrata ed efficace dei diversi aspetti dello scenario emergenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Insomma, si necessita di una serie di competenze su tre livelli: in primis, competenze extrapsicologiche, sul sistema dei soccorsi e l'organizzazione delle emergenze. Poi, competenze psicologiche "di base", con una forte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;expertise &lt;/span&gt;trasversalmente ai diversi settori clinici e sociali "classici" della psicologia. Quindi, una serie di competenze molto specifiche ed applicative, sui versanti peculiari della psicologia dell'emergenza e degli eventi acuti. &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Una formazione lunga, come si vede; non a caso, i corsi formativi di settore più seri e strutturati durano solitamente almeno un anno o due, per poter veicolare adeguatamente le principali competenze di merito. E sono assolutamente necessarie, nel tempo, anche numerose esercitazioni ed esperienze pratiche supervisionate, per poter tradurre in pratica l'apprendimento teorico (ed in questo settore, il contatto diretto con la complessità ed imprevedibilità dell'ambiente operativo è essenziale, forse ancor più che in altri campi).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Segue a breve la "seconda parte": bibliografie tematiche ragionate per avvicinarsi al settore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Saluti a tutti,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5434998592078196467?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5434998592078196467/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5434998592078196467&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5434998592078196467'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5434998592078196467'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/04/alcune-indicazioni-per-iniziare-prima.html' title='Alcune indicazioni &quot;per iniziare&quot;: Prima parte'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-151993427763391285</id><published>2010-03-17T11:01:00.005+01:00</published><updated>2010-03-17T11:53:31.302+01:00</updated><title type='text'>Haiti, aggiornamenti dagli operatori sul campo</title><content type='html'>Kristian Talamonti è un giovane psicologo che ha operato nel contesto del sisma Abruzzese. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Attualmente si trova ad Haiti, nell'ambito delle attività di supporto alla popolazione colpita dal terremoto di gennaio&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sempre ad Haiti, sul campo, ci sono da giorni i colleghi Fabio Sbattella e Paolo Castelletti, cui va un pensiero ed un augurio forte di buon lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Kristian ha inviato questa impressionante email di aggiornamento delle sue attività alcuni giorni fa&lt;/span&gt; a Fabio Rossi, Presidente di Psicologi per i Popoli Abruzzo; mail fatta poi circolare nell'ambito della Federazione Psicologi per i Popoli, e che pubblico qui col suo consenso (ed alcuni fix), al fine di dargli massima visibilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un pò lunga, ma &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;credo che renda molto bene la drammaticità della situazione, soprattutto ora che "i riflettori si sono abbassati"&lt;/span&gt;. Come spesso succede, la fase di "ripristino" e "recovery" a medio termine diviene molto più drammatica e complessa di quella del soccorso immediato, proprio perchè l'attenzione internazionale viene meno nel momento in cui invece servirebbero risorse specifiche e costanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Leggetela tutta. Non credo che servano altri commenti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;______________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Fabio,&lt;br /&gt;sono arrivato da una settimana e non nascondo che l’impatto con la situazione locale è molto duro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivando ad Haiti la situazione appariva devastante, ma solo il giorno dopo andando in giro in macchina per visitare le missioni delle suore Salesiane le dimensioni della tragedia si sono rivelate in tutta la loro grandezza, la città è una gigantesca tendopoli con oltre 900.000 senza-tetto che vivono alla giornata. &lt;br /&gt;Oltre alle tende classiche arrivate da tutto il mondo e di tutte le dimensioni, ci sono tende fatte con i più svariati mezzi di fortuna, spesso sono lenzuola e cartoni appoggiati su pali di legno conficcati nella terra e ti lascio immaginare con la pioggia torrenziale di questi giorni cosa succede.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che non hanno una buona tenda o un riparo hanno poca scelta: o si bagnano o si rifugiano nelle case pericolanti che sono tantissime, sparse per tutta la capitale e molto pericolose. Le scosse continuano, per questo prima o poi ci saranno nuove vittime. I campi che sono nati spontaneamente intorno alle missioni delle suore sono 5 e tutti molto organizzati e più puliti degli altri, per questo continuano ad arrivare persone tutti i giorni. Gli aiuti promessi non sono sempre costanti, per esempio gli spagnoli che ci portano l’acqua potabile una volta a settimana sono in ritardo di 4 giorni!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stato al campo del DPC (Dipartimento di Protezione Civile italiano) al Saint Damien dove ho incontrato molte facce note!!! Devo ringraziare molto Luigi D’Angelo che il giorno dopo che sono passato ci ha richiamato e ci ha mandato al magazzino della Marina Militare, dove la farmacista ci ha riempito tre jeep con scatoloni di medicinali e disinfettanti e li abbiamo portati ai nostri medici che ora hanno un'autonomia di almeno tre mesi.&lt;br /&gt;La brutta notizia è che il DPC smobilita tra dieci giorni perché il loro compito era solo di dare sostegno alle ONG internazionali nelle prime fasi dell’emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le suore salesiane vivono di donazioni e provvidenza e valorizzano ogni aiuto ricevuto con una grande esperienza, per questo sono molto rispettate dalla popolazione, anche perché sono presenti ad Haiti dal 1935, perfettamente integrate con la cultura e la lingua ed i risultati del loro lavoro nei campi appare subito evidente, rispetto ad altri dove non ci sono e non hanno la gestione. Inoltre la maggior parte sono di Haiti. Perfino a Petion-Ville dove c’era una grande struttura salesiana con laboratori scientifici e aule della scuola primaria e secondaria, che sono crollati, le suore vivono insieme a 70 famiglie che sono  state accolte, curate e sfamate in un campo da calcetto il giorno stesso del terremoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel collegio Marie Regine, la direttrice è la mia compagna di università Haitiana, suor Anci che gestisce il campo da sola con altre 5 suore alle quali ora si aggiungono 2 volontari italiani di cui uno sono io. In più per fortuna da poco tempo si sono uniti anche alcuni collaboratori giovani del posto come animatori per le attività pomeridiane con i bambini e gli adolescenti. Il campo poco prima che arrivassi io aveva 8/9.000 persone, ora sono più di 10.000 e ci sono molte attività con i bambini di tutte le età, in tutto circa 2.000, di cui 300 sono da 0 a 5 anni, 7 sono nati nel campo dopo il terremoto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fortuna il cibo e l’acqua ora li preparano con una cucina mobile i soldati dell’esercito Messicano, ma spesso durante la distribuzione dei pasti capitano problemi ed è pericoloso perché le persone sono cosi tante che spesso nascono liti durante la fila. Nella Citè Militare le suore gestiscono il campo con 3500 persone, organizzando assistenza generale, distribuzione di cibo e acqua ed è incredibile perché li sono solo 4!!! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella missione Maria Ausiliatrice ci sono 300 persone a dormire, più bambini che partecipano alle attività pomeridiane. Le suore tengono molto a queste attività perché aiutano ad impegnare il tempo e tenere lontano i giovani dalla strada, diminuendo il contatto con la criminalità, responsabilizzandoli e coinvolgendoli anche in microprogetti formativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le baby gang sono numerose e quando assaltano una macchina lo fanno in gruppo e sono armati con pistole e machete e sono molto rapidi e violenti. L’unica cosa che resta da fare è lasciare tutto e allontanarsi rapidamente. Per questo motivo spesso si gira&lt;br /&gt;scortati dai soldati dell’Onu quando si trasportano aiuti umanitari e non si distribuiscono più alimenti all’interno delle tendopoli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in programma anche attività psicosociali e di socializzazione per i bambini, per farli ambientare e a breve verranno organizzate attività manuali ed educative ma servono i principali materiali didattici che sono andati perduti con il terremoto. Il governo preme per la riapertura delle scuole anche se sono quasi tutte distrutte o inagibili, perché sa che tenendo impegnati i bambini e i ragazzi si gestisce meglio la criminalità, ma in un paese dove l’85% dell'educazione è privata e uno studente deve pagare il suo maestro, se si va a scuola quel giorno non si mangia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel campo della missione della Casa provinciale, ci sono 924 persone.&lt;br /&gt;Il cibo e l’acqua vengono distribuiti in pacchi per famiglie ogni 4 giorni, tutto viene rigorosamente registrato, per evitare sbagli, tipo doppie consegne. Viene data assistenza spirituale e sanitaria, in più ci sono i medici portoghesi sempre presenti nella casa con un PMA (Posto Medico Avanzato) fisso che visitano tutti i giorni e medicano i feriti. Sono stati fatti i vaccini a tutti gli adulti e ai bambini sia per il tetano che per la difterite. Questa mattina abbiamo distribuito 200 pacchi a mano tra le tende. In questo campo che è piccolino si può ancora fare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la pioggia di questa notte il cibo in decomposizione e gli escrementi umani e animali nelle strade si sono liquefatti e hanno creato pozzanghere maleodoranti ovunque. Molte persone hanno dormito sul terreno bagnato e mentre qualcuno si preparava da mangiare, altri cercavano di lavarsi alla meglio utilizzando la stessa acqua per più persone, la cosa straordinaria è che queste persone  dopo tutto hanno sempre il sorriso e una parola gentile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello che colpisce invece sono gli occhi di alcuni bambini che sembrano spenti e lontani. Il silenzio con cui ti guardano fa più male di mille parole. Sono i più maltrattati, spesso abbandonati, quando non si riesce a sfamarli. I più grandi li picchiano per rubargli da mangiare, per questo se gli dai un pezzo di pane scappano a mangiarlo di nascosto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno della missione le suore hanno accolto 33 orfani che sono stati inseriti in un progetto educativo che si sostiene anche con le adozioni a distanza.&lt;br /&gt;I principali generi di prima necessità mancanti sono sopratutto l’acqua potabile  e occorrono urgentemente depuratori e ipoclorito. Il problema principale comunque resta sempre quello delle tende molto urgente!!! Ieri ho montato insieme a Michele, l’altro volontario italiano, alcune delle tende che abbiamo portato dall’Italia con la raccolta fondi. Molte tende sono da 2/3 posti e altre da 5/6 posti e non vi dico la gioia delle persone. Ma anche la speranza degli altri che guardavano e speravano di poter ricevere anche loro una tenda al più presto. &lt;br /&gt;Quando arrivano delle donazioni di tende vengono consegnate solo alle famiglie o alle coppie che hanno deciso e promettono di convivere insieme, ma prima le suore si consultano con un comitato creato appositamente e composto dai rappresentanti del campo (ragazzi dell’Università di Haiti) che indica chi si è messo d’accordo ed ha più urgenza di una tenda, in questo modo si responsabilizzano le persone facendogli anche firmare un simbolico documento, dove si impegnano a non danneggiare la tenda perché è un prestito che un giorno dovranno restituire. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cosa che fa più male in questo momento è vedere che da quando i riflettori dei media non sono più puntati su  Haiti, gli aiuti umanitari sono calati drasticamente proprio ora che l’emergenza è più forte. &lt;br /&gt;Inoltre questo è il paese della disorganizzazione e dello spreco. Ci sono centinaia di ONG di tutto il mondo che funzionano più o meno bene, ma non sono coordinate tra loro e ognuno si fa gli affari suoi portando avanti i suoi progetti. Quindi la sensazione forte che si prova è si potrebbero fare grandi cose e invece si rimane sempre in emergenza senza un programma e delle scadenze fisse perché nessuno dialoga. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pubblicato qualche foto su Facebook e ho intenzione di aggiornare l’album una volta a settimana. Ti mando un grande abbraccio...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kristian&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-151993427763391285?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/151993427763391285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=151993427763391285&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/151993427763391285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/151993427763391285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/03/haiti-aggiornamenti-dagli-operatori-sul.html' title='Haiti, aggiornamenti dagli operatori sul campo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7517098093184692637</id><published>2010-03-08T13:27:00.001+01:00</published><updated>2010-03-08T13:30:47.282+01:00</updated><title type='text'>Psicologi dell'emergenza citati come esempio all'Udienza Papale</title><content type='html'>Sabato scorso si è svolta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'Udienza Papale per i volontari di Protezione Civile di tutta Italia&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre settemila volontari, di tutte le associazioni ed organizzazioni del sistema nazionale di Protezione Civile, sono stati ricevuti dal Papa in San Pietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo saluto, il Papa ha ricordato la professionalità e la forte valenza sociale dell'impegno esplicato dai volontari anche in occasione del sisma abruzzese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'aspetto che riguarda gli Psicologi categoria è semplice, ma significativo al tempo stesso: Bertolaso, nel suo discorso pubblico davanti al Papa, ha voluto ricordare l'impegno di tutti i volontari di protezione civile; ma di tutte le categorie professionali che hanno lungamente partecipato agli interventi di soccorso (medici, geologi, ingegneri...), ha scelto di citarne e ricordarne esplicitamente una... ovvero, proprio gli Psicologi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito, quando &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il Papa&lt;/span&gt; ha ricevuto personalmente una piccola rappresentanza di soccorritori (un volontario per ciascuna delle principali associazioni nazionali del soccorso), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si è soffermato, assieme a Bertolaso, con la collega di Psicologi per i Popoli&lt;/span&gt;, rimarcandole di nuovo l'apprezzamento per quanto gli psicologi del volontariato nazionale di protezione civile avevano fatto a supporto dei cittadini colpiti dal sisma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Si è trattato di un importante riconoscimento pubblico, di alto livello e molto positivo, per tutti gli Psicologi in quanto categoria professionale&lt;/span&gt;; un riconoscimento di stima e d'immagine ottenuto anche grazie &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;all'impegno di tutti i numerosi colleghi che operano volontariamente, con preparazione, discrezione e serietà, nel sistema nazionale dell'emergenza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7517098093184692637?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7517098093184692637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7517098093184692637&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7517098093184692637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7517098093184692637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/03/psicologi-dellemergenza-citati-come.html' title='Psicologi dell&apos;emergenza citati come esempio all&apos;Udienza Papale'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2480644352043193607</id><published>2010-02-11T17:58:00.002+01:00</published><updated>2010-02-11T18:03:21.326+01:00</updated><title type='text'>Draft DSM-V: cosa cambia per il PTSD ?</title><content type='html'>Come anticipato nel post precedente, passo ad un'analisi più dettagliata, seppur preliminare, delle evoluzioni nosografiche nel Draft del DSM-V in relazione alle tematiche di maggior interesse psicotraumatologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa cambierebbe per il PTSD, se il Draft fosse approvato così come è ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In rapida sintesi, ecco i principali cambiamenti nosografici:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, la ridefinizione di "cosa è potenzialmente traumatico".&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;Un tema in effetti ampiamente discusso in letteratura, a volte anche in maniera vivace. La nuova definizione, da un lato, estende i criteri definitori (ricomprendendo e chiarificando in maniera utilmente esplicita - soprattutto a fini di certificazioni medico-legali - alcuni aspetti legati ad esempio alle violenze sessuali), dall'altro amplia (molto) i criteri di esposizione indiretta. Da un lato questo è positivo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;aprendosi alla ricomprensione della "traumatizzazione dello spazio rappresentazionale" e non solo dell'esposizione diretta all'evento come potenziale fattore causale&lt;/span&gt;; dall'altro, rischia forse di estendere un pò troppo il criterio, che così diventa molto ampio.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Poi, una ristrutturazione dei Cluster sintomatologici.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, trasversalmente ai tre macrocluster (Intrusione - Evitamento/Numbing - Hyperarousal), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;vi è una riduzione media del numero di sintomi richiesti per l'identificazione positiva della sindrome&lt;/span&gt;. Da un lato questo è positivo, perchè &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;permette di evitare certe rigidità pregresse&lt;/span&gt; nel caso di sintomatologie palesi su quasi tutti i criteri, ma con l'assenza di un solo sintomo di sottocluster per la possibilità di porre la diagnosi formale; dall'altro, questa maggiore flessibilità clinica (in particolare per l'età evolutiva), rischia di creare un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;leggero rischio di falso positivo&lt;/span&gt;, in particolare per quanto riguarda i cluster Intrusione e Evitamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il vecchio cluster Evitamento/Numbing è stato finalmente (e questo è ottimo) suddiviso&lt;/span&gt; nelle due aree funzionali di "evitamento" e di "alterazioni cognitive ed emotive significative" (ex-Numbing), forse più clinicamente e nosograficamente utili. Quest'ultima area assume tra l'altro un rilievo significativo nella "quantificazione relativa" dei sintomi positivi che sono richiesti per porre la diagnosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottimo finalmente &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'inserimento chiaro e netto del discorso "self-blame" (autocolpevolizzazione), e degli stati emotivi negativi persistenti&lt;/span&gt; (assimilabili, seppur con molte differenze, al costrutto di "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nevrosi traumatica&lt;/span&gt;" della scuola psicotraumatologica francese; ed in minima parte di DESNOS - vedi dopo).  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il criterio E vede due inserimenti potenzialmente molto positivi&lt;/span&gt; (centrali ed un pò troppo neglette finora, e forse anche focalizzate meglio nell'attenzione dei clinici dai problemi dei veterani militari statunitensi di questi anni): l'inserimento dei &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;comportamenti "auto-distruttivi"&lt;/span&gt; (all'interno dei quali si potranno  probabilmente annoverare o collegare anche i comportamenti di abuso di sostanze - così frequenti nelle situazioni post-traumatiche, e però non espressamente citati in collegamento a questi nel DSM, forse per il desiderio di evitare sovrapposizioni funzionali nosografiche), e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la chiarificazione esplicita delle "condotte aggressive" (molto spesso espresse in ambito famigliare e sociale)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si tratta una ristrutturazione dei cluster in gran parte interessante e condivisibile&lt;/span&gt;, che va anzi finalmente a restituire un ruolo importante ad una serie di corredi sintomatologici centrali nell'osservazione clinica, ma che erano rimasti un pò in secondo piano nelle classiche schematizzazioni nosografiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sulla struttura generale delle sindromi post-traumatiche: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è stata eliminata la distinzione PTSD Acuto / Cronico&lt;/span&gt;, per la ridotta evidenza empirica di tale distinzione formale. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rimane invece il costrutto nosografico di PTSD Delayed Onset&lt;/span&gt;, leggermente meglio chiarito (seppur anch'esso è stato oggetto di dibattito critico-scientifiche in passato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non è stato introdotto invece il DESNOS&lt;/span&gt; (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified), che era stato proposto per l'ìnserimento alcuni anni fa: forse per la sua eccessiva "continuity" rispetto agli aspetti Borderline su Asse 2, e per il dibattito critico ancora irrisolto rispetto alla sua precisa definibilità clinica; alcuni suoi aspetti sono forse riassumibili (seppur molto parzialmente) con l'inserimento del criterio degli stati emotivi negativi persistenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, pur con tutti i suoi possibili limiti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sembra che il DSM-V faccia un piccolo ma significativo passo avanti&lt;/span&gt; nella direzione di una migliore formalizzazione descrittiva della clinica dei disturbi post-traumatici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2480644352043193607?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.dsm5.org/ProposedRevisions/Pages/proposedrevision.aspx?rid=165#' title='Draft DSM-V: cosa cambia per il PTSD ?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2480644352043193607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2480644352043193607&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2480644352043193607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2480644352043193607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/02/draft-dsm-v-cosa-cambia-per-il-ptsd.html' title='Draft DSM-V: cosa cambia per il PTSD ?'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8256990692051709719</id><published>2010-02-10T11:49:00.002+01:00</published><updated>2010-02-10T11:56:34.438+01:00</updated><title type='text'>Draft del DSM-V</title><content type='html'>News importante: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;da oggi è online il draft del futuro DSM-V&lt;/span&gt;, il manuale statistico e diagnostico dell'APA, che dovrebbe sostituire l'attuale DSM-IV-TR nel 2013.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono liberamente accessibili le bozze dei n&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;uovi criteri diagnostici proposti per tutte le aree cliniche&lt;/span&gt;, con una descrizione del razionale delle modifiche previste, ed un confronto sinottico con i rispettivi criteri del DSM-IV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dsm5.org/Pages/Default.aspx"&gt;DSM-V Draft&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una lettura indubbiamente importante, per l'impatto che il DSM ha sulla pratica e la ricerca clinica in tutte le aree della psichiatria, della psicologia clinica, della psicodiagnostica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, per quanto concerne l'interesse diretto dei professionisti della psicotraumatologia, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sono proposte anche una serie di modifiche ai criteri di ASD e PTSD&lt;/span&gt;, che sono consultabili ai link di seguito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dsm5.org/ProposedRevisions/Pages/proposedrevision.aspx?rid=166"&gt;Acute Stress Disorder&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.dsm5.org/ProposedRevisions/Pages/proposedrevision.aspx?rid=165"&gt;Post Traumatic Stress Disorder&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prossimamente, posterò sul blog &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un'analisi tecnica delle differenze proposte in questo ambito&lt;/span&gt;, con una comparazione dei criteri di merito DSM-IV vs. DSM-V.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8256990692051709719?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.dsm5.org/Pages/Default.aspx' title='Draft del DSM-V'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8256990692051709719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8256990692051709719&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8256990692051709719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8256990692051709719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/02/draft-del-dsm-v.html' title='Draft del DSM-V'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2319950163728808087</id><published>2010-01-31T11:35:00.001+01:00</published><updated>2010-01-31T11:37:01.739+01:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti ed approfondimenti su Haiti</title><content type='html'>Per chi vuole seguire i seri ed importanti aggiornamenti del TIME sul terremoto di Haiti (con un'ampia copertura informativa, fotografica, video, di interviste ed analisi di approfondimento su tutte le fasi di early intervention/recovery), è online il loro Speciale completo, estremamente vasto e ben curato:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.time.com/time/specials/packages/0,28757,1953379,00.html"&gt;TIME - Haiti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2319950163728808087?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.time.com/time/specials/packages/0,28757,1953379,00.html' title='Aggiornamenti ed approfondimenti su Haiti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2319950163728808087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2319950163728808087&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2319950163728808087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2319950163728808087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/aggiornamenti-ed-approfondimenti-su.html' title='Aggiornamenti ed approfondimenti su Haiti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-759021202772279170</id><published>2010-01-27T14:02:00.005+01:00</published><updated>2010-01-27T14:07:41.973+01:00</updated><title type='text'>Giorno della Memoria</title><content type='html'>Solo due righe, &lt;a href="http://www.ucei.it/giornodellamemoria/index2.htm"&gt;per ricordare ciò che non si deve mai dimenticare.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per chi vuole poi unire "pensieri" al ricordo, il &lt;a href="http://www.yale.edu/gsp/trauma_project/index.html"&gt;Trauma Project&lt;/a&gt; dell'Università di Yale si occupa specificatamente di condurre ricerche cliniche di ampio respiro sul tema del trauma collegato ad eventi genocidari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-759021202772279170?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.yale.edu/gsp/trauma_project/index.html' title='Giorno della Memoria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/759021202772279170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=759021202772279170&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/759021202772279170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/759021202772279170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/giorno-della-memoria.html' title='Giorno della Memoria'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5417308323660178303</id><published>2010-01-23T19:20:00.005+01:00</published><updated>2010-01-23T19:37:27.039+01:00</updated><title type='text'>Haiti e l'azione umanitaria internazionale</title><content type='html'>Ad una decina di giorni dal sisma, la prima fase di risposta immediata ed attività di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Search and Rescue&lt;/span&gt; è giunta a termine; gli &lt;span style="font-style:italic;"&gt;entry team&lt;/span&gt; dei vari paesi/NGO stanno per iniziare la rotazione in teatro operativo a favore dei team di seconda risposta (più strutturata e strutturale), e - pur sempre in una situazione di coordinamento transazionale generale complessa e ricca di difficoltà - sta iniziando la transizione verso la fase di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;early recovery&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il supporto internazionale si sta implementando in maniera progressivamente più strutturata, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;e dovrà rinforzarsi significativamente soprattutto sul tema dell'assistenza sanitaria, della continuità delle cure nel medio termine per le decine di migliaia di feriti ed invalidi, e della riorganizzazione dei servizi essenziali di WatSan e Food Security&lt;/span&gt;; assetti preliminari al passaggio alla fase di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;recovery &lt;/span&gt;vera e propria, con l'avvio della ricostruzione (infrastrutturale, economica e sociale), che probabilmente richiederà molti anni ed una continuità di sforzi ben mirati da parte della comunità internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali attività saranno ovviamente possibili solo all'interno di una adeguata cornice di sicurezza operativa che per adesso, nonostante gli sforzi dei peacekeepers delle Nazioni Unite e delle Forze Armate Statunitensi, rimane ancora labile in molte zone. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passata la fase di risposta immediata, si inizia anche a parlare della necessità di un supporto psicologico e psicosociale per la popolazione, con particolare enfasi per i minori e per l'avvio della ricostruzione sociale nelle comunità colpite. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sono necessari quindi interventi specificatamente di tipo psicosociale, a livello gruppale e comunitario; e non solo interventi "trauma-centrici" a livello individuale, come a volte si tende erroneamente a pensare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo frangente, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'intervento di molte ONG/NGO è stato fondamentale&lt;/span&gt;, sia per capacità tecnica espressa che per tempestività e abnegazione dei propri operatori. Molti dei team di prima risposta delle principali ONG internazionali hanno saputo esprimere una &lt;span style="font-style:italic;"&gt;capability &lt;/span&gt;straordinaria, ed assolutamente necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ciò nonostante&lt;/span&gt;, secondo l'ultimo editoriale del prestigioso &lt;span style="font-style:italic;"&gt;The Lancet&lt;/span&gt;, una delle principali riviste mediche del mondo, sono stati percepibili anche in questo ultimo avvenimento &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;alcuni "segnali" importanti e non del tutto positivi nell'ambito del mondo dell'assistenza umanitaria internazionale&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un tema assai complesso, e del resto già ripetutamente emerso negli ultimi anni nel dibattito internazionale di settore. Rinvio quindi per gli interessati all'articolo originale del Lancet (di una sola, densa, pagina): l'accesso è libero, basta &lt;a href="http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2810%2960110-9/fulltext#article_upsell"&gt; registrarsi qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5417308323660178303?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5417308323660178303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5417308323660178303&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5417308323660178303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5417308323660178303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/haiti-e-lazione-umanitaria.html' title='Haiti e l&apos;azione umanitaria internazionale'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4448572179941756431</id><published>2010-01-19T16:45:00.004+01:00</published><updated>2010-01-19T17:32:27.270+01:00</updated><title type='text'>Haiti - 2</title><content type='html'>Ad una settimana dal violentissimo sisma di Haiti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;lo scenario logistico ed organizzativo dei soccorsi è ancora molto complesso&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Forze Armate Statunitensi stanno svolgendo un importante ruolo di coordinamento &lt;span style="font-style:italic;"&gt;de facto&lt;/span&gt; delle infrastrutture logistiche e della distribuzione degli aiuti, ed assieme ai peacekeepers del MINUSTAH (la missione dell'ONU ad Haiti) garantiscono una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;non facile cornice di sicurezza&lt;/span&gt; anche agli operatori delle ONG e delle organizzazioni di soccorso intervenute da tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro della fase di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;rescue&lt;/span&gt; è comunque ancora assai delicato e frammentario. Anche la forbice nelle diverse stime delle vittime è ancora ampia, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra i 50.000 circa del CICR ed i 150.000 e oltre delle Forze Armate USA&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il quadro sanitario è inoltre complicato dalle ingenti problematiche WatSan (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Water and Sanitation&lt;/span&gt;), che nella fattispecie sono di particolare complessità, e dalle difficoltà persistenti nel garantire la catena logistica della distribuzione di acqua e cibo sul territorio. Il quadro di sicurezza è poi ancora molto precario, in particolare in alcune zone, ed il governo locale sembra in seria difficoltà nell'azione di organizzazione generale degli aiuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La solidarietà internazionale è stata comunque impressionante&lt;/span&gt;, ed i soccorsi giunti sono stati tempestivi e professionali; il vero problema emerso in questa occasione è stata la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;difficoltà nel coordinamento sovranazionale generale degli aiuti e delle attività di soccorso alla popolazione&lt;/span&gt;, che in questo caso è in buona parte mancato (con conseguenze disfunzionali sulla fluida gestione degli aiuti, soprattutto nei primi, critici, giorni). E' un tema di riflessione importante per la comunità internazionale - statale, transnazionale e delle ONG - dei soccorsi.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per quanto riguarda il supporto psicosociale&lt;/span&gt;: molti colleghi psicologi stanno generosamente dando una disponibilità di merito. In realtà, al momento e nel brevissimo termine, i principali beneficiari di supporto Psi- possono e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;devono essere soprattutto i soccorritori, gli expats di rientro, e le famiglie degli expats deceduti/dispersi&lt;/span&gt;. Gli interventi diretti di sostegno psicologico per la popolazione, oltre che estremamente difficili e complessi da un punto di vista organizzativo, logistico e di sicurezza, sono al momento meno urgenti di interventi di supporto primario. Non che la centralità del "caring emotivo e psicosociale" non sia di assoluto rilievo (&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si vedano anzi le ben note &lt;a href="http://www.who.int/mental_health/emergencies/guidelines_iasc_mental_health_psychosocial_june_2007.pdf"&gt;linee-guida IASC&lt;/a&gt; sul supporto psicosociale connesso col sostegno rivolto ai bisogni primari&lt;/span&gt;); ma in questo momento, per essere chiari, la questione fondamentale non è ovviamente l'andare in tutta fretta ad Haiti a "far debriefing" in senso generalizzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sarà invece fondamentale un supporto psicosociale qualificato e "ben pensato" nella cooperazione internazionale alla ricostruzione&lt;/span&gt;, da esplicare nel medio-lungo termine, e focalizzato nelle successive, delicatissime, fasi di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;recovery&lt;/span&gt; della popolazione e della società civile (e che già prima del sisma viveva una situazione assai difficile, dal punto di vista socio-economico).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4448572179941756431?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4448572179941756431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4448572179941756431&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4448572179941756431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4448572179941756431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/haiti-2.html' title='Haiti - 2'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3062131284420806798</id><published>2010-01-14T11:44:00.003+01:00</published><updated>2010-01-14T11:57:37.083+01:00</updated><title type='text'>Haiti</title><content type='html'>Il terribile terremoto di Haiti ha causato un enorme numero di vittime, ancora imprecisato (le prime stime affidabili sulle perdite, solitamente, vengono definite non prima di circa 96 ore dall'evento, in contesti similari), in uno dei paesi già più poveri del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello internazionale, vi è stata una forte attivazione di soccorso, sia da parte di governi che di ONG; attività che è comunque di non facile implementazione, per via degli enormi problemi logistici, organizzativi e di sicurezza che sono legati all'evento ed al suo contesto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Task-Force dell'Unione Europea di Protezione Civile&lt;/span&gt; ha già proiettato in teatro i primi team di valutazione, e sta avviando il coordinamento delle attività ed azioni operative delle varie Protezioni Civili Nazionali. Dall'Italia è già partito un aereo del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;DPC&lt;/span&gt;, con personale sanitario e di primo assessment tecnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allo stesso modo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Medici Senza Frontiere&lt;/span&gt;, la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Croce Rossa Internazionale &lt;/span&gt;ed altre ONG hanno avviato le loro procedure di emergenza internazionale, per garantire l'invio di team sanitari sul luogo nel periodo-finestra delle prime 72 ore (che sono quelle critiche per il supporto acuto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello operativo, per chiunque sia interessato a dare un contributo economico, si ricorda &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'assoluta necessità di NON versare soldi al primo gruppo che si presenta&lt;/span&gt; "a batter cassa": a livello internazionale, sono già state segnalate purtroppo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le prime frodi degli "sciacalli del dolore"&lt;/span&gt;, che hanno messo online dei siti-civetta per raccogliere soldi sfruttando l'onda emotiva dell'evento.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Favorite, sempre e solo, ONG e associazioni internazionali ben conosciute ed affidabili (MSF, ActionAid, etc.), e solo ai riferimenti indicati sui loro siti ufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per altre informazioni, e riferimenti sugli interventi di soccorso, &lt;a href="http://www.istss.org/haitian_earthquake.cfm"&gt;qui c'è la pagina dedicata dell'International Society for Traumatic Stress&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3062131284420806798?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.istss.org/haitian_earthquake.cfm' title='Haiti'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3062131284420806798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3062131284420806798&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3062131284420806798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3062131284420806798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/haiti.html' title='Haiti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4667468722494009443</id><published>2010-01-12T15:30:00.003+01:00</published><updated>2010-01-12T15:34:58.073+01:00</updated><title type='text'>Leggete lo spagnolo ?</title><content type='html'>Leggete lo spagnolo ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene; allora avete a vostra disposizione, online e gratuitamente, un'ottima rivista di psicologia dell'emergenza e del trauma, già ben conosciuta nel contesto iberico e latino-americano: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cuadernosdecrisis.com"&gt;Cuadernos de Crisis&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Cuadernos &lt;/span&gt;presentano, in media ogni 6 mesi, una serie di interessanti articoli su vari aspetti della psicotraumatologia, della psicologia dell'emergenza, e del supporto psicosociale nelle situazioni di crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le riflessioni teorico-metodologiche condotte nei più diversi contesti applicativi presentano spesso profili di stimolo concettuale non banale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, ottimo vantaggio, è liberamente disponibile anche l'archivio dei numeri precedenti, con i relativi .pdf integrali... buona lettura ! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4667468722494009443?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.cuadernosdecrisis.com' title='Leggete lo spagnolo ?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4667468722494009443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4667468722494009443&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4667468722494009443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4667468722494009443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/leggete-lo-spagnolo.html' title='Leggete lo spagnolo ?'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7492356325677880500</id><published>2010-01-09T19:00:00.004+01:00</published><updated>2010-01-09T19:06:27.301+01:00</updated><title type='text'>Buon 2010</title><content type='html'>Buon 2010 a tutti !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iniziamo i post del nuovo anno, non solo confermando il ritmo di aggiornamento più frequente dei contenuti (nel 2010 ci sarà un'estensione delle tematiche trattate, e dei loro aspetti sia accademici che applicativi nell'area dell'emergenza, del rischio e della sicurezza); ma anche con un invito a tutti i colleghi psicologi a votare per le elezioni del proprio Ordine professionale, che si tengono in questo fine settimana. Indipendentemente da chi si vota, è fondamentale esercitare il diritto-dovere del voto ordinistico !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando a temi di contenuto... ecco il primo link suggerito dell'anno: &lt;a href="http://www.schneier.com/essays-psychology.html"&gt;le riflessioni di Bruce Schneier, uno dei "guru" della sicurezza a livello internazionale&lt;/a&gt; sui problemi della psicologia della sicurezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Schneier è un informatico e crittografo; ma alcune delle sue brillanti riflessioni sono di particolare pertinenza ed interesse per tutti i colleghi che si occupano di temi legati al rischio, alla safety ed alla security.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti, a presto,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7492356325677880500?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.schneier.com/essays-psychology.html' title='Buon 2010'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7492356325677880500/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7492356325677880500&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7492356325677880500'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7492356325677880500'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2010/01/buon-2010.html' title='Buon 2010'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5470081947413392368</id><published>2009-12-18T23:11:00.004+01:00</published><updated>2009-12-18T23:27:22.260+01:00</updated><title type='text'>Report dal Convegno di Padova</title><content type='html'>Qualche telegrafico commento a caldo dal Convegno di Padova, organizzato dall'Ordine degli Psicologi del Veneto, e citato nel post precedente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ottima l'affluenza, partecipazione intensa, interventi interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gran parte dei partecipanti hanno operato in Abruzzo come psicologi, integrati in alcune delle diverse associazioni o Enti che hanno fornito una competenza di supporto psicologico nei mesi dell'emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante il confronto che si è venuto a creare, e la poliedricità degli interventi, che hanno illuminato diversi aspetti (teorici, operativi, organizzativi e di ricerca) dell'emergenza psicologica in Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' emersa, trasversalmente a tutti gli interventi, l'assoluta centralità e necessità di un approccio integrato, che unisca in maniera profonda le dimensioni cliniche e psicosociali: in emergenza non si va solo a "curare traumi", ma anche e soprattutto a ridefinire e rinarrare legami sociali interrotti, a prendersi cura di affetti indicibili, a ricostituire spazi di pensiero - laddove il pensiero sembra venir eluso dalla violenza incomprensibile dell'evento critico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un ruolo complesso, quello dello psicologo dell'emergenza, che "costringe" a ripensarsi, da un punto di vista professionale, in maniera molto più completa, complessa e trasversale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono state presentate alcune intense testimonianze di colleghe Aquilane, ed utili punti di sintesi sono emersi dagli interventi di alcuni dei coordinatori delle diverse associazioni coinvolte, così come della Funzione 2 del DPC. Ottimi anche gli interventi degli psicologi di comunità dell'Università di Padova, che hanno contribuito al Convegno con una ricerca interessante sui colleghi che hanno operato in Abruzzo; pregevoli le riflessioni dell'Assessore Fecchio (Assessore Provinciale alla Protezione Civile), che ha sottolineato con chiarezza la rilevanza della dimensione relazionale nella preparazione dei Volontari di PC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, una bella giornata di lavoro corale, in cui la "babele" degli approcci, delle sigle, dei gruppi ha potuto confrontarsi unitariamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come diceva Jimi Hendrix: non esistono stili musicali diversi, esiste solo buona musica o cattiva musica.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, non contano le diverse "sigle" che abbiamo cucito sulle nostre magliette: conta, alla fine, il saper fare insieme della buona psicologia, e non della cattiva psicologia. &lt;br /&gt;Oggi è stato un momento di buona psicologia, e questo è l'importante :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5470081947413392368?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5470081947413392368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5470081947413392368&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5470081947413392368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5470081947413392368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/12/report-dal-convegno-di-padova.html' title='Report dal Convegno di Padova'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1101336651280821961</id><published>2009-12-14T16:23:00.002+01:00</published><updated>2009-12-14T16:27:08.208+01:00</updated><title type='text'>Convegno a Padova</title><content type='html'>Vi segnalo il Convegno di Psicologia dell'Emergenza che si terrà nei prossimi giorni a Padova:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Catastrofi: l’emergenza e la comunità.&lt;br /&gt;Quali ruoli e quali competenze per gli psicologi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno si terrà a Padova, venerdì 18 Dicembre 2009, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, presso il Centro Conferenze della Camera di Commercio, Piazza Zanellato Padova&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori informazioni e link per le iscrizioni (il convegno è gratuito) qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ordinepsicologiveneto.it/tmp_1page.asp?action=article&amp;ID=1336"&gt;Ordine del Veneto&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1101336651280821961?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ordinepsicologiveneto.it/tmp_1page.asp?action=article&amp;ID=1336' title='Convegno a Padova'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1101336651280821961/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1101336651280821961&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1101336651280821961'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1101336651280821961'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/12/convegno-padova.html' title='Convegno a Padova'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-272131605691573210</id><published>2009-11-28T19:55:00.003+01:00</published><updated>2009-11-28T20:02:39.115+01:00</updated><title type='text'>Formare con i video</title><content type='html'>Un post sintetico... &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=zpfdujyk3eA"&gt;ecco un interessante video su Youtube&lt;/a&gt; messo a disposizione dai programmi formativi CERT statunitensi (simili ai nostri corsi per volontari di Protezione Civile), focalizzato proprio sulla psicologia dell'emergenza; o meglio, finalizzato a fornire ai volontari non-psicologi una competenza di base sui principali aspetti emotivi del lavoro in situazione di crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il video (in inglese) è di ben 45 minuti, e, nonostante alcune (ovvie) semplificazioni, fornisce in maniera efficacia ad un pubblico "laico" una serie di indicazioni di base utili e interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia non abbiamo ancora materiali di questo genere, che (laddove correttamente implementati) possono presentare interessanti aspetti di efficacia informativa e di "potenziale di disseminazione" delle tematiche emergenziali ad un pubblico più ampio di volontari del soccorso.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Nulla ovviamente sostituisce (o anche solo si avvicina) alla formazione sul campo, ma il ruolo di informazione/sensibilizzazione che potrebbero avere programmi informativi/formativi di questo tipo, sperimentando anche con i nuovi media, è forse utilmente esplorabile.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-272131605691573210?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.youtube.com/watch?v=zpfdujyk3eA' title='Formare con i video'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/272131605691573210/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=272131605691573210&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/272131605691573210'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/272131605691573210'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/11/formare-con-i-video.html' title='Formare con i video'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6857966221784323236</id><published>2009-11-15T16:55:00.004+01:00</published><updated>2009-11-15T17:08:29.145+01:00</updated><title type='text'>Convegno: L'intervento degli psicologi nelle emergenze - l'esempio del terremoto in Abruzzo</title><content type='html'>Segnalo volentieri il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Convegno che si terrà fra pochi giorni a Lodi&lt;/span&gt;, presso la sede della Provincia, organizzato da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologi per i Popoli&lt;/span&gt; e con il patrocinio della Azienda Ospedaliera di Lodi, della Provincia di Lodi e dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;"L'intervento degli psicologi nelle emergenze: l'esempio del terremoto in Abruzzo"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21 NOVEMBRE 2009&lt;br /&gt;dalle ore 9.00 alle ore 13.00&lt;br /&gt;c/o Sala Chiesetta – Sede della Provincia di Lodi&lt;br /&gt;via Fanfulla n° 14 - Lodi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Riporto il programma del Convegno:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ore 9.00 - Registrazione partecipanti&lt;br /&gt;ore 9.30 - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Saluto delle autorità&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Prof. Enrico Molinari - Presidente Ordine degli Psicologi della Lombardia&lt;br /&gt;Dott. Riccardo Telleschi - Direttore U.S.C Psicologia Aziendale - A.O. della Provincia di Lodi&lt;br /&gt;Dott.ssa Maria Grazia Silvestri - Direttore Dipartimento Prevenzione - A.S.L Provincia di Lodi&lt;br /&gt;Dott. Giuseppe Ciccone - Presidente Comm. Europea per la Medicina d'Emergenza Urgenza e delle Catastrofi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,00 – &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Apertura lavori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dott.ssa G. Gambardella, Presidente Psicologi per i Popoli - Lodi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 10,15 - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia dell'emergenza : attualità e prospettive dopo l'esperienza abruzzese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prof. Fabio Sbattella, Presidente Psicologi per i Popoli - Milano, Responsabile Unità di ricerca di Psicologia dell'emergenza della Università Cattolica di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 11,00 – Pausa&lt;br /&gt;Ore 11,15 - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il supporto psico-sociale nelle emergenze internazionali : le linee guida IASC&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dott. Paolo Castelletti, Presidente Psicologi per i Popoli- Nel Mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12.00 - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Tra il dire e il fare: l’esperienza dello psicologo sul campo in emergenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Dott. Francesco Dell'Orco, psicologo, capogruppo squadra psicologi di Psicologi per i Popoli - Lodi, intervenuti in Abruzzo dal 9 al 16 maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12.30 - &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Discussione &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma appare di particolare rilievo, sia per l'ottimo livello istituzionale dello stesso, che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;per l'integrazione tra analisi di aspetti esperienziali-operativi, e la loro contestualizazione in un'ampia prospettiva di elaborazione teorica&lt;/span&gt;, derivante dal confronto con le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;linee-guide di settore più accreditate a livello internazionale per l'intervento psicologico e psicosociale nelle emergenze&lt;/span&gt;: le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Guidelines dello IASC&lt;/span&gt;, sviluppate recentemente dalle Nazioni Unite, ed a cui l'organizzazione degli interventi di "Psicologi per i Popoli" in Abruzzo si è significativamente attenuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ottima occasione, dunque, per confrontarsi teoricamente in merito, e costruire preziosi "spazi di pensiero" sull'attività svolta dalle centinaia di colleghi volontari che hanno operato in occasione del Sisma abruzzese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6857966221784323236?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6857966221784323236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6857966221784323236&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6857966221784323236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6857966221784323236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/11/convegno-lintervento-degli-psicologi.html' title='Convegno: L&apos;intervento degli psicologi nelle emergenze - l&apos;esempio del terremoto in Abruzzo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4638623968163166538</id><published>2009-11-15T13:27:00.003+01:00</published><updated>2009-11-15T13:45:00.530+01:00</updated><title type='text'>Assetti epidemiologici nel personale militare Statunitense impegnato in teatro operativo</title><content type='html'>E' appena uscito, sul Washington Post, un interessante articolo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sugli aspetti epidemiologici di stress e trauma relativo al personale militare statunitense impiegato in Iraq e Afghanistan&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come noto, da molti anni il sistema militare Statunitense ha sviluppato ed implementato una serie di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;misure di prevenzione e gestione dello stress traumatico&lt;/span&gt; cui spesso sono sottoposti i militari impegnati in teatro operativo.&lt;br /&gt;Il modello originale, sviluppato a partire dalla prima metà degli anni '90, si è ulteriormente articolato durante i primi anni di guerra in Iraq ed Afghanistan, ed ha prodotto quello che è universalmente riconosciuto come un notevole miglioramento dei protocolli operativi di merito, ben rappresentati da quel "reference text" che è la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Iraqi War Clinician Guide&lt;/span&gt;, giunta alla sua seconda edizione, e &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rilasciata pubblicamente dal NCPTSD&lt;/span&gt; (recentemente citato in questo blog).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nonostante tali sforzi organizzativi e clini, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;emergono tuttora frequenti situazioni preoccupanti da un punto di vista epidemiologico&lt;/span&gt;, visto l'elevato numero di eventi post-traumatici riportati in letteratura, a volte con esito critico (atti di violenza, suicidi, divorzi, gravi difficoltà psicopatologiche, etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Washington Post ha appunto riportato un'analisi dell'U.S. Army, secondo cui il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tasso di difficoltà psicologiche tra i militari operanti in Afghanistan (molti dei quali al terzo o quarto periodo di servizio sul campo) ammonterebbero a più del 20% del totale dei soldati impiegati&lt;/span&gt;; un rateo maggiore anche dei tassi di problematiche psicologiche rilevate nei loro colleghi impegnati sullo scenario Iracheno. Tali tassi sembrano anche essere associati ad una riduzione del morale delle truppe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I vertici dell'U.S. Army, che al momento della "survey" aveva in teatro operativo 43 ufficiali psicologi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;hanno quindi deciso di svolgere una serie di interventi di miglioramento del supporto psicologico e psichiatrico&lt;/span&gt;: svolgere regolarmente i relativi monitoraggi; portare ad oltre 100 gli specialisti di salute mentale presenti sul campo (con particolare riferimento alle unità "Combat", ovvero quelle direttamente coinvolti nei confronti armati); enfatizzare e rinforzare i programmi di formazione per la prevenzione delle condotte suicidarie; facilitare l'accesso a  modalità di coping (dalla possibilità di uso di internet - utile anche per rimanere in contatto con le proprie famiglie lontane), alle opportunità di regolare attività fisica anche per i reparti logistici o di supporto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/11/13/AR2009111301268.html"&gt;Qui l'articolo originale&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4638623968163166538?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/11/13/AR2009111301268.html' title='Assetti epidemiologici nel personale militare Statunitense impegnato in teatro operativo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4638623968163166538/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4638623968163166538&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4638623968163166538'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4638623968163166538'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/11/e-appena-uscito-sul-washington-post-un.html' title='Assetti epidemiologici nel personale militare Statunitense impegnato in teatro operativo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8429815549784442668</id><published>2009-11-06T10:11:00.004+01:00</published><updated>2009-11-09T13:58:43.316+01:00</updated><title type='text'>La strage di Fort Hood</title><content type='html'>A volte scrivere commenti è difficile. Nella fattispecie, la &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/esteri/sparatoria-texas/sviluppi-6nov/sviluppi-6nov.html"&gt;strage di ieri&lt;/a&gt; nella base militare statunitense di Fort Hood, nel Texas, dove uno psichiatra militare ha ucciso 13 commilitoni e ne ha feriti un'altra trentina, lascia indubbiamente esterrefatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto perchè lo psichiatra in questione operava nella caserma appunto in qualità di specialista psicotraumatologo, occupandosi espressamente dei disturbi post-traumatici dei militari veterani di Iraq e Afghanistan.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dagli articoli di &lt;a href="http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/us_and_americas/article6905760.ece"&gt;diversi giornali internazionali di oggi&lt;/a&gt;, emergerebbe un profilo di personalità complesso, e si intuiscono una serie di retroscena personali non certo semplici; &lt;a href="http://www.kevinmd.com/blog/2009/11/nidal-malik-hasan-suffer-compassion-fatigue-vicarious-traumatization.html"&gt;qualcuno &lt;/a&gt;ipotizza anche una forma atipica di "traumatizzazione vicaria", legata al suo lavoro clinico pluriennale con i reduci presso il Walter Reed (il principale ospedale militare statunitense), e che avrebbe accentuato le sue già pre-esistenti dimensioni personali di forte rifiuto e paura per una prossima assegnazione in Iraq; quella dell'omicidio di massa sarebbe però in effetti una reazione estremamente anomala, pur nella complessità delle espressioni cliniche delle reazioni di trauma vicario, e probabilmente si è qui di fronte a problematiche pregresse assai più complesse.&lt;br /&gt;Ulteriori approfondimenti di merito, sul tema della traumatizzazione vicaria nei professionisti di settore, &lt;a href="http://www.cnn.com/2009/HEALTH/11/06/military.psychiatrists.fort.hood/index.html"&gt;sono reperibili qui&lt;/a&gt;, ed un nuovo articolo - ben focalizzato sul tema del PTSD e del trauma vicario - del TIME &lt;a href="http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1936407,00.html"&gt;è reperibile qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane comunque una situazione inquietante, ed è solo intuibile la complessità e difficoltà, nel vissuto dei "fellow soldiers" sopravvissuti, dell'elaborazione del "vissuto impensabile" che il loro "curatore di anime" sia improvvisamente diventato un "persecutore reale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8429815549784442668?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8429815549784442668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8429815549784442668&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8429815549784442668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8429815549784442668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/11/la-strage-di-fort-hood.html' title='La strage di Fort Hood'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8038594047682609431</id><published>2009-10-29T12:05:00.003+01:00</published><updated>2009-10-29T12:13:41.551+01:00</updated><title type='text'>Resilienza: un convegno a Milano</title><content type='html'>Il prossimo 20 novembre, presso l'Università Cattolica di Milano, si terrà un interessante convegno interdisciplinare sul tema della "resilienza psicologica".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è noto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nell'ambito della psicologia dell'emergenza il costrutto teorico di "resilienza" riveste un ruolo centrale&lt;/span&gt;, in relazione alla capacità di adattamento del singolo e delle comunità davanti a situazioni critiche (sia acute che croniche).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il costrutto di "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;resilienza psicologica&lt;/span&gt;" presenta delle importanti innovazioni teorico-operative rispetto ai vecchi modelli di "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;robustezza psicologica&lt;/span&gt;", tipiche degli anni '70-'80 (come, ad esempio, il classico costrutto di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Hardiness &lt;/span&gt;proposto da Kobasa). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La resilienza non implica solo la capacità di "reggere frontalmente" ad impatti emotivi critici, ma &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;soprattutto la possibilità di adattarvisi flessibilmente, ripristinando nuove forme adattative di equilibrio personale e psicosociale nel post-evento&lt;/span&gt;. Un costrutto complesso, quindi, che può essere applicato sia in ambito individuale che psicosociale (ad esempio, quando si analizzano le forme e modalità del "ripristino" funzionale di una comunità sociale colpita da un disastro).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il convegno di Milano cercherà di evidenziare diversi punti di merito, con la partecipazione di numerosi esperti delle diverse discipline scientifiche che, trasversalmente, si occupano di questo importante ambito di ricerca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui si possono trovare &lt;a href="http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Type=1&amp;Prov=rss&amp;Prog=15366"&gt;informazioni e programma dettagliato&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8038594047682609431?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Type=1&amp;Prov=rss&amp;Prog=15366' title='Resilienza: un convegno a Milano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8038594047682609431/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8038594047682609431&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8038594047682609431'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8038594047682609431'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/10/resilienza-un-convegno-milano.html' title='Resilienza: un convegno a Milano'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4672248280342418559</id><published>2009-10-22T11:04:00.003+02:00</published><updated>2009-10-22T11:17:30.804+02:00</updated><title type='text'>I nuovi corsi PTSD 101</title><content type='html'>Come accennavo tempo fa su questo blog, il &lt;span style="font-style:italic;"&gt;National Center for Post-Traumatic Stress Disorder&lt;/span&gt; (il principale centro di ricerca clinica e scientifica sui disturbi post-traumatici del Governo Statunitense), aveva iniziato la &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;predisposizione di materiali formativi ed informativi di tipo professionale, in merito alle varie articolazioni cliniche del PTSD&lt;/span&gt; (assessment, intervento, epidemiologia, etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente, sono stati messi online &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;numerosi moduli formativi&lt;/span&gt; - aggiuntivi rispetto ai primi moduli dimostrativi - liberamente scaricabili dal &lt;a href="http://www.ptsd.va.gov/professional/ptsd101/ptsd-101.asp"&gt;sito del NCPTSD&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I moduli sono in inglese, in formato Flash e/o Powerpoint, e con la possibilità di scaricarsi le trascrizioni testuali degli stessi in formato .pdf.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un'ottima serie di materiali informativi, pensati per i professionisti del settore della salute mentale interessati ad introdursi al tema del PTSD e del suo inquadramento clinico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tre ovvi &lt;span style="font-style:italic;"&gt;caveat&lt;/span&gt;: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Il materiale è ampio, ben articolato, e di ottimo livello; ma ovviamente è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;pensato per un contesto statunitense&lt;/span&gt; (molti dei dati epidemiologici, i riferimenti ad aspetti organizzativi del sistema sanitario, etc.); ovviamente, in contesti europei ed italiani tali dati vanno rimodulati e ricontestualizzati di conseguenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Il modello teorico di riferimento è - strettamente - quello &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cognitivo-comportamentale anglosassone&lt;/span&gt;, con i suoi pregi ma anche con le sue possibili limitazioni operative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) I materiali formativi sono prevalentemente relativi al tema della "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;psicotraumatologia&lt;/span&gt;", e non della "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;psicologia dell'emergenza&lt;/span&gt;". &lt;br /&gt;Come è ben noto, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;i due temi ovviamente non sono equivalenti&lt;/span&gt;: laddove la psicotraumatologia è l'intervento psicoterapeutico specialistico a fronte di disturbi post-traumatici clinicamente strutturati, la psicologia dell'emergenza (di cui prevalentemente di occupa questo blog) consiste nel più ampio e trasversale intervento psicologico (a livello individuale, gruppale, comunitario) in situazioni "acute", sia di tipo clinico che psicosociale (e quindi, anche in contesti in cui non si sia ancora ben strutturato un disturbo post-traumatico da stress secondo i criteri del DSM).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Precisato questo, buona esplorazione dei materiali del NCPTSD !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4672248280342418559?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ptsd.va.gov/professional/ptsd101/ptsd-101.asp' title='I nuovi corsi PTSD 101'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4672248280342418559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4672248280342418559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4672248280342418559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4672248280342418559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/10/i-nuovi-corsi-ptsd-101.html' title='I nuovi corsi PTSD 101'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6302526654598991320</id><published>2009-10-15T19:29:00.005+02:00</published><updated>2009-10-15T19:41:48.035+02:00</updated><title type='text'>Fare il punto sull'Abruzzo: i colleghi lombardi ne parlano</title><content type='html'>Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;terremoto in Abruzzo&lt;/span&gt; è stato un complesso banco di prova della professionalità e capacità operativa della psicologia dell'emergenza italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel complesso, si può valutare come &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;assai importante e positivo il contributo degli psicologi volontari italiani&lt;/span&gt;, che si sono avvicendati nei teatri operativi del "cratere" Aquilano per molti mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I non semplici aspetti operativi, teorico-tecnici, organizzativi e gestionali che caratterizzano un evento di tale articolazione e complessità hanno dimostrato che una forte preparazione specifica, frequenti esercitazioni realistiche sul campo, un addestramento integrato ed un'adeguata conoscenza reciproca "in tempo di pace" con le unità di Protezione Civile rappresentano le "chiavi di lavoro" che garantiscono una qualità elevata per l'impegno degli psicologi nelle maxiemergenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali organizzazioni di settore stanno ora valutando, in fase di chiusura dell'attività "critica e post-critica" (anche se ovviamente molto rimane da fare sul versante del "ripristino" della normalità, anche e soprattutto da un punto di vista psicosociale), &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le "lezioni apprese" di tipo scientifico-professionale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un interessante incontro di discussione e scambio pubblico in tal senso, si terrà la settimana prossima in Lombardia. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il 24 ottobre, a Mandello del Lario (LC)&lt;/span&gt;, si confronteranno in merito i referenti dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, i dirigenti di diverse sezioni lombarde di Psicologi per i Popoli, e diversi dirigenti del sistema dei Soccorsi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.opl.it/Allegati//SB2009/iniziativecorrelate/20091024terremotodellanima.pdf"&gt;Tutti i dettagli, dal sito dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6302526654598991320?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.opl.it/Allegati//SB2009/iniziativecorrelate/20091024terremotodellanima.pdf' title='Fare il punto sull&apos;Abruzzo: i colleghi lombardi ne parlano'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6302526654598991320/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6302526654598991320&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6302526654598991320'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6302526654598991320'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/10/fare-il-punto-sullabruzzo-i-colleghi.html' title='Fare il punto sull&apos;Abruzzo: i colleghi lombardi ne parlano'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-834231231910505694</id><published>2009-10-08T18:31:00.006+02:00</published><updated>2009-10-08T18:47:02.166+02:00</updated><title type='text'>Convegno sulle persone scomparse: le sfide della psicologia dell'emergenza</title><content type='html'>Questo sabato (10 ottobre) si terrà a Belluno un interessante convegno, su &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un tema di particolare interesse per la psicologia dell'emergenza: il sostegno integrato alle famiglie delle persone disperse e scomparse (psicologico, legale, di ricerca e soccorso)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno, organizzato congiuntamente dal CNSAS e da Penelope Italia, si terrà presso l'Auditorium Comunale di Belluno, dalle 9.00 alle 13.00; maggiori informazioni, programma, e relativa locandina &lt;a href="http://www.newsbelluno.it/navigazione.php?id=8632&amp;categoria=Cronaca"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.penelopeitalia.org/CONVEGNO%20SCOMPARSI.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il "trauma" del lutto "inelaborabile" di un parente che "scompare"&lt;/span&gt;, e che da un giorno all'altro cessa di essere presente alla sua rete sociale e famigliare, è molto particolare, e si differenzia da altri tipi di sofferenza emotiva proprio per l'indeterminatezza che lo caratterizza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La separazione simbolica dal soggetto assente diviene impossibile "in assenza di una presenza" &lt;/span&gt;(di un corpo, una certezza di morte, un'informazione che confermi la chiusura simbolica del percorso affettivo-relazionale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ambivalenza di speranza e angoscia che quindi caratterizza queste situazioni, e che impedisce - anche dopo molto tempo dalla scomparsa - di avviare un'elaborazione adeguata del significato dell'evento, o del possibile lutto, lo rendono una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;situazione molto anomala anche per il clinico esperto&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contempo, la necessità di focalizzare le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ineludibili dimensioni sistemico-relazionali&lt;/span&gt;, assai complesse, che sono tipiche di queste situazioni, rende necessaria una preparazione vasta ed articolata per i colleghi che se ne intendono occupare (la classica formazione psicotraumatologica individuale, insomma, se troppo rigida, per certi aspetti rischia di mostrare dei limiti funzionali davanti a situazioni così specifiche e complesse).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su un altro versante, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'occasione del Convegno è utile per riflettere su quelli che possono essere, tangenzialmente, anche dei contributi "non strettamente clinici" della psicologia all'attività di ricerca di persone scomparse&lt;/span&gt;. Ad esempio, lo studio dei pattern abituali di "wayfinding" ed orientamento spaziale di pazienti con deterioramenti cognitivi, diviene di preziosa utilità per facilitare e direzionare in maniera razionale le operazioni di ricerca e soccorso. Un contributo psicologico rilevante, che non deriva dalla tradizione clinica, ma che non di meno rappresenta &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un potenziale applicativo notevole della psicologia dell'emergenza modernamente intesa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, la psicologia dell'emergenza gioca come sempre la sua importante sfida identitaria sia sulla clinica (ed a volte su "forme della clinica inattese" e poco conosciute), che sui suoi possibili contributi "non-clinici", di interessanti potenzialità operative e sociali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-834231231910505694?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/834231231910505694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=834231231910505694&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/834231231910505694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/834231231910505694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/10/convegno-sulle-persone-scomparse-le.html' title='Convegno sulle persone scomparse: le sfide della psicologia dell&apos;emergenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5717882782596112671</id><published>2009-09-17T13:39:00.002+02:00</published><updated>2009-09-17T18:20:00.960+02:00</updated><title type='text'>Attentato di Kabul</title><content type='html'>Brutta notizia per la ripresa post-estiva delle attività del Blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' un giorno di lutto, per quelle che, se le notizie di agenzia saranno confermate, sono le 6 vittime italiane dell'attentato di oggi di Kabul.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le condoglianze ai parenti e colleghi dei militari coinvolti, appartenenti al 186° Reggimento della Folgore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Aggiornamento): le notizie sono confermate; 6 deceduti, 4 feriti tra i Parà; e leggo adesso che si sono aggiunti al conto delle vittime ben 15 morti e 60 feriti tra la popolazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5717882782596112671?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5717882782596112671/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5717882782596112671&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5717882782596112671'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5717882782596112671'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/09/attentato-di-kabul.html' title='Attentato di Kabul'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2743409577977707892</id><published>2009-07-09T17:58:00.004+02:00</published><updated>2009-08-08T13:31:35.680+02:00</updated><title type='text'>Giornate Siciliane di Psicotraumatologia - 4/5 settembre 2009</title><content type='html'>Segnalo l'importante evento che si terrà a settembre in Sicilia:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La I° Edizione delle &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giornate Siciliane di Psicotraumatologia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si terranno a Piazza Armerina il 4-5 settembre 2009.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta probabilmente di uno dei maggiori eventi culturali nazionali di psicotraumatologia del 2009, sia per articolazione scientifica che per "calibro" degli invitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le "Giornate", organizzate da &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Psicologi per i Popoli&lt;/span&gt;, si prefiggono l'obbiettivo di tematizzare alcuni dei principali nodi concettuali nella comprensione teorica, e dell'operatività clinica, sul "Trauma". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le dimensioni culturali, sociali, psicologiche e biologiche del trauma, e dei modi per "prendersene cura" attraverso adeguate "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;azioni, narrazioni e relazioni&lt;/span&gt;", saranno approfondite attraverso interventi e lezioni magistrali di alcuni dei massimi esperti italiani ed europei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri, vi parteciperanno alcuni dei più noti psicotraumatologi internazionali, quali Crocq, De Soir, Ducrocq...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi, un appuntamento scientifico-culturale sinceramente di alto livello, che sono felice si sia potuto concretizzare dopo mesi di impegno organizzativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori informazioni, programma dettagliato e scheda di iscrizione:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.psicologiperipopoli-sicilia.org/"&gt;http://www.psicologiperipopoli-sicilia.org/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2743409577977707892?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli-sicilia.org/' title='Giornate Siciliane di Psicotraumatologia - 4/5 settembre 2009'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2743409577977707892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2743409577977707892&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2743409577977707892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2743409577977707892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/07/giornate-siciliane-di.html' title='Giornate Siciliane di Psicotraumatologia - 4/5 settembre 2009'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8256114398168220011</id><published>2009-07-07T14:02:00.003+02:00</published><updated>2009-07-07T14:10:50.815+02:00</updated><title type='text'>Aggiornamenti ed importanti recensioni !</title><content type='html'>Mi scuso per il mancato aggiornamento del blog nelle ultime settimane; purtroppo, l'attività organizzativa ed operativa in Abruzzo è stata molto intensa e complessa, e l'aggiornamento del blog è passato in secondo piano davanti a necessità - ahimè - più urgenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da adesso in poi, comunque, l'aggiornamento sarà molto più frequente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E inizio questo periodo di aggiornamenti con la recensione di un testo di grosso rilievo per la psicologia dell'emergenza italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;E' il volume "Psicologia dell'Emergenza", di Luca Pietrantoni e Gabriele Prati, uscito quest'anno per i tipi del Mulino&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assieme ad un altro testo di Fabio Sbattella, che recensirò più avanti, si tratta di un'integrazione essenziale nel panorama nazionale della pubblicistica di settore, in cui mancavano trattazioni della materia emergenziale di questo tipo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di un'opera per molti aspetti interessante, e che va finalmente a colmare un grave "gap" della pubblicistica italiana di settore.&lt;br /&gt;Nel nostro paese, infatti, mancavano opere che, in maniera chiara, sintetica ed aggiornata, affrontassero una panoramica teorico-scientifica completa del campo della psicologia dell'emergenza. Altre opere esistenti, infatti, si occupano di assetti teorici più specifici (lo Young, ad esempio), o sviluppano una dimensione critico-teorica più focalizzata (Axia).&lt;br /&gt;Questo testo, invece, rappresenta un'introduzione agile, completa ed aggiornata al settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'opera di sintesi effettuata da Pietrantoni e Prati si costituisce quindi come utilissima opera introduttiva, di livello accademico, sul tema della psicologia dell'emergenza e delle sue principali ramificazioni subdisciplinari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In diversi capitoli, chiari e snelli, viene presentato lo "stato dell'arte" della letteratura scientifica nei diversi settori di ricerca e pratica dell'emergenza, permettendo a chi si avvicina per la prima volta a questo campo (o vuole aggiornarsi in maniera efficace sulla letteratura scientifica più recente) di conseguirne una conoscenza teorica di merito in maniera unitaria, senza disperdersi fin da subito in troppe fonti diversificate. L'aggiornamento della letteratura scientifica è ottimo, con articoli e riferimenti fino al 2008.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre alla trattazione introduttiva dei concetti classici di settore, il volume si caratterizza per l'inquadramento di temi raramente affrontati nella letteratura in lingua nazionale: le esercitazioni operative, un'ampia e apprezzabile parte sull'adattamento agli ambienti estremi (tema di confine tra psicologia ambientale, psicofisiologia, psicologia dell'emergenza), e lo svolgimento delle attività di ricerca in situazioni di emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultima sezione è di particolare utilità ed interesse in un testo accademico, anche perchè va ad ovviare ad una carenza grave dei testi di settore. &lt;br /&gt;Fare "ricerca in emergenza", ponendo la massima attenzione nel condurla con le dovute modalità - e con il riconoscimento dell'ovvia priorità delle attività di assistenza e gestione della crisi - non solo è possibile, ma è anche fondamentale per permettere a questo settore di svilupparsi adeguatamente da un punto di vista scientifico-professionale; Pietrantoni e Prati chiariscono bene quali sono i criteri metodologici da tenere presenti, le linee-guida orientative, la logica della ricerca in questi delicati "settori di confine". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obbiettivo di formare una figura di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;scientist-practitioner&lt;/span&gt; dell'emergenza è insomma ben definita in questo testo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Un'opera diretta a studenti di psicologia, quanto a psicologi già operanti in quest'ambito, e che ne desiderano un inquadramento teorico più strutturato; è quindi un volume consigliato sia ai "neofiti assoluti", sia a chi se ne interessa professionalmente già da un pò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8256114398168220011?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8256114398168220011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8256114398168220011&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8256114398168220011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8256114398168220011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/07/aggiornamenti-ed-importanti-recensioni.html' title='Aggiornamenti ed importanti recensioni !'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-9175541532928351831</id><published>2009-04-30T15:48:00.003+02:00</published><updated>2009-04-30T16:05:47.658+02:00</updated><title type='text'>Abruzzo: dalla continuità assistenziale, alla continuità esistenziale</title><content type='html'>Riaggiorno il blog, a qualche giorno di distanza, sulle attività di sostegno psicologico in corso in Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Proseguono le attività della Protezione Civile nazionale&lt;/span&gt;, e dei gruppi collegati, per l'esecuzione degli interventi nelle aree colpite dal sisma del 6 aprile scorso.&lt;br /&gt;La situazione sul campo è per molti aspetti in via di stabilizzazione logistica, ma al tempo stesso rimane intensa da un punto di vista operativo (per tutto il sistema dei soccorsi in generale, psicologi compresi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I colleghi operativi sia nella zona del sisma che sulla costa (prevalentemente afferenti al DPC, a Psicologi per i Popoli, alla SIPEM, al PEA ed agli Ordini, variamente situati ed inquadrati) stanno svolgendo attività di tipo sia clinico che psicosociale, compiendo anche monitoraggi dei bisogni psicologici nei vari COM e nel complesso sistema dei campi e delle tendopoli (giunte quasi a quota 140).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le linee di lavoro prevalenti&lt;/span&gt; sono con i minori (spazi di gioco psicologicamente orientati), con gli anziani (in molti casi, abbastanza provati dalle lunghe settimane di vita nelle tendopoli), e con gli adulti, soprattutto coloro che si trovano attualmente - passata la fase dell'emergenza acuta - a doversi costruire una nuova rappresentazione del proprio futuro, ed a gestire così la "transizione" possibile delle proprie attività, relazioni, situazioni contestuali nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;Un lavoro non facile, in cui all'attività clinica classica si deve affiancare e preferire, per molti aspetti, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un'attività maggiormente orientata su criteri psicosociali e comunitari&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra area di lavoro per gli psicologi è quello della &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;percezione collettiva e della comunicazione del rischio&lt;/span&gt;; si tratta di un ambito delicato e complesso, anche perchè in questo momento si diffondono spesso falsi allarmi, leggende urbane e voci "da campo" (se ne parlava anche sui quotidiani nazionali in questi giorni) di possibili nuove scosse di alta magnitudo.&lt;br /&gt;Voci del resto infondate, visto che è impossibile prevedere con precisione specifici eventi sismici; ma che non di meno, nel clima gruppale e comunitario che è comprensibilmente a tratti saturo di ansia, assumono proporzioni marcate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi giorni, a tre settimane dall'evento sismico principale, la fase di emergenza acuta (almeno per l'intervento immediato sulla crisi) si può dire per certi aspetti conclusa, con la relativa stabilizzazione dello scenario operativo da un punto di vista di soddisfacimento dei bisogni fondamentali, organizzazione, logistica del sistema dei soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, le diverse realtà sul territorio hanno sicuramente problematiche e situazioni diversificate anche da questo punto di vista, ma "l'urgenza del fare" dei primissimi giorni, per certi aspetti, inizia a mutare in qualcosa di ancora più articolato e complesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per alcuni tipi di attività, si può quindi iniziare a pensare in termini di graduale passaggio, nelle prossime settimane, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tra l'operatività "di crisi" e quella "del supporto di continuità". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'evoluzione progressiva delle situazioni sul campo e dello scenario d'intervento muteranno infatti, almeno in parte, i problemi operativi con cui i nostri colleghi devono confrontarsi nei campi; l'attenzione alla dinamica psicosociale e comunitaria, dovrà probabilmente articolarsi ancora più nel &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;senso della ripresa di "continuità esistenziale" oltre che "assistenziale" per la popolazione coinvolta.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta, anche per i soccorritori, di accettare e sostenere la transizione dall'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;assistere &lt;/span&gt;dei primi giorni, all'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;esistere &lt;/span&gt; di nuovo come popolazione attiva, autonoma, che si autogestisce con efficacia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La costruzione di prospettive di senso sulla propria nuova realtà&lt;/span&gt;, il rientro nelle case (o la delusione del fallimento del progetto di rientro), il sostegno alla pensabilità di una "continuità" personale e famigliare nei mesi successivi, l'organizzazione di attività di supporto nel medio periodo, le tensioni tra comunità vicine per percepite asimmetrie nei servizi/benefici, la ripresa della regolarità della vita comunitaria in un contesto molto diverso dal precedente, l'usura emotiva, sociale e fisica della vita nelle tendopoli per molte settimane, sono tutti assetti "emergenziali/post-emergenziali" in cui &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un pensiero ed una pratica psicologica attentamente orientata potrà e dovrà fornire spunti e modelli di lavoro con le comunità colpite&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-9175541532928351831?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/9175541532928351831/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=9175541532928351831&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/9175541532928351831'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/9175541532928351831'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/abruzzo-dalla-continuita-assistenziale.html' title='Abruzzo: dalla continuità assistenziale, alla continuità esistenziale'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8128779062484064030</id><published>2009-04-18T15:19:00.005+02:00</published><updated>2009-04-19T22:01:52.019+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - nuovi aggiornamenti</title><content type='html'>Dopo alcuni giorni complessi, alcuni aggiornamenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le squadre di psicologi coordinate dal DPC coprono ormai le pertinenze di quasi tutti i diversi COM (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Centri Operativi Misti&lt;/span&gt;, ciascuno dei quali si occupa di una particolare area del territorio coinvolto dal sisma), con team di psicologi dell'emergenza integrati funzionalmente con le direzioni dei campi e dei servizi sanitari. &lt;br /&gt;DICOMAC (la Direzione Comando e Controllo, che gestisce tutte le operazioni in teatro) ha distribuito in maniera equilibrata tutte le risorse afferenti alla Protezione Civile nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molti COM, i colleghi operano a partire da un determinato campo-base (di solito una delle tendopoli principali), per poi girare regolarmente anche nelle pertinenze secondarie, spesso con l'ausilio dei mezzi della Protezione Civile. Continuano le intense attività assistenziali alla popolazione, sia minori (con le tende per i bambini, comprensive di giochi psicologicamente orientati, ludoteche, piccole biblioteche), che adulti ed anziani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono in corso, da parte dei diversi gruppi di colleghi (di varie "appartenenze" associative) attivi nei diversi teatri operativi, le attività di valutazione e sostegno del disagio psicologico e psicosociale; l'attività informativa specialistica (la cosiddettà "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;psychoeducation&lt;/span&gt;" sulle reazioni emotive alle situazioni di crisi); la &lt;span style="font-style:italic;"&gt;liaison &lt;/span&gt;con i servizi psichiatrici (per i pazienti già in carico ai servizi territoriali previamente al sisma); le consulenze a genitori e famiglie; i debriefing a gruppi di soccorritori (spesso operanti da giorni in situazioni difficili). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viene svolto, ed è importantissimo sottolinearlo, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;moltissimo lavoro di psicologia di comunità&lt;/span&gt; (empowerment sociale, sviluppo delle risorse psicosociali locali, etc.), che in emergenza ha un ruolo assolutamente fondamentale; per molti aspetti anche maggiore, per rilevanza operativa e necessità di diffusione, di quello clinico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buono il coordinamento centralizzato del DPC, anche se in alcuni casi ci sono state sovrapposizioni funzionali con gruppi o singoli che non si sono ben integrati funzionalmente nel necessario sistema di coordinamento operativo del Dipartimento di Protezione Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte squadre regionali di Psicologi per i Popoli, con questo weekend, si avviano ormai a ruotare in teatro le squadre di terza partenza (in collegamento con le proprie Colonne Mobili Regionali di afferenza di Protezione Civile), e si stanno organizzando per sviluppare un'assistenza di crisi di breve-medio termine (adattandola col tempo anche al continuo, fisiologico, evolversi delle esigenze psicosociali e organizzative).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I feedback sulle attività psicologiche sono in media assai positivi, sia da parte della popolazione coinvolta che dei responsabili dei campi e dei servizi della Protezione Civile. Insomma, gli psicologi dell'emergenza italiani sembra che stiano davvero bene operando, portando un ausilio effettivo alla popolazione, e contribuendo così anche a rinforzre la buona immagine sociale della nostra professione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al prossimo aggiornamento,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8128779062484064030?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8128779062484064030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8128779062484064030&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8128779062484064030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8128779062484064030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-nuovi.html' title='Terremoto in Abruzzo - nuovi aggiornamenti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7429434185882659661</id><published>2009-04-13T22:42:00.007+02:00</published><updated>2009-04-13T23:31:58.394+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - ulteriori aggiornamenti</title><content type='html'>Nuovi aggiornamenti dalla situazione in Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Situazione complessa e molto articolata&lt;/span&gt;, ma con attività di supporto psicologiche e psicosociali in quantità crescenti nelle varie tendopoli, assegnate ai diversi COM (Centri Operativi Misti) coordinati dal CCS de L'Aquila.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Necessariamente la rappresentazione che fornisco è "a macchia di leopardo", nel senso che è difficile produrre un quadro completo della situazione, in continua e rapidissima evoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Con oggi, ad una settimana dal sisma e dall'avvio dei soccorsi, sono in corso di sostituzione molte squadre e contingenti operativi di Protezione Civile arrivati nelle prime ore&lt;/span&gt;; gruppi che terminano il loro turno settimanale di servizio operativo, e che vengono sostituiti da colleghi nuovi. Questo ricambio coinvolge anche diverse squadre di psicologi, che vengono via via sostituite dalle squadre "fresche" di colleghi, che nel frattanto si erano preparati e coordinati per rilevare i colleghi operativi già da molti giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli altri, sono stati ruotati i bravissimi colleghi del Trentino e della Val d'Aosta, che hanno intensamente operato nei campi loro assegnati fin dal primo/secondo giorno delle operazioni, e che adesso si stanno organizzando per garantire la relativa continuità operativa dei siti loro assegnati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma è in effetti difficile, e forse anche inutile, fare il mero elenco dei siti e degli spostamenti dei gruppi di colleghi nel teatro delle operazioni. &lt;br /&gt;Solo alcuni accenni per dare un'idea della complessità degli interventi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;coordinamento centralizzato della Protezione Civile nazionale prosegue&lt;/span&gt;, con briefing tecnici ogni 48 ore tra tutte le componenti Psi- presenti nell'area de L'Aquila. Questi incontri, anche se costringono a spostamenti non sempre facili, hanno lo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scopo fondamentale di "tenere insieme" le attività psicologiche, fornendo a tutti i colleghi presenti sul campo uno spazio di pensiero collettivo &lt;/span&gt;sui problemi, le difficoltà, le criticità degli interventi in corso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Diversi gruppi di colleghi sono inquadrati in campi e realtà territoriali difficili, anche da un punto di vista ambientale e climatico. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se già in valle la situazione delle condimeteo è pessima, con campi ben organizzati ma spartani, alcune colleghe stanno operando direttamente in montagna, in siti con temperature bassissime e scarse strutture di supporto logistico. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ce ne sono alcune operanti in quota a 1500 metri, e che devono raggiungere i siti operativi in fuoristrada, con tende ancora poco o nulla riscaldate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tali condizioni ambientali rendono ancora più difficile ed impegnativo (oltre che estremamente faticoso) il mantenimento delle attività operative, che vengono però tenute attive grazie sia all'impegno generoso dei colleghi, sia al grosso supporto che viene fornito loro dalla Protezione Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In gran parte dei siti e delle tendopoli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l'apprezzamento per l'opera degli psicologi della Protezione Civile è elevato&lt;/span&gt;, ed i colleghi stanno ottenendo in media ottimi feedback anche dai funzionari e dirigenti delle varie associazioni del sistema dei soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti colleghi stanno iniziando a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;spostare il focus della loro attenzione dall'intervento di crisi dei primissimi giorni, clinicamente orientato, verso le necessità del medio termine, più di tipo psicosociale&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;Come psicologi è importante, soprattutto adesso, non chiudersi professionalmente in una mera (per quanto fondamentale) "clinica del trauma", ma invece tenere aperta la propria prospettiva operativa soprattutto verso l'integrazione di linee di lavoro psicosociale, comunitario, organizzativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti colleghi devono gestire complesse situazioni organizzative, logistiche e coordinative; a &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;riprova dell'essenzialità di percorsi formativi, per gli psicologi dell'emergenza, che a fianco dei classici temi e concetti della psicologia di crisi, inseriscano contenuti formativi con una forte enfasi sulla dimensione "organizzativa ed operativa" dei sistemi dell'emergenza&lt;/span&gt;, sull'accettazione delle inevitabili frustrazioni del lavoro in contesti ad alto "attrito emotivo e comunicativo", sulle tecniche pratiche di pianificazione operativa e di contingenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La popolazione nelle tendopoli inizia a sentire il bisogno di riprendere maggiormente spazi di autonomia e di autogestione; segno positivo&lt;/span&gt; di uscita dalla fase di passività iniziale del post-evento, e che il sistema dei soccorsi deve permettere, garantire e sostenere. I soccorritori, seppur nel rigore organizzativo necessario in queste situazioni, devono riconoscere gli spazi di autonomia della popolazione, senza impedire (anche solo implicitamente) il raggiungimento e mantenimento degli stessi, con i relativi vantaggi sia pratici che psicologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In sintesi, si deve passare dalla logica dell'aiuto "umanitario" (cioè quella che passivizza la "vittima") verso quella dell'aiuto "umanizzante" (cioè quello che le restituisce la sua inalienabile dimensione di uomo "adulto ed attivo"). &lt;br /&gt;O, detto in altri termini, si deve passare "dal focus &lt;span style="font-style:italic;"&gt;assistenzale&lt;/span&gt;, al focus &lt;span style="font-style:italic;"&gt;esistenzale&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Buon lavoro a tutti i colleghi sul campo,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7429434185882659661?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7429434185882659661/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7429434185882659661&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7429434185882659661'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7429434185882659661'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-ulteriori.html' title='Terremoto in Abruzzo - ulteriori aggiornamenti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-232337786978177747</id><published>2009-04-12T10:44:00.002+02:00</published><updated>2009-04-12T10:52:17.772+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - i colleghi Abruzzesi</title><content type='html'>Man mano che ricevo informazioni anche da altre componenti operative sul campo, aggiorno le informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'impegno dei colleghi Abruzzesi è stato ovviamente il più diretto, e personale, di tutta la macchina dei soccorsi psicologici e psicosociali che si è attivata in seguito al sisma. &lt;br /&gt;Moltissimi colleghi si sono immediatamente messi a disposizione del sistema dei soccorsi, dell'Ordine dell'Abruzzo e dei gruppi locali di Protezione Civile, per fornire attività organizzative ed operative fin dal primo giorno. Oltre che a L'Aquila, i colleghi abruzzesi hanno operato nei vari campi e sulla costa, dove è stata sfollata parte della popolazione coinvolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le squadre di psicologi dell'emergenza del PEA (Psicologi Emergenza Abruzzo) si sono in particolare attivate fin dalle primissime ore, per prestare supporto alla popolazione, facilitare il coordinamento in loco con le squadre provenienti da fuori regione, e garantire la continuità assistenziale. Gli operatori hanno partecipato alle non semplici operazioni di supporto ai parenti durante le esequie, e continuano da giorni ad essere attivi nelle operazioni di asssistenza psicosociale a Piazza d'Armi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-232337786978177747?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/232337786978177747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=232337786978177747&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/232337786978177747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/232337786978177747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-i-colleghi.html' title='Terremoto in Abruzzo - i colleghi Abruzzesi'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6019344797278604270</id><published>2009-04-11T15:49:00.004+02:00</published><updated>2009-04-13T23:27:44.908+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - Psicologi volontari ed alcune riflessioni</title><content type='html'>In questi giorni sono numerosissimi i colleghi che chiedono in privato, a tratti anche molto insistentemente, di partire: vi prego, pazientate; e pazientiamo un attimo come categoria !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'emergenza non è certo solo quella di questi giorni, anzi. &lt;br /&gt;Non serve "correre subito a fare qualcosa, qualunque cosa purchè si faccia qualcosa": in molti casi, come psicologi, ci serve anzi fermarsi, tollerare l'ansia del "rinvio del fare", recuperare "spazi per pensare" a medio termine, ed avviare quindi la progettazione di attività più complesse, articolate ed a lunga prospettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dobbiamo fare "azioni", non "agiti". A maggior ragione perchè siamo in emergenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Paradossalmente, l'emergenza "dura e difficile" inizia dopo, quando le telecamere non ci sono più, quando i soccorritori iniziano a diminuire, quando si cerca di&lt;br /&gt;riavviare una normalità difficile. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nelle settimane successive emergono le difficoltà a fare nuovi progetti di vita, a ripianificare il proprio futuro, a costruire una prospettiva di significato personale, a riavviare i processi psicosociali di una comunità "ferita" a livello collettivo&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Che è qualcosa di molto più complesso del "semplice" PTSD individuale&lt;/span&gt;, ma&lt;br /&gt;spesso anche molti psicologi e psichiatri se ne dimenticano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Non c'è solo da fare "psicoterapia": c'è da fare moltissima psicologia di&lt;br /&gt;comunità&lt;/span&gt;. Noi psicologi per non dobbiamo chiudere la nostra "prospettiva di&lt;br /&gt;senso" su un evento del genere, pensando che si debba fare solo "intervento&lt;br /&gt;clinico sul trauma", o "psicoterapie del PTSD". Questo serve, ed è essenziale, ma è solo una piccolissima parte del lavoro psicologico post-emergenza.&lt;br /&gt;Gran parte del lavoro dovrà essere invece di tipo psicosociale, comunitario,&lt;br /&gt;di empowerment sociale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi mesi, passata l'emergenza acuta e superata la fase di Legge 194,&lt;br /&gt;per tutti gli psicologi che lo vorranno ci saranno quindi molte possibilità per prestare aiuto, ed implementare la propria professionalità gratuitamente a supporto della popolazione abruzzese (in ambito clinico, sociale, di psicologia di comunità).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E nel medio termine, tutte le componenti della professione (Ordini,&lt;br /&gt;Università, Associazioni Professionali, Scuole, etc.), potranno (e&lt;br /&gt;dovrebbero?) dare un contributo volontario importante, nei propri ambiti di&lt;br /&gt;pertinenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6019344797278604270?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6019344797278604270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6019344797278604270&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6019344797278604270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6019344797278604270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-psicologi.html' title='Terremoto in Abruzzo - Psicologi volontari ed alcune riflessioni'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5091473289776381669</id><published>2009-04-11T15:39:00.002+02:00</published><updated>2009-04-11T15:49:02.849+02:00</updated><title type='text'>Interventi psicologici nel Terremoto Abruzzese</title><content type='html'>Continuo con gli aggiornamenti in presa diretta, in merito alle attività di supporto psicologico alla popolazione de L'Aquila e delle altre zone coinvolte dal sisma dell'Abruzzo, nell'ambito della Protezione Civile nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi problemi organizzativi e logistici sono stati causati dalle&lt;br /&gt;numerose autocandidature di gruppi, singoli ed operatori di vario tipo,&lt;br /&gt;da varie regioni e non integrati nel sistema dei soccorsi, spesso privi di esperienza operativa, che si sono "autoconvocati" e che stanno rendendo a tratti difficile l'ottimizzazione dell'impiego delle risorse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Apprezzabilissimo l'impegno volontario, ma il DPC ha ribadito chiaramente che, in questa fase e nelle aree di intervento operativo, sono ammesse ad operare direttamente solo le associazioni già appartenenti o convenzionate col volontariato nazionale di protezione civile ai vari livelli (comunale, regionale, nazionale), per ovvi motivi logistici, coordinativi e di sicurezza operativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si segnala inoltre che il numero di soccorritori organizzati è dell'ordine dei 10.000, una città nella città; con ovvia "pressione" sulle linee logistiche, di ammassamento e di vettovagliamento del personale di soccorso. &lt;br /&gt;La Protezione Civile deve prioritizzare vitto ed alloggio per i cittadini (siamo a quota 28.000 sfollati), ed il crescente numero di volontari "autoconvocati" aumenta il peso della situazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da un punto di vista psicologico, fino al giorno precedente i funerali sono proseguite le opere di accompagnamento psicologico all'obitorio per il riconoscimento delle salme.&lt;br /&gt;Alcuni colleghi vi hanno operato ieri per tutto il giorno, e vi sono tornati&lt;br /&gt;poi per rimanere fino a notte inoltrata con i parenti delle vittime, con un&lt;br /&gt;impegno emotivo, tecnico ed umano notevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo momento sono già giunte le ulteriori squadre operative di psicologi&lt;br /&gt;attivati dal DPC (Psicologi per i Popoli), dalla Lombardia, dal Piemonte e dall'Emilia Romagna.&lt;br /&gt;Vengono distribuiti in aree e tendopoli diversificate, a seguito delle ricognizioni sui bisogni psicosociali sul territorio attuate negli ultimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono rientrati intanto in Lazio i colleghi che hanno operato, in maniera&lt;br /&gt;estremamente intesa, nei primi giorni e notti di attività svolta presso&lt;br /&gt;l'obitorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domattina è previsto un ulteriore rinforzo nei paesi limitrofi a L'Aquila, per&lt;br /&gt;la fase post-funeraria, con squadre del Veneto e del Trentino specializzate in&lt;br /&gt;supporto ai minori ed elaborazione lutto.&lt;br /&gt;Arrivano anch'esse già dotate degli equipaggiamenti e dei Kit precondizionati per&lt;br /&gt;la costituzione degli "spazi protetti" per i minori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coordinamento centrale degli psicologi a cura della Protezione Civile&lt;br /&gt;Nazionale sta funzionando, e le coperture dei campi e delle tendopoli iniziano ad essere sempre più organizzate ed articolate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stanno già iniziando a muoversi anche le squadre operative di "seconda&lt;br /&gt;partenza" (sempre dal Veneto e dal Trentino; e poi ancora ne dovrebbero&lt;br /&gt;arrivare altre da Piemonte e Sardegna), che daranno il cambio ai colleghi,&lt;br /&gt;stanchissimi, che sono operativi continuativamente già dal lunedi/martedi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5091473289776381669?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5091473289776381669/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5091473289776381669&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5091473289776381669'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5091473289776381669'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/interventi-psicologici-nel-terremoto.html' title='Interventi psicologici nel Terremoto Abruzzese'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4834736421029651701</id><published>2009-04-08T23:09:00.003+02:00</published><updated>2009-04-08T23:13:03.700+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - richieste di partenza</title><content type='html'>Una nota importante:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste ore, moltissimi colleghi continuano ad offrirsi volontari, ma la&lt;br /&gt;politica scelta dalle associazioni di volontariato (o almeno da PxP) è quella&lt;br /&gt;di rifiutare le numerose autocandidature dei colleghi non specificatamente&lt;br /&gt;esperti di operatività di emergenza, e di non mandare nessuno "da&lt;br /&gt;solo", in maniera "esterna" ai gruppi e squadre organizzate e coordinate da&lt;br /&gt;esperti già inquadrati nel sistema di protezione civile nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più in generale, è importante tenere presente che in questo momento il numero di volontari sul posto è già elevatissimo, ed il Dipartimento di Protezione Civile ha&lt;br /&gt;ribadito chiaramente che, in questa fase e nelle aree di intervento operativo,&lt;br /&gt;sono ammesse ad operare direttamente solo le associazioni già appartenenti o&lt;br /&gt;convenzionate col volontariato nazionale di protezione civile ai vari livelli&lt;br /&gt;(comunale, regionale, nazionale), per ovvi motivi logistici, coordinativi e di&lt;br /&gt;sicurezza operativa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4834736421029651701?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4834736421029651701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4834736421029651701&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4834736421029651701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4834736421029651701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-richieste-di.html' title='Terremoto in Abruzzo - richieste di partenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-294468655557428757</id><published>2009-04-08T22:57:00.003+02:00</published><updated>2009-04-12T10:55:34.244+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - 4</title><content type='html'>Brevi aggiornamenti sulla situazione operativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani in giornata affluiscono ulteriori squadre del volontariato psicologico di&lt;br /&gt;emergenza sui vari scenari, anche a supporto delle unità operative di PC e&lt;br /&gt;VVF. &lt;br /&gt;Attualmente sono operative nei vari teatri le squadre di prima partenza di Psicologi per i Popoli della Val d'Aosta, di Cuneo, della Lombardia, del Trentino, del Lazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani giungeranno ulteriori rinforzi da Torino, Sondrio e dall'Emilia Romagna.&lt;br /&gt;Venerdi le squadre di seconda partenza del Veneto, ed a seguire a Pasquetta le  seconde/terze partenze, sempre dal Veneto e probabilmente dalla Sardegna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attivi sul posto anche numerosi operatori della SIPEM. Tra le altre, sul posto è attiva la squadra di intervento di SIPEM Liguria, che ha condotto anche delle ricognizioni sul campo dei bisogni psicosociali in diverse aree colpite dal sisma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri notte sono arrivati dalla Val d'Aosta, con una colonna mista&lt;br /&gt;logistica PC - psicologi PxP, i kit da campo per l'assistenza ai bambini ed agli&lt;br /&gt;adolescenti (i cosiddetti "Zaini Infanzia", predisposti con il materiale per&lt;br /&gt;la costruzione di spazi di ascolto e spazi protetti per bambini di varie età).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Protezione Civile Nazionale ha istituito un coordinamento del supporto&lt;br /&gt;psicologico, con personale del Dipartimento che coordina e distribuisce le varie risorse in maniera integrata ed unitaria; ogni sera viene tenuto un briefing operativo a L'Aquila, con tutte le principali componenti psicologiche coinvolte nei soccorsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'operatività dei colleghi che hanno operato tutta la giornata di ieri e la notte&lt;br /&gt;nelle attività di accompagnamento al riconoscimento delle salme è stata&lt;br /&gt;comprensibilmente pesante, ma molti colleghi stanno operando con le&lt;br /&gt;famiglie in maniera straordinaria, anche se in un contesto emotivo&lt;br /&gt;estremamente difficile. Un augurio ed un pensiero che "sappiano prendersi cura&lt;br /&gt;anche di sè stessi", per tutti loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-294468655557428757?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/294468655557428757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=294468655557428757&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/294468655557428757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/294468655557428757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-4.html' title='Terremoto in Abruzzo - 4'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5077264958386213115</id><published>2009-04-06T23:39:00.001+02:00</published><updated>2009-04-06T23:40:25.745+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - non solo PTSD</title><content type='html'>Alcune note:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;va molto di moda parlare di "emergenza=PTSD". No.&lt;br /&gt;C'è anche il PTSD, certo; ma ha una incidenza molto bassa, sul totale della&lt;br /&gt;popolazione affetta. Non confondiamo le gravi difficoltà emotive e relazionali&lt;br /&gt;che possono seguire a questo evento, con l'automatica etichettatura&lt;br /&gt;diagnostica. Gli effetti psicologici a lungo termine di un evento di tale&lt;br /&gt;magnitudine non si esauriscono nel solo PTSD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli effetti sono di ben altro tipo, complessità e richiedono interventi&lt;br /&gt;integrati: si pensi ad esempio al senso di sradicamento territoriale, la&lt;br /&gt;perdita dei referenti simbolici dell’abitazione, l’interruzione della&lt;br /&gt;regolarità e prevedibilità della vita quotidiana (con annessi sensi di perdita&lt;br /&gt;di agency e mastery), la perdita della strutturazione sociale e relazionale,&lt;br /&gt;la potenziale perdita di posti di lavoro, case e strutture di servizio ed i&lt;br /&gt;relativi effetti psicologici dei problemi economici; le future "lotte&lt;br /&gt;burocratiche" prolungate, sia col Pubblico (ma lo Stato è con me o contro di&lt;br /&gt;me ?), che col Privato (Assicurazioni, etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non parlare (succedono sempre anche queste), ad un livello di psicologia&lt;br /&gt;di comunità, dei fenomeni di conflitti tra comunità territoriali vicine (per&lt;br /&gt;il controllo delle risorse, per le asimmetrie di distribuzione degli aiuti,&lt;br /&gt;per gli emergenti conflitti di territorializzazione, etc.). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, un lavoro psicologico complesso, a lungo termine, su più livelli, con una forte ottica che esce dalla dimensione "individuale" e si sposta sull'asse "comunitario".&lt;br /&gt;L'emergenza è un lavoro che integra più che mai le dimensioni sociali,&lt;br /&gt;microculturali, cliniche, comunicative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, su questo, come categoria professionale dobbiamo tenere uno sguardo al&lt;br /&gt;contempo molto "pragmatico" (non si va all'avventura, ma in maniera&lt;br /&gt;consapevole, organizzata, coordinata); ma insieme anche "complesso", che non&lt;br /&gt;si limiti a riduzionismi solo psicopatologici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5077264958386213115?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5077264958386213115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5077264958386213115&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5077264958386213115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5077264958386213115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-non-solo-ptsd.html' title='Terremoto in Abruzzo - non solo PTSD'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2476600868086165596</id><published>2009-04-06T23:37:00.001+02:00</published><updated>2009-04-06T23:39:04.466+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo - 2</title><content type='html'>Aggiorno e dettaglio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' partita già stanotte l'attivazione del volontariato nazionale di Protezione&lt;br /&gt;Civile, compresi gli psicologi-volontari già strutturati nel sistema nazionale&lt;br /&gt;del DPC.&lt;br /&gt;Molti colleghi, qualificatisi in psicologia dell'emergenza, e strutturati&lt;br /&gt;nelle Colonne Mobili di Protezione Civile che si stanno attivando in tutta&lt;br /&gt;Italia, sono in standby con gli equipaggiamenti pronti, e le prime squadre sono già partite per le aree di ammassamento-soccorritori in Abruzzo.&lt;br /&gt;Il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile ha ufficialmente attivato poco&lt;br /&gt;fa Psicologi per i Popoli ai sensi della dichiarazione di emergenza nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gruppi operativi di psicologi di varie associazioni professionali stanno&lt;br /&gt;predisponendo i kit di emergenza psicologica (zaini infanzia, anziani), e si&lt;br /&gt;stanno collegando con i nuclei socio-assistenziali di Protezione Civile con&lt;br /&gt;cui operano abitualmente. In queste ore si stanno definendo i criteri&lt;br /&gt;operativi e d'intervento per tutte le componenti del Sistema di Protezione&lt;br /&gt;Civile (VVF, PC, CRI, ANPAS, Misericordie, Volontariato Professionale, etc.).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2476600868086165596?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2476600868086165596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2476600868086165596&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2476600868086165596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2476600868086165596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo-2.html' title='Terremoto in Abruzzo - 2'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3958968636678160937</id><published>2009-04-06T23:33:00.002+02:00</published><updated>2009-04-06T23:37:49.857+02:00</updated><title type='text'>Terremoto in Abruzzo</title><content type='html'>Un flash telegrafico: sono stati attivati diversi gruppi di psicologi dell'emergenza nelle colonne mobili regionali e nazionali della Protezione Civile, per l'intervento in Abruzzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Psicologi per i Popoli ha attivato diverse squadre operative, integrate nella Protezione Civile, che stanno affluendo in teatro in queste ore e nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre a Psicologi per i Popoli, si stanno attivando anche psicologi della SIPEM, della Croce Rossa, e di altre istituzioni ordinistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il coordinamento operativo sul posto, a cura del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, sarà finalizzato a massimizzare la sinergia tra i vari gruppi di psicologi intervenuti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3958968636678160937?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3958968636678160937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3958968636678160937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3958968636678160937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3958968636678160937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/04/terremoto-in-abruzzo.html' title='Terremoto in Abruzzo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3161000568893240921</id><published>2009-02-27T20:22:00.003+01:00</published><updated>2009-02-27T20:41:10.826+01:00</updated><title type='text'>Integrazioni teoriche interessanti</title><content type='html'>Periodo di recensioni !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'attesa di esporre un'ampia recensione del nuovo, importante, volume "Psicologia dell'Emergenza", di Luca Pietrantoni e Gabriele Prati, per i tipi del Mulino (che sto leggendo con interesse in questi giorni), segnalo brevemente un testo di Michele Giannantonio e Silvio Lenzi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"L'Attacco di Panico"&lt;/span&gt;, Cortina Editore, 2009&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volume non si propone come testo di base, ma come volume "avanzato" per la teoria della tecnica del trattamento psicoterapeutico degli attacchi di panico. L'aspetto interessante ed originale del volume è la sua trattazione integrativa, rigorosa e ricca di spunti di riflessione, tra approcci cognitivo-comportamentali, ipnotici e basati su procedure di processazione e rielaborazione (emdr).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di temi che, seppur sviluppati in un ambito clinico in parte diverso rispetto a quelli più "classici" dell'emergenza, propone un'interessante "traccia di lavoro" per chi voglia riflettere sulle possibili connessioni tra approcci e modelli teorici differenti, nella gestione integrata di specifiche casistiche cliniche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro svolto dai due autori è di particolare interesse proprio perchè lo "spazio di pensiero" aperto sulle possibili modalità integrative dei diversi modelli è molto avanzato: non assistiamo quindi al semplice "giustapporre" tecniche o modelli eterogenei (come troppo spesso avviene in approcci psicoterapeutici alla "anything goes"), ma ad un genuino tentativo di capire "perchè e come" teorie della mente e della clinica differenti possano riuscire ad "interconnettersi" efficacemente e criticamente tra loro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, invece di limitarsi a proporre una acritica "somma" di A e B, come a volte è stato fatto in letteratura, gli autori riescono bene a rendere il senso della complessità epistemologica e teorico-clinica della possibile connessione tra A e B: e temi come la CBT e le tecniche ipnotico-suggestive o di riprocessazione/rielaborazione, proprio per la loro complessità intrinseca, non possono essere certo affrontate in maniera superficiale o troppo "meccanica". Devono essere prima ben "pensate", per poter poi essere "eseguite" bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giannantonio e Lenzi ne propongono quindi uno studio avanzato, che non può che essere impegnativo, ma che coglie bene questa intrinseca ed irriducibile complessità dei modelli da loro affrontati, soprattutto per chi pensa di utilizzarli in ambito clinico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La metapsicologia che ne emerge, e gli stimoli terapeutici proposti, sono quindi un "percorso di idee" che dovrebbe incuriosire molti colleghi, soprattutto coloro che si muovono nell'area CBT.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3161000568893240921?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3161000568893240921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3161000568893240921&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3161000568893240921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3161000568893240921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/02/integrazioni-teoriche-interessanti.html' title='Integrazioni teoriche interessanti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4316343682325006733</id><published>2009-02-04T19:18:00.003+01:00</published><updated>2009-02-04T19:23:09.443+01:00</updated><title type='text'>Dibattito a Milano sulla Psicologia dell'Emergenza</title><content type='html'>Diffondo la notizia dell'interessante incontro che si terrà fra dieci giorni a Milano sulla Psicologia dell'Emergenza, con patrocini e partecipazione dell'OPL, della Protezione Civile Nazionale, dell'ANPAS Lombardia, della CRI di Milano, dell'Università Cattolica e di Psicologi per i Popoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incontro-Dibattito:&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologia dell'Emergenza, Attualità e Prospettive&lt;/span&gt;", presso la Casa della Cultura di Milano di via Borgogna, 3 - 13 febbraio 2009, ore 15.00.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la partecipazione di Enrico Molinari, Luigi Ranzato, Agostino Miozzo, Fabio Sbattella, Marisa Portoni ed altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche se il "pre-testo" dell'incontro è la presentazione dell'ottimo volume di Sbattella ("Manuale di Psicologia dell'Emergenza", FrancoAngeli, 2009), che ha effettuato un'importante e condivisibilissima operazione culturale e scientifica di&lt;br /&gt;"riconcettualizzazione profonda" della psicologia dell'emergenza, e delle sue connessioni strutturali con la pratica professionale psicologica, in un modo che è scientificamente molto più ampio di quanto, a volte, si pensi di questo delicato e complesso settore, si tratta a tutti gli effetti di un evento importante di promozione della cultura professionale di settore; evento in cui rappresentanze e&lt;br /&gt;componenti Ordinistiche, Accademiche, del Volontariato Professionale specialistico (Psicologi per i Popoli) e dei vertici Istituzionali della Protezione Civile Nazionale si riuniscono costruttivamente insieme, per condurre una riflessione congiunta di merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello di riflessione personale, questi Patrocini e le relative partecipazioni istituzionali di rilievo, sono anche indicativi della crescente maturità scientifica ed istituzionale del settore, e dell'ormai positiva condivisione, da parte di tutti i principali attori istituzionali intra- ed extracategoriali, di quanto sostenuto su questo spazio informativo già da un pò di tempo: ovvero dell'importanza (o necessità) di sviluppare continuamente percorsi formativi sempre più articolati, completi e rigorosi, affiancandoli a modelli operativi aggiornati e comprensivi (come appunto ben argomentato da Sbattella nel suo volume), a garanzia del livello qualitativo della nostra attività professionale in un settore così delicato e complesso, in cui notoriamente il dibattito professionale è molto intenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, per chi se ne interessa, quello di Milano sarà indubbiamente un evento di grande rilievo professionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4316343682325006733?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4316343682325006733/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4316343682325006733&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4316343682325006733'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4316343682325006733'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/02/dibattito-milano-sulla-psicologia.html' title='Dibattito a Milano sulla Psicologia dell&apos;Emergenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3565260235636104643</id><published>2009-01-04T12:15:00.002+01:00</published><updated>2009-01-04T12:20:16.339+01:00</updated><title type='text'>Buon anno, e novità del Blog !</title><content type='html'>Buon anno a tutti !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un breve periodo di pausa festiva, riprendono gli aggiornamenti del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E anticipo i miei buoni propositi per l'anno nuovo, in merito ai suoi contenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, cercherò di effettuare gli aggiornamenti in maniera più regolare, aggiungendo almeno un post tematico (recensioni, indicazioni di siti, pubblicazione di brevi articoli) ogni settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, inizierò con l'anno nuovo a pubblicare alcuni contributi giunti da diversi psicologi dell'emergenza operanti sul territorio, sia al fine di facilitare la diffusione delle riflessioni ed esperienze derivanti dall'ambito professionale, sia al fine di fornire una rappresentazione più ampia del nostro campo operativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, a presto !&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3565260235636104643?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3565260235636104643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3565260235636104643&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3565260235636104643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3565260235636104643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2009/01/buon-anno-e-novit-del-blog.html' title='Buon anno, e novità del Blog !'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6299255822621008144</id><published>2008-11-19T17:08:00.000+01:00</published><updated>2008-11-19T17:17:53.572+01:00</updated><title type='text'>Convegno di Milano: le linee-guida IASC</title><content type='html'>Dopo il bel Convegno di Roma sul Debriefing, e sui modelli francofoni delle procedure di "early intervention" (di cui veramente ci sarebbe da auspicarsi una maggiore diffusione in Italia, vista la loro maggiore flessibilità operativa e "coerenza psicologica" rispetto al classico CISD di Mitchell), segnalo un altro importante Convegno di studi, organizzato da Psicologi per i Popoli nel Mondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano, 26 novembre 2008 - col Patrocinio della Regione Lombardia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONVEGNO INTERNAZIONALE: "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La tutela della salute mentale e la promozione del benessere psicosociale nelle emergenze&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Le Linee - guida IASC sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza: una sfida per la cooperazione e l’aiuto umanitario complesse".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno è oggettivamente di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;grande rilevanza scientifica&lt;/span&gt;, per almeno 3 motivi: la centralità delle nuove linee-guida IASC, che "riscrivono" profondamente la logica trauma-centrica di molti dei vecchi approcci al lavoro psicosociale in contesti umanitari di crisi; il livello scientifico internazionale ed il prestigio istituzionale dei relatori coinvolti (Mark van Ommeren, Agostino Miozzo, etc.); la possibilità di effettuare un confronto scientifico-metodologico tra alcuni dei principali "attori" dello scenario dell'intervento psicosociale fuoriarea italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma dettagliato, con l'elenco dei relatori, è &lt;a href="http://www.psicologinelmondo.org/pdf/PROGRAMMA%20CONVEGNO.pdf"&gt;disponibile qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maggiori informazioni sull'Associazione, che sta svolgendo numerosi programmi di intervento psicosociale in vari paesi del mondo,&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.psicologinelmondo.org/"&gt;sul loro sito&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve, seguiranno alcuni importanti aggiornamenti di merito a varie iniziative in corso nell'ambito della psicologia dell'emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6299255822621008144?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologinelmondo.org/pdf/PROGRAMMA%20CONVEGNO.pdf' title='Convegno di Milano: le linee-guida IASC'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6299255822621008144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6299255822621008144&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6299255822621008144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6299255822621008144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/11/convegno-di-milano-le-linee-guida-iasc.html' title='Convegno di Milano: le linee-guida IASC'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5980740066364628680</id><published>2008-10-21T18:19:00.001+02:00</published><updated>2008-10-21T18:28:41.947+02:00</updated><title type='text'>Convegno Internazionale a Roma sul Debriefing</title><content type='html'>Sono ben felice di segnalare il prossimo Convegno internazionale che Psicologi per i Popoli - Lazio ha organizzato a Roma, il 15 novembre p.v.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema è importante, ed il livello dei relatori lo è allo stesso modo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del Debriefing, nell'ambito del supporto ai soccorritori (volontari e professionisti) si è parlato tanto; in questo incontro organizzato dai colleghi del Lazio, ci sarà l'occasione di confrontarsi con due dei più noti esperti di psicologia dell'emergenza e psicotraumatologia europea, Erik De Soir e Francois Ducrocq, che esporranno la visione del Debriefing nell'ambito degli approcci francofoni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Italia, come è noto, ha avuto larga diffusione la tecnica del Debriefing classico, il CISD di Mitchell; ma i limiti dell'approccio anglosassone al Debriefing (spesso troppo rigido, nella sua applicazione concreta) sono stati delineati in anni recenti da molti autori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'incontro di Roma diviene quindi l'occasione per confrontarsi con due dei più autorevoli rappresentanti internazionali del cosiddetto "approccio francese" al tema; approccio che sta riscuotendo un sempre maggior interesse, anche in Italia, in chi si occupa di supporto psicosociale e clinico ai soccorritori nelle situazioni peritraumatiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un convegno importante, quindi, ed a cui parteciperanno dirigenti, psichiatri e psicologi dei Vigili del Fuoco, del sistema SUEM-118, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Convegno, nonostante il suo livello, ha anche il vantaggio di essere gratuito (tranne che per i workshop esperienziali annessi).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trovate il programma dettagliato e maggiori informazioni sul &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli-lazio.org/"&gt;Sito del Convegno&lt;/a&gt;, con le relative schede di iscrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5980740066364628680?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli-lazio.org/' title='Convegno Internazionale a Roma sul Debriefing'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5980740066364628680/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5980740066364628680&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5980740066364628680'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5980740066364628680'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/10/convegno-internazionale-roma-sul.html' title='Convegno Internazionale a Roma sul Debriefing'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5886592028076922953</id><published>2008-10-01T16:55:00.003+02:00</published><updated>2008-10-01T17:50:05.888+02:00</updated><title type='text'>Convegno nazionale Bambini in Emergenza</title><content type='html'>Sabato 11 ottobre, ad Aosta, presso il Salone delle Manifestazioni del Palazzo Regionale, col &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Patrocinio della Regione Autonoma Val d'Aosta e del Dipartimento nazionale di Protezione Civile&lt;/span&gt;, si terrà &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;il primo Convegno Nazionale "Bambini in Emergenza"&lt;/span&gt;, finalizzato all'approfondimento dei problemi teorici e tecnici relativi all'intervento psicologico con i minori in situazioni di disastri e calamità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'iscrizione è gratuita&lt;/span&gt;, ma con preiscrizione obbligatoria tramite il sito &lt;a href="http://www.net-age.it/pxp"&gt;PxP VdA&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Copia della brochure col programma è reperibile qui:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://http://www.regione.vda.it/varie/pdf/ProtCivile_convegno_ott2008.pdf"&gt;http://www.regione.vda.it/varie/pdf/ProtCivile_convegno_ott2008.pdf&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dell'iniziativa verrà presentato inoltre lo "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;zaino di intervento psicologico&lt;/span&gt;", sviluppato congiuntamente nel corso degli ultimi anni dai colleghi valdostani e veneti, che ha già riscosso interesse in numerosi gruppi di Protezione Civile e che rappresenta probabilmente il punto più avanzato di "concretizzazione" delle riflessioni teorico-applicative di settore su tali questioni di merito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti ed arrivederci ad Aosta !&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5886592028076922953?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.regione.vda.it/varie/pdf/ProtCivile_convegno_ott2008.pdf' title='Convegno nazionale Bambini in Emergenza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5886592028076922953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5886592028076922953&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5886592028076922953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5886592028076922953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/10/convegno-nazionale-bambini-in-emergenza.html' title='Convegno nazionale Bambini in Emergenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1054777118513886782</id><published>2008-10-01T16:39:00.001+02:00</published><updated>2008-10-01T16:54:41.949+02:00</updated><title type='text'>Il Post-Campo</title><content type='html'>Ed anche quest'anno, il Campo-Scuola nazionale di Rovereto di Psicologia dell'Emergenza, organizzato da Psicologi per i Popoli - Trentino, è passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'esperienza che, come tutti gli altri anni, ha permesso di riunire la quasi totalità dei gruppi di volontariato, delle associazioni professionali e delle società scientifiche che, in Italia, si occupano di intervento psicologico in emergenza. Oltre 350 specialisti di settore, tra psicologi, funzionari di Protezione Civile, volontari si sono "misurati" con i 15 laboratori teorico-pratici relativi ai diversi scenari emergenziali approfonditi, e con le 4 maxiesercitazioni suddivise nei 10 diversi siti esercitativi attrezzati (4 cantieri, 4 PCA, 1 PMA, 1 Centro Comando) della grande area addestrativa della ex-Polveriera militare di Marco di Rovereto, in integrazione interforze con la partecipazione di equipaggi e decine di componenti delle Forze dell'Ordine, Forze Armate, Vigili del Fuoco, Croce Rossa Italiana, SUEM-118, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, Protezione Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'esperienza che, ogni anno, si conferma come uno dei principali avvenimenti addestrativi europei specialistici di settore, per dimensioni, durata, partecipazione interforze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terza edizione è stata caratterizzata da un programma particolarmente intenso (la giornata del sabato è stata caratterizzata da una no-stop di quasi 16 ore di formazione ed esercitazioni diurne e notturne - appunto "da emergenza" !), da una diversa organizzazione dei laboratori e, soprattutto, delle esercitazioni (che si sono svolte in notturna). &lt;br /&gt;Dettaglio non secondario, oltre a fornire una formazione specialistica teorico-pratica di un certo livello, a costo zero sono stati distribuiti migliaia di crediti ECM per psicologi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni seguiranno alcune riflessioni più specifiche sull'andamento delle giornate di Rovereto, dei punti di forza, delle particolarità emerse, dei punti di miglioramento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per adesso, un forte ringraziamento a tutti quanti hanno partecipato, ed hanno contribuito col loro lavoro a renderlo uno dei più interessanti eventi di settore a livello nazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1054777118513886782?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1054777118513886782/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1054777118513886782&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1054777118513886782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1054777118513886782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/10/il-post-campo.html' title='Il Post-Campo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1052827516687359428</id><published>2008-09-18T21:49:00.000+02:00</published><updated>2008-09-18T21:58:40.569+02:00</updated><title type='text'>Terzo Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza</title><content type='html'>Diffondo anche sul blog l'ultimo aggiornamento delle informazioni relative al terzo Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza di Rovereto (sito ufficiale, con le informazioni complete ed aggiornate: www.psicologiperipopoli.it). Si ricorda che le iscrizioni sono già chiuse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di venerdi:&lt;br /&gt;Arrivo e sistemazione in tenda e container&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di sabato:&lt;br /&gt;- 9.00-10.00 Introduzione in plenaria alla giornata di lavori&lt;br /&gt;- 10.00 - 18.00 Laboratori didattici in parallelo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Laboratori confermati (il programma ha subito alcune leggere modifiche):&lt;br /&gt;* Laboratorio A. INCIDENTE FERROVIARIO. Conduttori: R.Paladini e R.Incontrera&lt;br /&gt;* Laboratorio B. PANDEMIA.  Conduttore: L. Pezzullo &lt;br /&gt;* Laboratorio C. TERREMOTO. Conduttore:  M. Cusano&lt;br /&gt;* Laboratorio D. PERSONE DISPERSE.  Conduttore: B. Haupt&lt;br /&gt;* Laboratorio E. GRAVE INCIDENTE nel TUNNEL. Conduttore: E. Venturella&lt;br /&gt;* Laboratorio F. ALLUVIONE. Conduttori: D. Bonenti; I. De Giorgi; D. Galliano&lt;br /&gt;* Laboratorio H. GRAVE INCIDENTE STRADALE. Conduttori : D. Pennacchi, V. Gianni, M.T.Devito, A.Ceracchi   &lt;br /&gt;* Laboratorio I. ESPLOSIONI URBANE. Conduttore: F. Sbattella&lt;br /&gt;* Laboratorio K. TERRORE in METROPOLITANA. Conduttore: R. di Iorio&lt;br /&gt;* Laboratorio L. TERRORISMO. Conduttore: L. De Luca&lt;br /&gt;* Laboratorio M.  RISCHIO NEI GRANDI EVENTI.  Conduttore: G. Marino, C.Dentone&lt;br /&gt;* Laboratorio N. INCIDENTI INDUSTRIALI. Conduttore: A. Zuliani&lt;br /&gt;* Laboratorio O. CAMPO PROFUGHI. Conduttore: P. Castelletti&lt;br /&gt;* Laboratorio P. BAMBINI SOLDATO. Conduttore: R. E. Fioravanzo&lt;br /&gt;* Laboratorio Q. EMERGENZE RIFIUTI. Conduttore: M.T. Fenoglio&lt;br /&gt;Ogni laboratorio prevede momenti teorici e attività esercitative interne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21.00 - 24.00 Esercitazioni collettive: sono confermate 4 esercitazioni plenarie in notturna, svolte in parallelo nei diversi scenari della ex-polveriera di Marco.&lt;br /&gt;1. Chiamata di soccorso per gruppo di escursionisti in difficoltà&lt;br /&gt;2. Crollo di abitazione a seguito di esplosione&lt;br /&gt;3. Incidente stradale con auto in fiamme&lt;br /&gt;4. Incidente in montagna. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività si svolgeranno in collegamento agli enti e gruppi di soccorso del Trentino partecipanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella giornata di domenica, saranno eseguiti i Debriefing tecnici di gruppo e collettivi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1052827516687359428?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli.it' title='Terzo Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell&apos;Emergenza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1052827516687359428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1052827516687359428&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1052827516687359428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1052827516687359428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/09/terzo-campo-scuola-nazionale-di.html' title='Terzo Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell&apos;Emergenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7693950276916886665</id><published>2008-09-08T18:16:00.000+02:00</published><updated>2008-09-08T18:35:15.967+02:00</updated><title type='text'>Riavvio delle attività !</title><content type='html'>Dopo la lunga pausa estiva (che tanto pausa per me purtroppo non è stata, per vari motivi di lavoro), riavvio gli aggiornamenti del Blog. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni, novità sul Campo-Scuola di Rovereto, ed informazioni sul Convegno di Aosta dell'11 ottobre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A presto,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7693950276916886665?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7693950276916886665/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7693950276916886665&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7693950276916886665'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7693950276916886665'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/09/riavvio-delle-attivit.html' title='Riavvio delle attività !'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3702249898238835398</id><published>2008-06-27T14:21:00.001+02:00</published><updated>2008-06-27T14:28:47.804+02:00</updated><title type='text'>La precisazione di Psicologi per i Popoli</title><content type='html'>Ricevo e pubblico, per debita informazione, il Comunicato di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Psicologi per i Popoli - Federazione&lt;/span&gt; in merito alle recenti informazioni di stampa sull'Emergenza Rifiuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;COMUNICATO di Psicologi per i Popoli – Federazione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;agli Psicologi italiani e alle loro Istituzioni di rappresentanza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un recente articolo comparso sul quotidiano Il Sole 24 Ore del 20 giugno 2008 ha contribuito a diffondere presso i colleghi, e il più ampio pubblico, notizie tendenziose circa il coinvolgimento della nostra Federazione in iniziative di Protezione Civile a Napoli per l’emergenza rifiuti.&lt;br /&gt;La ventilata presenza degli psicologi in questa circostanza è stata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;giornalisticamente presa a pretesto per fare ironia sugli psicologi e il loro ruolo&lt;/span&gt;, cosa che purtroppo non è nuova, se non che ha contribuito a provocare tra i colleghi e, immaginiamo, tra il pubblico dei media, reazioni indignate, del tutto in linea con la tendenziosità delle notizie, prese per veritiere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sentiamo quindi in dovere di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;farvi pervenire una versione dei fatti che speriamo possa smorzare i toni di un dibattito insidioso&lt;/span&gt; (psicologi “sì” e psicologi “no”), che rischia di trascinare la categoria degli psicologi su un terreno che ancora una volta getta confusione sulla nostra professione.&lt;br /&gt;Psicologi per i Popoli-Federazione, che raccoglie in undici regioni (del Centro Nord e del Sud, Sicilia compresa), 13 associazioni autonome di volontariato di Protezione Civile e due associazioni per la Cooperazione e lo Sviluppo, è iscritta nell’elenco delle Organizzazioni Nazionali del Volontariato di Protezione Civile, ed è perciò attivabile a diretta e discrezionale decisione dal Dipartimento di Protezione Civile. E’ quindi nostro preciso impegno rispondere alle richieste del Dipartimento, ogni qual volta questo lo ritenga necessario per un’operazione a favore di popolazioni colpite da gravi emergenze, siano queste del Nord, come del Centro e del Sud Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento che l’articolista de Il Sole 24 Ore “gioca” sull’idea che la popolazione di Napoli riterrebbe questa un’operazione del Nord che andrebbe in qualche modo a colonizzare il Sud, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;teniamo a precisare che un’Organizzazione di Volontariato di Protezione Civile interviene ovunque si renda necessario, tanto che nel passato siamo stati presenti in diverse situazioni, dalle alluvioni del Nord ai terremoti del Centro-Sud, e che, naturalmente, sono molti i nostri associati che, pur vivendo nel Nord, hanno solide radici al Sud&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’attivazione dei soccorsi per l’emergenza rifiuti a Napoli, nel giorno stesso in cui il Presidente Giorgio Napoletano l’aveva descritta come una situazione “nell’orlo di una catastrofe”, i&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;l Dipartimento Nazionale di Protezione Civile aveva richiesto la disponibilità delle 25 organizzazioni nazionali di volontariato di Protezione Civile, tra cui la nostra,&lt;/span&gt; per un intervento che sarebbe stato programmato nelle settimane successive e iniziato presumibilmente nel mese di luglio.&lt;br /&gt;Tale intervento, come da protocollo consolidato quando si muove la Protezione Civile Nazionale, sarebbe stato realizzato ad integrazione delle operazioni di Protezione Civile della Regione Campania e della città di Napoli, che ne avrebbero mantenuto anche la direzione.&lt;br /&gt;Benché ufficialmente annunciato, il programma di tale intervento a tutt’oggi non è ancora stato presentato alle associazioni di volontariato. In questa fase di pre-allerta, anche la nostra organizzazione come tutte le altre si sta preparando per trovarsi pronta al momento dell’invio delle squadre, se, come e quando avverrà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto al fatto che siamo psicologi è opportuno fare le seguenti precisazioni, che definiscono l’ABC di chi è abituato ad operare nei contesti regionali e nazionali di Protezione Civile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;* come volontari di Protezione Civile, noi siamo prima di tutto dei soccorritori, e perciò la nostra specifica competenza può entrare anche solo in maniera indiretta nelle operazioni di soccorso, laddove si attivano interventi rispondenti ai bisogni di base, relazionali e psicosociali in senso lato;&lt;br /&gt;* qualora la nostra presenza sia specificamente richiesta “in quanto psicologi”, la Direttiva della Presidente del Consiglio del 13 giugno 2006 (G.U. n. 200 del 29 agosto 2006), prevede l’integrazione del volontariato professionale nelle Equipes Psicosociali dell’Emergenza (EPE) laddove siano già attivate dal sistema regionale delle ASL. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nelle situazioni di emergenza le associazioni della nostra Federazione sono quindi chiamate a rinforzo e non a sostituzione del sistema locale di aiuti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto alla nostra eventuale presenza nella emergenza rifiuti di Napoli, oltre a dare la propria disponibilità, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la nostra Federazione si è attivata nel far appello anche alla nostra categoria&lt;/span&gt;, come occasione per dimostrarsi materialmente vicina a una popolazione che sta vivendo un momento drammatico. Ma in questo mese ha soprattutto lavorato per cercare di prefigurare al proprio interno tutte le problematiche, i rischi e le opportunità che un tale intervento comporta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio “colonizzazione”, quello dell’etichettamento “psi” della popolazione, ad esempio, ci sono ben presenti. Ci è chiaro fin da ora, inoltre, che un nostro intervento non avrebbe davvero il senso di sostituirsi alle associazioni o ai colleghi delle ASL locali, bensì quello di portare solidarietà, in qualsiasi modo ci venga richiesto, e senza “battere la gran cassa”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La riunione “in gran segreto” a Bologna, cui allude il giornalista de Il Sole 24 Ore, altro non era che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un incontro di routine del Consiglio Direttivo della nostra Federazione&lt;/span&gt;, nel quale si sono affrontate le decisioni relative alla nuova richiesta della Protezione Civile, si sono posti sul tappeto molti dei problemi sollevati in questi giorni, ponendo le basi per una loro analisi approfondita e la ricerca condivisa di soluzioni, anche con il consiglio di persone della cultura e della società civile che operano nel luogo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pare comunque significativo che tanto polverone sia stato alzato non tanto a proposito di altre organizzazioni di volontariato, egualmente coinvolte dalla proposta del Dipartimento di Protezione Civile, come l’Associazione Nazionale Alpini, l’AGESCI, le Misericordie, l’ANPAS, la CRI, la Caritas, ecc.ecc., bensì nei riguardi di una organizzazione di psicologi e, in ultima analisi, degli psicologi in generale.&lt;br /&gt;Psicologi: una categoria troppe volte molto più impegnata a condurre al proprio interno sterili e distruttive campagne che a difendere se non altro la corretta informazione circa gli psicologi e il loro operato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo, abbiamo anche richiesto al Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine di voler attivare un incontro di conoscenza e confronto con la Commissione nazionale sulle emergenze, per dar valore anche istituzionale a quello sforzo di rappresentanza unitaria tra tutte le associazioni psicologiche per l’emergenza che Psicologi per i Popoli attua da 3 anni nel Campo Scuola Nazionale di Marco di Rovereto, con la presenza costante di oltre 300 psicologi da tutte le regioni italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torino, 23 Giugno 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nome di Psicologi per i Popoli - Federazione&lt;br /&gt;la VicePresidente Maria Teresa Fenoglio&lt;br /&gt;info@psicologiperipopoli-torino.it"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3702249898238835398?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3702249898238835398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3702249898238835398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3702249898238835398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3702249898238835398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/06/la-precisazione-di-psicologi-per-i.html' title='La precisazione di Psicologi per i Popoli'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8949867634066227554</id><published>2008-06-13T18:33:00.003+02:00</published><updated>2008-06-24T19:26:06.543+02:00</updated><title type='text'>Dona otto giorni di volontariato alla Protezione Civile Nazionale con Psicologi per i Popoli</title><content type='html'>Faccio seguito al comunicato preliminare di alcuni giorni fa, con l'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Appello agli psicologi italiani della Federazione di Psicologi per i Popoli&lt;/span&gt;, in merito alla grande mobilitazione del volontariato nazionale di Protezione Civile per l'emergenza rifiuti della Campania:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A noi psicologi italiani, come a migliaia di altri volontari nazionali e della Campania, la Protezione Civile invia un appello di mobilitazione e collaborazione per un intervento comunitario di emergenza nella città di Napoli durante i mesi estivi di luglio, agosto e settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta di sostituire i netturbini nel raccogliere i rifiuti ma di partecipare alle iniziative informative e culturali che accompagneranno l'avvio della raccolta differenziata presso la popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A organizzare il reclutamento dei volontari psicologi sarà "PSICOLOGI per i POPOLI - Federazione" con le sue 14 associazioni regionali o provinciali di volontariato.&lt;br /&gt;L'appello a aderire a questa iniziativa di solidarietà e responsabilità civica, ma anche straordinaria occasione di esperienza sul campo e di rappresentazione sociale della professione, viene rivolto non solo agli psicologi iscritti all'Ordine ma anche ai tirocinanti e agli specializzandi. Requisito minimo è la laurea triennale in psicologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A fronte di 65.000 iscritti all'Ordine e di decine di migliaia di laureati in formazione, ci saranno 300 volontari psicologi per questa mobilitazione eccezionale? Se pensi di poter essere tra questi, invia la tua adesione con i tuoi dati a psicologivolontari@gmail.com. Sarai contattato velocemente per ulteriori informazioni e istruzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente nazionale di Psicologi per i Popoli&lt;br /&gt;Luigi Ranzato"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Per informazioni o segnalazioni di disponibilità, non esitate a mandare una mail a psicologivolontari@gmail.com !&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8949867634066227554?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli.it' title='Dona otto giorni di volontariato alla Protezione Civile Nazionale con Psicologi per i Popoli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8949867634066227554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8949867634066227554&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8949867634066227554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8949867634066227554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/06/dona-otto-giorni-di-volontariato-alla.html' title='Dona otto giorni di volontariato alla Protezione Civile Nazionale con Psicologi per i Popoli'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2680902935214445122</id><published>2008-06-01T23:20:00.001+02:00</published><updated>2008-06-01T23:30:32.423+02:00</updated><title type='text'>Un annuncio importante</title><content type='html'>Inoltro un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;importante comunicato&lt;/span&gt; di &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;Psicologi per i Popoli - Federazione Nazionale&lt;/a&gt;, relativo ad una grande iniziativa di volontariato che si svilupperà nei prossimi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile, la Federazione Psicologi per i Popoli, assieme alle altre 25 grandi Organizzazioni Nazionali di Volontariato di Protezione Civile, parteciperà nei tre mesi estivi ad un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;grande PROGETTO NAZIONALE DI SUPPORTO COMUNITARIO IN STATO EMERGENZIALE, che sta per essere messo a punto dal Dipartimento di Protezione Civile.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Della Federazione PSICOLOGI per i POPOLI, fanno parte le Associazioni di Volontariato in psicologia dell'emergenza presenti nelle seguenti regioni e province autonome: Valle D'Aosta, Piemonte (Torino e Cuneo), Lombardia (Milano e Sondrio), Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per garantire un turnover settimanale di 30 volontari psicologi per i tre mesi di luglio, agosto e settembre, le attuali squadre di psicologi dell'emergenza &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dovranno essere integrate e affiancate da altri 300 volontari&lt;/span&gt;, disponibili a partecipare a questa importante iniziativa nazionale della Protezione Civile, alloggiando in sistemazioni da campo e lavorando per turni di una settimana, operando in sincronia con numerosi volontari delle altre principali Organizzazioni di volontariato italiane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;La Federazione nazionale di Psicologi per i Popoli rivolge perciò un appello, soprattutto ai giovani colleghi, disponibili a questa esperienza certamente difficile ma di grande valore civico e professionale, ad avanzare eventuali candidature per la partecipazione all'iniziativa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei prossimi giorni verranno messe a disposizione informazioni dettagliate sul Progetto in una rete di siti, comprendente il sito &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;http://www.psicologiperipopoli.it&lt;/a&gt;, questo blog ed un ulteriore blog dedicato; si potrà inoltre contattare lo specifico nucleo organizzativo di Psicologi per i Popoli dedicato all'emergenza, all'indirizzo email: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;psicologivolontari@gmail.com&lt;/span&gt;."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Presidente di Psicologi per i Popoli - Federazione&lt;br /&gt;Luigi Ranzato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2680902935214445122?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli.it' title='Un annuncio importante'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2680902935214445122/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2680902935214445122&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2680902935214445122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2680902935214445122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/06/un-annuncio-importante.html' title='Un annuncio importante'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2838027277466249937</id><published>2008-06-01T23:13:00.000+02:00</published><updated>2008-06-01T23:19:34.515+02:00</updated><title type='text'>Uno Psicologo alla Festa della Repubblica...</title><content type='html'>Una tappa simbolicamente importante del riconoscimento istituzionale della psicologia dell'emergenza nella Protezione Civile:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Lunedì 2 giugno 2008, alla Festa della Repubblica, ci sarà per la prima volta uno Psicologo, della Federazione "Psicologi per i Popoli", a sfilare ufficialmente con la Protezione Civile Nazionale, dinnanzi al Presidente della Repubblica ed alle massime autorità dello Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò avviene a conclusione del lungo iter previsto dalla legislazione in ambito di Protezione Civile attraverso cui la Federazione di PxP, in data 25.02.08, è stata iscritta nell'Elenco delle Organizzazioni Nazionali di Volontariato del Dipartimento di Protezione Civile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Volontariato di Protezione Civile è infatti una delle tre grandi "strutture operative" (oltre la Croce Rossa Italiana e il Servizio Sanitario) previste dalla Legge 225/1992, ed attraverso le quali è possibile organizzare delle squadre di psicologia dell'emergenza per calamità, disastri e catastrofi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(dal Comunicato di Psicologi per i Popoli - Federazione)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2838027277466249937?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2838027277466249937/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2838027277466249937&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2838027277466249937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2838027277466249937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/06/uno-psicologo-alla-festa-della.html' title='Uno Psicologo alla Festa della Repubblica...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-554905062207078302</id><published>2008-05-17T16:59:00.001+02:00</published><updated>2008-05-17T17:14:35.620+02:00</updated><title type='text'>"Mental Health and Psychosocial Support (MHPSS) in Humanitarian Emergencies: What Should General Health Coordinators Know?"</title><content type='html'>Come forse saprete, lo IASC (Inter-Agency Standing Committee) delle Nazioni Unite ha pubblicato, nel 2007, il fondamentale documento "IASC Guidelines on Mental Health and Psychosocial Support in Emergency Settings" &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, è stato appena pubblicato un importante documento di sintesi, di una decina di pagine, dedicato proprio ai coordinatori sanitari delle grandi emergenze (non di area "mental health"), per chiarire loro il ruolo, la funzione e le modalità di articolazione dei servizi di supporto psicosociale durante tali eventi. &lt;a href="http://www.reliefweb.int/rw/lib.nsf/db900SID/EVOD-7EPDYC?OpenDocument"&gt;Il documento è reperibile qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale la sua importanza ? E' doppia.&lt;br /&gt;Da un lato, il documento sintetizza in una decina di pagine il "focus" concettuale ed operativo dei criteri IASC 2007, e rappresenta quindi un'ottima introduzione agli stessi per chi non li conosce ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo, la preparazione e diffusione di tale documento da parte dello IASC testimonia il "commitment" dello IASC stesso in direzione dell'integrazione strutturale di forme di supporto psicosociale nelle grandi emergenze mediche fuori-area, come parte &lt;span style="font-style:italic;"&gt;intrinseca&lt;/span&gt; dello sforzo sanitario e di ripristino della funzionalità comunitaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi un documento che evidenzia l'importante evoluzione in corso nel contesto dei modelli concettuali della medicina dei disastri; che per certi versanti si avvia a "relazionalizzare" ed aumentare la sua attenzione anche verso le dinamiche psicosociali, in un contesto operativo che è spesso stato dominato da un'ottica esclusivamente e rigidamente biomedica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...un bambino rimasto politraumatizzato e con entrambi i genitori rimasti uccisi dal terremoto cinese, necessita ovviamente una efficace e tempestiva stabilizzazione delle sue condizioni cliniche; ma necessita altresì della programmazione ed avvio di una serie di misure di sostegno psicosociale, fin dalla prima fase della sua presa in carico assistenziale. Il "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;to Heal&lt;/span&gt;" sanitario si deve accompagnare, inestricabilmente, al "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;to Care&lt;/span&gt;" dei vissuti e delle relazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I criteri e le linee-guida dello IASC rappresentano un'articolata "mappa" per avviarsi alla considerazione di queste necessità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-554905062207078302?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.reliefweb.int/rw/lib.nsf/db900SID/EVOD-7EPDYC?OpenDocument' title='&quot;Mental Health and Psychosocial Support (MHPSS) in Humanitarian Emergencies: What Should General Health Coordinators Know?&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/554905062207078302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=554905062207078302&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/554905062207078302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/554905062207078302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/05/mental-health-and-psychosocial-support.html' title='&quot;Mental Health and Psychosocial Support (MHPSS) in Humanitarian Emergencies: What Should General Health Coordinators Know?&quot;'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7169307621321393209</id><published>2008-04-30T16:38:00.001+02:00</published><updated>2008-04-30T17:09:15.594+02:00</updated><title type='text'>Un'altra recensione... sulla psicologia del terrorismo</title><content type='html'>Aprile, periodo di recensioni ! :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psychology of Terrorism&lt;/span&gt;, a cura di Bongar, Brown, Zimbardo et al., Oxford University Press, 2007, ISBN-13: 978-0195172492, è forse il miglior testo attualmente disponibile, a livello internazionale, sugli aspetti psicologici e psicosociali legati al terrorismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il testo ha ricevuto un'ottima accoglienza dalla stampa specialistica, ed in effetti presenta numerosi pregi per chi si interessa di psicologia dell'emergenza o psicologia militare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, la sua attenzione non è nè solo clinica (avrebbe rischiato di essere il classico testo di traumatologia, o sulle &lt;span style="font-style:italic;"&gt;early interventions&lt;/span&gt; in eventi acuti), nè solo psicosociale (sarebbe stato uno dei tanti testi che affrontano la dimensione storico-sociale del fenomeno terroristico). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli autori si sono posti un obbiettivo ben più ambizioso: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;analizzare tutti i processi psicologici, intesi in senso lato, legati al "fenomeno terrorismo", con una prospettiva molto ampia e comprensiva, e cercando di collegare funzionalmente le varie parti della trattazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Il risultato è, sostanzialmente, molto positivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il volume affronta così tutti i concetti fondamentali del fenomeno terroristico e dei suoi correlati, focalizzandosi ovviamente sulle sue dimensioni di maggiore rilevanza psicologica o psicosociale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima parte fornisce così un'ampia introduzione teorica al problema del terrorismo, studiandone gli antecedenti storici, le forme di articolazione, e gli aspetti sociali, comunicativi e culturali in senso lato. Vengono approfonditi, da una prospettiva scientificamente rigorosa, i temi della risonanza mediatica, della psicologia sociale del terrorismo, del terrorismo inteso come forma di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;psychological warfare&lt;/span&gt; asimmetrico, degli elementi religiosi e di condizionamento ideologico. Si approfondiscono poi i temi della "psicologia del terrorista", del terrorismo suicida e del percorso di costruzione di un'identità personale come "terrorista". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si passa quindi ad analizzare gli effetti psicologici degli atti di terrorismo, visti sia a livello collettivo che a livello individuale. La trattazione psicosociale si salda quindi con quella clinica: si espongono ampiamente le reazioni traumatiche acute, i loro correlati psicobiologici, le tecniche di assessment rapido, i principi di intervento clinico diretto. Vengono analizzati temi specifici, come le reazioni degli anziani o dei bambini agli atti di violenza organizzata, gli aspetti psicologici delle armi di distruzione di massa, la dimensione multiculturale degli interventi di psicologia di comunità in seguito ad un attentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parte assai utile, per la formazione interdisciplinare dello psicologo dell'emergenza, è anche quella relativa alle modalità organizzative del sistema dei soccorsi in caso di maxieventi critici di matrice terroristica. Interessanti, e del resto sempre più presenti in letteratura scientifica, i temi della resilienza individuale e di comunità davanti ad eventi critici, che ricevono ampia attenzione nell'ultima parte del testo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiudono il volume un'ampia bibliografia tematica, un ricco elenco di risorse cartacee ed online sull'argomento, ed un bel glossario tecnico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli autori, basti citare notissimi ed autorevoli clinici e ricercatori del settore, come Richard Bryant, Brett Litz, Charles Marmar, Richard Gist, Fathali Moghaddam, Philip Zimbardo, John Violanti, Franco Zeno, Rachel Yehuda... per nominarne solo alcuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi, un testo estremamente aggiornato, ben articolato, teoricamente "solido" e con notevoli aperture alle applicazioni operative. Per chiunque si interessi di questo settore, operi nel settore militare, della sicurezza o delle maxiemergenze, è un acquisto altamente consigliato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.: per chi è interessato, il testo è facilmente reperibile su Amazon.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7169307621321393209?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7169307621321393209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7169307621321393209&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7169307621321393209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7169307621321393209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/04/unaltra-recensione.html' title='Un&apos;altra recensione... sulla psicologia del terrorismo'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5767327106558324908</id><published>2008-04-30T15:44:00.000+02:00</published><updated>2008-04-30T15:49:19.208+02:00</updated><title type='text'>Un'altra breve segnalazione...</title><content type='html'>Segnalo l'interessantissimo blog di un'amica e collega, che si occupa da anni di cooperazione internazionale: &lt;a href="http://bettadozio.blogspot.com/"&gt;Betta Blog&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;Betta ci racconta "in presa diretta" le sue esperienze di lavoro nell'ambito dei progetti di supporto psicosociale in Africa ed Asia; esperienze condite con informazioni, news e risorse online molto utili per chi si interessa alla cooperazione internazionale di ambito psicologico, o vuole provare ad avvicinarsi al settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5767327106558324908?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://bettadozio.blogspot.com/' title='Un&apos;altra breve segnalazione...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5767327106558324908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5767327106558324908&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5767327106558324908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5767327106558324908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/04/unaltra-breve-segnalazione.html' title='Un&apos;altra breve segnalazione...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6830521112048625167</id><published>2008-04-24T12:55:00.002+02:00</published><updated>2008-04-30T16:27:55.655+02:00</updated><title type='text'>Una breve segnalazione...</title><content type='html'>Una breve segnalazione su un testo di traumatologia, estremamente interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chi è in cerca di una buona introduzione cognitivo-comportamentale agli sviluppi recenti della psicotraumatologia, segnalo l'agile, sintetico ma chiarissimo "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Principles of Trauma Therapy&lt;/span&gt;", di John Briere e Catherine Scott, Sage, London (2006). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro, in poco più di 200 pagine, affronta tutti i principali temi della psicotraumatologia acuta e dell'intervento psicotraumatologico a medio-lungo termine, proponendo un'analisi aggiornata e non banale delle principali tecniche di valutazione ed intervento.&lt;br /&gt;Contrariamente ai "soliti" testi, che ripropongono in maniera spesso assai ripetitiva i "soliti" concetti di base "girando le parole", il testo di Briere e Scott - pur rimanendo nell'ambito di un classico approccio cognitivo-comportamentale - riorganizza la tematica in maniera assai pragmatica, apprezzabilmente originale e spiccatamente "trasversale" rispetto alle diverse sottoscuole di psicotraumatologia cognitiva, di gestione della disregolazione affettiva, di elaborazione degli hot-spot emozionali e delle tecniche di supporto diretto in situazioni acute. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un'introduzione al settore solida e ben articolata, che ha il raro pregio di organizzare "temi classici" in maniera non banale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pregevoli anche gli aggiornatissimi capitoli finali sulla psicobiologia del trauma e sulla dimensione dell'intervento psicofarmacologico, che viene approfondita in maniera "prudente" ma accurata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6830521112048625167?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6830521112048625167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6830521112048625167&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6830521112048625167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6830521112048625167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/04/una-breve-segnalazione.html' title='Una breve segnalazione...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3735928925585552515</id><published>2008-04-09T21:04:00.002+02:00</published><updated>2008-04-09T21:12:51.620+02:00</updated><title type='text'>Breve corso (gratuito) di Psicologia dell'Emergenza - in Veneto</title><content type='html'>L'Associazione di Volontariato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologi per i Popoli – Regione Veneto&lt;/span&gt; organizza a Padova un &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Seminario gratuito di informazione e aggiornamento in Psicologia dell'Emergenza&lt;/span&gt;, articolato in tre domeniche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il corso è stato voluto da &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologi per i Popoli Veneto&lt;/span&gt; come momento di diffusione di una "cultura professionale" di settore, ed è stato pensato in particolar modo per tutti gli psicologi che sono interessati al settore, e vorrebbero averne &lt;span style="font-style:italic;"&gt;un'introduzione sintetica ma intensiva&lt;/span&gt; (senza spendere cifre enormi con analoghi corsi privati), per valutare se è un ambito di loro reale interesse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Programma:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;20 aprile 2008&lt;br /&gt;Introduzione alla Psicologia dell'Emergenza e al sistema dei soccorsi.&lt;br /&gt;Esperienze di Emergenza: l’attività degli psicologi nel Terremoto del Molise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 maggio 2008&lt;br /&gt;Il Trauma, modelli teorici e tecniche di intervento operativo.&lt;br /&gt;Esperienze di Emergenza: esercitazioni pratiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 giugno 2008&lt;br /&gt;La Comunicazione in Emergenza. I rischi e la loro percezione psicosociale.&lt;br /&gt;Esperienze di Emergenza: discussione casi ed esercitazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Seminario, articolato in tre giornate, si propone di far conoscere agli psicologi&lt;br /&gt;interessati - in maniera aperta, accessibile ed introduttiva - i concetti&lt;br /&gt;fondamentali della Psicologia dell'Emergenza, le sue tecniche ed i suoi ambiti&lt;br /&gt;applicativi ed operativi principali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono previste esercitazioni pratiche per illustrare concretamente il lavoro che uno&lt;br /&gt;psicologo dell'emergenza deve essere preparato ad affrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Gli incontri si terranno presso la sede del Gruppo Volontari della Protezione Civile di Padova, in via Montà 29, Padova, dalle 9.30 alle 16.30.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le giornate saranno articolate nel seguente modo:&lt;br /&gt;9.30 – 12.30 Parte teorica&lt;br /&gt;12.30 – 14.00 Pausa pranzo&lt;br /&gt;14.00– 16.30 Discussione delle esperienze ed Esercitazioni&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per informazioni e iscrizioni, contattare: buraf@libero.it&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si ricorda che l'iscrizione preventiva via email è &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;necessaria&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;La frequenza alle giornate è gratuita; è aperta la possibilità di fare donazioni volontarie all’Associazione, per il rientro delle spese didattiche ed il sostegno delle attività della stessa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3735928925585552515?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3735928925585552515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3735928925585552515&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3735928925585552515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3735928925585552515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/04/breve-corso-gratuito-di-psicologia.html' title='Breve corso (gratuito) di Psicologia dell&apos;Emergenza - in Veneto'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6056688550086823213</id><published>2008-04-07T18:00:00.000+02:00</published><updated>2008-04-07T18:04:00.520+02:00</updated><title type='text'>"Psicologi nel Mondo"</title><content type='html'>Sono felice di segnalare la nascita del ricco sito di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologi per i Popoli nel Mondo&lt;/span&gt;, Associazione di volontariato appartenente alla Federazione Nazionale di Psicologi per i Popoli, e specializzata nell'assistenza umanitaria, nella cooperazione internazionale e nelle tematiche dell'interculturalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito offre molti materiali, ed una nutrita biblioteca online di articoli di grande interesse per tutti coloro che si occupano (o si vogliono avvicinare) a queste tematiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo trovate a questo indirizzo: &lt;a href="http://www.psicologinelmondo.org/"&gt;Psicologi nel Mondo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6056688550086823213?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologinelmondo.org/' title='&quot;Psicologi nel Mondo&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6056688550086823213/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6056688550086823213&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6056688550086823213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6056688550086823213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/04/psicologi-nel-mondo.html' title='&quot;Psicologi nel Mondo&quot;'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6324421755221967874</id><published>2008-03-08T21:44:00.001+01:00</published><updated>2008-03-08T21:50:48.552+01:00</updated><title type='text'>Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza 2008</title><content type='html'>Sono lieto di diffondere l'annuncio preliminare del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza 2008&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Care colleghe e colleghi Psicologi dell'Emergenza: &lt;br /&gt;vi annunciamo che il 3° Campo Scuola di Protezione Civile degli Psicologi&lt;br /&gt;dell'Emergenza si terrà, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nei giorni sabato 27 e domenica 28 settembre 2008&lt;/span&gt; (con arrivo venerdì pomeriggio 26 e chiusura con il pranzo di domenica). &lt;br /&gt;La Protezione Civile della Provincia Autonoma di Trento ci mette a disposizione come di consueto la sua area attrezzata a Marco di Rovereto (TN). &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;L'organizzazione è affidata alla associazione Psicologi per i Popoli - Trentino in collaborazione con Psicologi per i Popoli - Federazione&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Le iscrizioni si apriranno nel mese di giugno&lt;/span&gt;, ma sono graditi fin d'ora suggerimenti e proposte.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A nome dei colleghi della Provincia di Trento vi porgo cordiali saluti e auguri di&lt;br /&gt;Buona Pasqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Luigi Ranzato&lt;/span&gt;, Presidente di Psicologi per i Popoli-Trentino e &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;Federazione Nazionale di Psicologi per i Popoli&lt;/a&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguiranno informazioni ed aggiornamenti anche su questo blog.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6324421755221967874?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.psicologiperipopoli.it' title='Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell&apos;Emergenza 2008'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6324421755221967874/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6324421755221967874&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6324421755221967874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6324421755221967874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/03/campo-scuola-nazionale-di-psicologia.html' title='Campo Scuola Nazionale di Psicologia dell&apos;Emergenza 2008'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8618245526046374091</id><published>2008-02-27T14:37:00.003+01:00</published><updated>2008-02-27T15:14:23.632+01:00</updated><title type='text'>Il supporto alle vittime di tortura</title><content type='html'>Il tema del &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;supporto alle vittime di tortura e violenza sistematica&lt;/span&gt;, od ai rifugiati che provengono da scenari di guerra o genocidari, è di una estrema delicatezza e complessità.&lt;br /&gt;Complessità con cui, però, sempre più spesso chi si occupa di psicologia dell'emergenza si trova a doversi confrontare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sia che si operi all'estero nei contesti di cooperazione internazionale in "war-torn countries", sia che si operi in Italia, a contatto con i problemi di migrazione ed accoglienza/supporto dei rifugiati, tali tematiche assumono tutta la loro pregnanza; e spesso, per essere affrontate compiutamente, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;richiedono competenze e strumenti operativi che non sono sempre ricompresi nei percorsi formativi di base dello psicologo  (anche se si occupa di emergenza)&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una fortissima attenzione al &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dato interculturale&lt;/span&gt;, una buona (se non ottima) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;conoscenza anche degli aspetti di "realtà" (istituzionali, burocratici, legali&lt;/span&gt;) che caratterizzano queste forme di assistenza e questi processi di accoglienza; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;la capacità di lavorare in un team interdisciplinare&lt;/span&gt; composto da mediatori culturali, medici, psicologi, avvocati, assistenti sociali sono tutte competenze che devono assolutamente accompagnare la formazione tecnica dello psicologo dell'emergenza che intende operare in questi contesti. Formazione tecnica che ovviamente dovrà essere particolarmente approfondita sul versante della clinica interculturale, della clinica del trauma (e spesso &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dei traumi estremi, e del modo di "significarli" nelle diverse matrici culturali&lt;/span&gt;) e dell'elaborazione transferale delicata e "pesante" che si attiva spesso in queste situazioni. E' necessaria inoltre una frequente intervisione di equipe, e non si deve mai dimenticare una regolare supervisione individuale sui propri vissuti emotivi, messi spesso a dura prova dal contatto prolungato con una realtà di violenza di questa magnitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i rischi principali vi sono infatti quelli di trovarsi a "ondeggiare" &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;nell'equilibrio fondamentale tra piano endopsichico e piano di realtà&lt;/span&gt;: piani che se vengono sbilanciati esitano in un "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;outcome&lt;/span&gt;" antiterapeutico. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Una troppo marcata adesione al piano di realtà&lt;/span&gt; di quanto avvenuto (facilitata dalla magnitudine e pervasività del materiale traumatico portato nell'incontro clinico) rischia infatti di condurre ad un'identificazione eccessiva, confusiva e collusiva, che devia troppo lo scambio relazionale e riduce la funzionalità del setting; &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dall'altro lato, il desiderio di "tenere a distanza" il dato di realtà legale e situazionale&lt;/span&gt; (per evitamento da parte del terapeuta spaventato, o ignoranza della sua rilevanza per il torturato/rifugiato), rischia di creare uno iato che "scinde" l'elaborazione intrapsichica dai suoi ineludibili e fondamentali correlati di realtà e conseguenze concrete, rendendola così sterile ed inefficace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In entrambi i casi, inoltre, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;si aumenta il rischio di sviluppare una traumatizzazione vicaria per il terapeuta&lt;/span&gt; (paradossalmente, non solo nel caso di eccessiva vicinanza: anche l'eccessiva "dissociazione" del terapeuta dai dati di realtà portati dal paziente apre la strada a rischi di traumatizzazione vicaria...)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il clinico ha invece il dovere (per il paziente, e per sè stesso) di &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;provare a tenere la "barra al centro", il più possibile, tra dato endopsichico e dato di realtà&lt;/span&gt; (che in qeusti casi sono più che mai "con-fusi"); ma la difficoltà di farlo in questi difficili contesti richiede appunto una buona preparazione, una forte "umiltà" professionale, il frequente ricorso alla supervisione e, sempre e comunuqe, il mantenimento di un'ottica di lavoro d'equipe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In Italia, un ottimo lavoro in tale senso inizia ad essere svolto da varie realtà di colleghi&lt;/span&gt;, sia in direzione della sensibilizzazione professionale, sia in ottica operativa strutturata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i principali "attori" di questo scenario in forte sviluppo, segnalo la &lt;a href="http://www.vivofoundation.net"&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Vivo Foundation&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; (che applica l'ottima tecnica della NET in vari contesti); la neonata &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Psicologi per i Popoli nel Mondo&lt;/span&gt; (particolarmente attenta alla dimensione psicologica interculturale e migratoria) e l'importante lavoro svolto a Roma dal gruppo di Medicina delle Migrazioni dell'&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;IRCSS San Gallicano&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, è a quest'ultimo gruppo ed alle sue importanti attività a supporto dei rifugiati vittime di tortura che si riferisce il bel volume:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Oltre la Tortura. Percorsi di accoglienza per rifugiati e vittime di tortura"&lt;/span&gt;, a cura di Aldo Morrone, Edizioni Magi, Roma (2008).&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Il libro di Morrone e dei suoi collaboratori è un testo chiaro e interessante; che si accompagna all'altro ottimo volume di merito:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"L'assistenza terapeutica ai rifugiati"&lt;/span&gt;, di R.K.Papadopoulos, sempre di Edizioni Magi, Roma (2006).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due testi che consiglio veramente a chi vuole iniziare ad interessarsi di questo ambito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se poi leggete il francese, un altro ottimo testo di approfondimento è:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Comprendre et soigner le trauma en situation humanitaire"&lt;/span&gt;, di Marie-Rose Moro et al., Dunod, Paris, 2003.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8618245526046374091?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8618245526046374091/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8618245526046374091&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8618245526046374091'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8618245526046374091'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/02/il-supporto-alle-vittime-di-tortura.html' title='Il supporto alle vittime di tortura'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3251486298498726483</id><published>2008-02-14T16:50:00.003+01:00</published><updated>2008-02-15T16:38:55.303+01:00</updated><title type='text'>Cooperazione internazionale e regole di sicurezza</title><content type='html'>Uno dei temi più frequenti nelle email che mi arrivano in relazione al Blog è quello della "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;partenza per l'estero&lt;/span&gt;". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti (soprattutto giovani psicologi) sono interessati a ricevere infatti informazioni o suggerimenti su occasioni di formazione, opportunità professionali o contatti istituzionali per poter partire in una missione di cooperazione internazionale, o per poter effettuare esperienze nel contesto del supporto psicosociale in PVS (Paesi in Via di Sviluppo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;settore della cooperazione internazionale&lt;/span&gt; (assieme a quello dell'intervento interculturale) è in effetti uno dei più significativi della psicologia dell'emergenza, e presenta diverse occasioni applicative di grande valore umanitario e sociale. Ma, proprio per la sua delicatezza e complessità, richiede esclusivamente persone ben formate, motivate, e con una lucida consapevolezza di quello che si stanno impegnando a fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troppo spesso, infatti, è possibile vedere iniziative o gruppi scarsamente strutturati, che cercano "volontari" da inviare - con scarse garanzie e supporti - in scenari operativi molto complessi, &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;in cui la "buona volontà" e l'idealismo non possono essere sufficienti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo dell'"umanitarismo" è un fenomeno niente affatto nuovo: gli esempi più eclatanti si sono registrati, in tempi recenti, durante le crisi balcaniche del decennio scorso, quando moltissimi gruppi (a volte dalla scarsa o nulla preparazione organizzativa) si sono "inventati" numerose - quanto spesso scoordinate - azioni di supporto alla popolazione civile delle aree coinvolte. L'effetto di tali iniziative, pur nobilissime e significative da un punto di vista umano,&lt;span style="font-weight:bold;"&gt; è spesso quello di creare ulteriori difficoltà ad enti ed istituzioni deputate alla gestione "professionale" della situazione&lt;/span&gt;, complicandone il quadro di sicurezza, il carico gestionale e coordinativo dei mille gruppi e gruppetti che si muovono come cani sciolti su un territorio difficile e pericoloso, aumentando le occasioni di rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche per i "volontari", il partire senza essere inquadrati in una matrice organizzativa seria e ben rodata, all'interno di un quadro di sicurezza verificato e con una buona preparazione di base nelle tecniche operative che si dovranno implementare nello scenario rischia di trasformare un'importante ed utile occasione di cooperazione internazionale in una sorta di "turismo umanitario mordi-e-fuggi", &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;dalle scarse ricadute concrete e dai molti rischi certi&lt;/span&gt; (anche per la propria incolumità personale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'improvvisazione dilettantesca e la semplice "buona volontà", nella cooperazione internazionale, sono assolutamente insufficienti, ed a volte assai deleteri.&lt;br /&gt;Di "cooperatori" che sono stati uccisi, rapiti, feriti od hanno subito violenze di vario genere, purtroppo, ce ne sono stati centinaia in tutto il mondo, negli ultimi pochi anni. &lt;br /&gt;Spesso, quanto è loro accaduto è collegabile al mancato rispetto di elementari procedure di sicurezza, od all'assenza di una minima capacità organizzativa del loro gruppo di afferenza. Al contrario, chi si è trovato in situazioni "difficili" ma aveva alle spalle gruppi organizzati realmente seri ne è uscito solitamente con molti meno problemi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Come "muoversi", dunque, soprattutto se si vuole partire per una meta "a rischio" ?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;1. Controllate bene con chi partite.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In primo luogo, se qualcuno (persona, associazione di volontariato o gruppo locale) vi propone di "partire per un interessante progetto", e vi chiede di fidarsi solo della sua parola e/o di una documentazione ridotta all'osso, scappate a gambe levate. Non importa se il progetto "sembra" interessante. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Safety is the paramount&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Se non si tratta di una grande ONG o di un'associazione ben nota e "rodata", chiedete &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;sempre&lt;/span&gt;di verificare bene le credenziali dell'associazione. Verificate la documentazione, e fate ricerche &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;approfondite&lt;/span&gt; sulla nomea del gruppo, la sua &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;reale &lt;/span&gt;esperienza operativa, le sue capacità organizzative. Chiedete di discutere attentamente le procedure operative, gli aspetti logistici implementati, le &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;procedure di sicurezza&lt;/span&gt; per i cooperanti inviati nel teatro operativo. Cercate di farvi un'idea della reale conoscenza e contatti locali che hanno sul terreno. Verificate tutto, a costo di essere seccanti. Stiamo parlando sia della vostra incolumità, che della reale concretezza ed utilità del progetto che andrete a svolgere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davanti alle vostre legittime richieste di informazioni chiare ed approfondite sulle procedure di sicurezza ed i piani di contingenza, NON accettate mai discorsi "manipolatori" del tipo: "Senti, se non ti fidi di noi, puoi anche fare a meno di partire": se ve lo fanno, alzatevi ed uscite immediatamente. Rischiereste infatti di partire con dilettanti pericolosi e sconsiderati, ed andandovene immediatamente vi eviterete probabilmente un sacco di guai (non vi preoccupate: di occasioni per partire e lavorare molto più professionalmente ne troverete comunque, con gruppi molto più seri ed organizzati).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;2. Fatevi un quadro chiaro ed aggiornato della situazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Raccogliete informazioni aggiornate sul paese e l'area verso cui state partendo. Controllate sui principali siti informativi di settore lo stato della situazione, i problemi segnalati nella vostra zona, le procedure generali di sicurezza consigliate.&lt;br /&gt;Ad esempio, iniziate con il sito &lt;a href="http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it/"&gt;Viaggiare Sicuri&lt;/a&gt; del nostro Ministero Affari Esteri. Riporta informazioni preziose ed aggiornate regolarmente su tutti i paesi del mondo, con indicazioni pratiche di assoluta utilità per chi vi si deve recare (cooperanti compresi), aggiornamenti di sicurezza, etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con l'occasione ricordatevi di registrarvi anche sul sito correlato &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;"Dove Siamo nel Mondo"&lt;/span&gt;, di essenziale utilità per facilitare le operazioni di supporto del MAE in caso di incidenti in loco o aggravamenti di crisi; la registrazione è semplicissima e gratuita, e si può fare in pochi secondi qui: &lt;a href="https://www.dovesiamonelmondo.it/"&gt;https://www.dovesiamonelmondo.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proseguite poi con &lt;a href="http://www.reliefweb.int"&gt;ReliefWeb&lt;/a&gt;, che riporta informazioni aggiornate quotidianamente su gran parte dei paesi del mondo e delle relative situazioni di crisi. ReliefWeb è una risorsa informativa senza pari, soprattutto se pensate di muovervi in contesti ad alto rischio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;3. Preparate voi stessi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Controllate di essere in regola con i vostri documenti (passaporto, eventuali visti, accreditamenti). Non separatevene mai, e fatene una copia di sicurezza da tenere in un altro posto. Fate per tempo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;tutte le vaccinazioni obbligatorie&lt;/span&gt; per il paese in cui vi state recando e, se possibile, anche tutte quelle consigliate. Ricordatevi che alcuni tipi di cicli di profilassi vaccinale devono essere avviati mesi o settimane prima della partenza, dunque non informatevi all'ultimo momento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stipulate (o verificate che l'associazione con cui partite abbia stipulato - ed a quali esatte condizioni) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;un'assicurazione sanitaria e di viaggio &lt;/span&gt;(e, possibilmente anche una vita/infortuni). Esistono molti "provider assicurativi" seri che possono fornire, a prezzi adeguati, coperture sanitarie per l'estero. L'assicurazione non solo deve coprire le eventuali spese sanitarie d'urgenza in loco, ma dovrebbe garantire anche la possibilità di evacuazione sanitaria in caso di emergenza o di gravi patologie. Verificate minuziosamente a quali condizioni e premi l'assicurazione è applicabile allo specifico paese nel quale vi recate, prestando particolare attenzione ai "dettagli assicurativi" relativi al tipo di rischi coperti ed a quelli non coperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fate un check-up per verificare il vostro stato di salute&lt;/span&gt; e, se state via per diversi mesi, fate anche un bel controllo odontoiatrico prima di partire (questi ultimi sono soldi spesi molto, molto, bene!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procuratevi e studiatevi &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;bene &lt;/span&gt;le guide operative di sicurezza per chi coopera in contesti ad alto rischio. Sul serio, non è tempo perso.&lt;br /&gt;Ve ne sono tre di particolare rilievo, che mi sento di suggerire. La prima è l'ottimo &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Security and Safety Handbook&lt;/span&gt; di CARE International, &lt;a href="http://coe-dmha.org/care/pdf/EntireBook.pdf"&gt;liberamente accessibile qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo è il classico &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Staying Alive&lt;/span&gt;, il manuale per la sicurezza operativa della Croce Rossa Internazionale, liberamente &lt;a href="http://www.icrc.org/web/eng/siteeng0.nsf/html/p0717"&gt;scaricabile da questa pagina&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il terzo è un voluminoso manuale "cartaceo" (più di 1.000 pagine), considerato il classico testo di riferimento per i viaggi verso destinazioni ad alto rischio: &lt;a href="http://www.amazon.com/Robert-Peltons-Worlds-Dangerous-Places/dp/0060011602/ref=rsl_mainw_dpl?ie=UTF8&amp;m=ATVPDKIKX0DER"&gt;Robert Young Pelton, The World Most Dangerous Places, 5° Ed. (2003)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le prime due guide sono di taglio istituzionale, quest'ultimo è un testo scritto con uno stile molto (*molto*) più informale, con informazioni anche piuttosto eterogenee, e con un taglio che alcuni cooperatori potrebbero trovare troppo "estremo" nel suo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;penchant &lt;/span&gt;a favore di un certo modo di intendere il rischio. In altre parole, è un testo molto diffuso tra avventurieri, operatori militari, "contractors" di sicurezza, inviati di guerra. Ciò nonostante, fornisce utilissimi consigli pratici, indicazioni importanti sugli scenari geopolitici di molti dei paesi frequentemente oggetto di missioni di cooperazione, ed utili informazioni contestuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soprattutto, partecipate a tutti i briefing operativi e di sicurezza che l'organizzazione dovrebbe predisporre prima della vostra partenza; una volta in loco, seguite &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;attentamente &lt;/span&gt;tutte le indicazioni di merito che vi verranno fornite dai responsabili associativi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;usate la testa&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Siete lì per aiutare a costruire soluzioni, non per diventare a vostra volta parte del problema.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3251486298498726483?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3251486298498726483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3251486298498726483&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3251486298498726483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3251486298498726483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/02/cooperazione-internazionale-e-regole-di.html' title='Cooperazione internazionale e regole di sicurezza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8589548273889936512</id><published>2008-01-26T22:41:00.000+01:00</published><updated>2008-01-26T23:08:55.502+01:00</updated><title type='text'>Il Giorno della Memoria</title><content type='html'>Tra poche ore, inizia il Giorno della Memoria, &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto"&gt;dedicato al ricordo della Shoah&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei grandi traumi collettivi della storia del secolo scorso, uno dei più grandi eventi genocidari della storia dell'umanità. Non è stato il primo, non è stato l'ultimo; di certo è divenuto l'epitome dei più agghiaccianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli eventi genocidari sono eventi talmente "altri", così criteriati da una distruttività assoluta che, a qualunque latitudine ed in qualunque tempo avvengano, mettono in scacco la stessa possibilità di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;significazione&lt;/span&gt; di chi vi è immerso; ed è forse proprio per una disperata, umanissima, reazione a tutto questo che, nell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;heart of darkness&lt;/span&gt; di Dachau ed Auschwitz, Viktor Frankl ha saputo (o ha avuto bisogno) di creare lo spazio di pensiero che lo portò poi a scrivere "Uno psicologo nei Lager", da cui si sviluppò tutta la sua Logoterapia, intesa come "psicologia della ricerca del significato". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio lì dove il "senso degli eventi e delle relazioni" era perso, dove il "significato" come categoria stessa del possibile sembrava perdere di consistenza... il bisogno di un "Senso" è emerso in tutta la sua disperata necessità. E' il "significato" (o meglio, "la speranza di poter dare un significato") che tiene psicologicamente vivi gli esseri umani che devono vivere le condizioni più estreme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando ci si trova davanti a persone che hanno vissuto le conseguenze di eventi di questo tipo, il radicale bisogno di un &lt;span style="font-style:italic;"&gt;significato &lt;/span&gt;è forte anche per noi... dobbiamo mantenere viva in noi la speranza di poter costruire un significato di ciò che sembra non averne, affinchè, poi, si possa cercare di aiutare i nostri interlocutori a &lt;span style="font-style:italic;"&gt;ricostruire e sviluppare dentro di sè il proprio significato&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un intelligente tentativo in questa direzione è quello dei colleghi di &lt;a href="http://www.vivofoundation.net/"&gt;Vivo Foundation&lt;/a&gt;, che portano avanti con competenza e serietà un lavoro molto difficile, in situazioni spesso ai limiti dell'"assenza di senso": ridare un'occasione per provare a costruire un significato su quanto accaduto è allora l'atto terapeutico più importante che si possa fare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8589548273889936512?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://it.wikipedia.org/wiki/Olocausto' title='Il Giorno della Memoria'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8589548273889936512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8589548273889936512&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8589548273889936512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8589548273889936512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/01/il-giorno-della-memoria.html' title='Il Giorno della Memoria'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-7533112303293367983</id><published>2008-01-08T16:33:00.000+01:00</published><updated>2008-01-08T17:08:40.939+01:00</updated><title type='text'>Alcune news dalla letteratura internazionale...</title><content type='html'>Buon anno a tutti...!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre continuo a mettere a punto la "google customization" per la psicologia dell'emergenza e la psicotraumatologia (il "motore di ricerca" focalizzato sull'emergenza), riprendo con alcune "pillole" tratte dai più recenti articoli nella letteratura di ricerca internazionale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sintomi ad esordio ritardato nei PTSD bellici&lt;/span&gt;. Una recente review del NCPTSD ha evidenziato come gli screening sintomatologici immediati post-deployement (ovvero, subito dopo il rientro dallo scenario operativo) tendano a sottostimare l'incidenza di sintomatologie post-traumatiche nei veterani militari. Il problema può essere di particolare rilevanza per tutti i paesi che hanno contingenti militari all'estero, ed utilizzano esclusivamente forme di screening nella prima fase di ricondizionamento al rientro dal teatro operativo. &lt;a href="http://www.ncptsd.va.gov/ncmain/publications/publications/ctu_online.jsp#four"&gt;Maggiori informazioni qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Terapie di coppia per veterani con disturbi di abuso di sostanze&lt;/span&gt;. Uno studio pubblicato di recente su &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Addictive Behaviour&lt;/span&gt; sembra dimostrare l'efficacia degli interventi di terapia di coppia per il trattamento di veterani con PTSD ed abuso di sostanze. &lt;a href="http://www.ncptsd.va.gov/ncmain/publications/publications/ctu_online.jsp#three"&gt;Maggiori informazioni qui&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quest'ultimo dato, nonostante la particolarità dello studio (che si occupava di un solo tipo di protocollo con un piccolo campione di soggetti), è estremamente interessante, proprio perchè negli attuali protocolli di stampo cognitivo-comportamentale (spesso focalizzati sul "sintomo" del "singolo individuo") &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;le forme strutturate di terapia di coppia sono purtroppo scarsamente presenti&lt;/span&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto paradossale, vista la forte incidenza di problemi relazionali e di coppia nei soggetti con forti traumatizzazioni. Una maggiore diffusione di "prese in carico" dell'intero nucleo famigliare potrebbe invece presentare una serie di importanti vantaggi: un migliore coinvolgimento integrato della rete di supporto famigliare primario; l'occasione per fornire un supporto diretto agli altri membri della famiglia, cui deve sempre essere riconosciuto il "peso emotivo" della situazione; la possibilità di costituire uno "spazio terzo", dove elaborare, tra partner, le difficoltà ed i conflitti legati alle tensioni suscitate dall'evento traumatico, e dagli effetti "family-disruptive" della sua sintomatologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Italia, però, per quanto riguarda la psicologia dell'emergenza e la psicotraumatologia, di modelli di presa in carico "famigliare" non se ne sente parlare spesso. Peccato, vista la nostra ottima tradizione nazionale in tema di terapia sistemica e famigliare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, siamo spesso ancora troppo legati a certi "protocolli" rigidi di marca anglosassone, di cui, se da un lato è assolutamente necessario riconoscere i pregi, dall'altro è altrettanto necessario comprendere le limitazioni. &lt;br /&gt;Ma quanti dei nostri terapeuti sistemici hanno provato a cimentarsi con questo tema ?&lt;br /&gt;Tema ricco di spunti, che spero possa essere ripreso nel prossimo futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-7533112303293367983?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/7533112303293367983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=7533112303293367983&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7533112303293367983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/7533112303293367983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2008/01/alcune-news-dalla-letteratura.html' title='Alcune news dalla letteratura internazionale...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-900151981919051522</id><published>2007-12-16T12:51:00.000+01:00</published><updated>2007-12-16T13:14:48.446+01:00</updated><title type='text'>Novità in arrivo...</title><content type='html'>Dopo il lungo spazio dedicato al grande evento del Campo Scuola Nazionale di psicologia dell'emergenza di Rovereto, riprendono gli aggiornamenti del blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Vi anticipo che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;è in corso la messa a punto di un piccolo e gratuito "motore di ricerca", altamente specializzato nelle ricerche di materiali di psicologia dell'emergenza e psicotraumatologia&lt;/span&gt;, su cui spero di potervi aggiornare a breve termine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) Sto inoltre preparando una breve sintesi di alcune delle riflessioni successive al Campo-Scuola, sul &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;rapporto tra psicologi ed altri enti/istituzioni coinvolti nella gestione dell'emergenza: un aspetto di pratica professionale spesso assai delicato, e verso cui noi psicologi non siamo sempre in grado di... "dare il nostro meglio". &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Molto spesso, infatti, nelle situazioni di emergenza (non solo reale, ma anche simulata) il nostro "saper fare" professionale tende a riprodurre troppo spesso i modelli relazionali tipici dell'agire clinico "ambulatoriale", con un setting preciso, delle relazioni di ruolo precise, etc. &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In emergenza, al contrario, ci dobbiamo muovere secondo logiche e modalità profondamente diverse&lt;/span&gt;: non esiste un setting "esterno" e stabile, ma dobbiamo portare con noi un "setting internalizzato" in contesti confusi e inattesi; non dobbiamo "difenderci da interferenze esterne" (che temiamo essere un "vulnus" al nostro intervento), ma al contrario considerare le apparenti fonti di "disturbo esterne" (forze dell'ordine, personale di soccorso, istituzioni locali, etc.) come "risorse" importanti, e gestire quindi al meglio le nostre relazioni "sul campo" con le altre figure istituzionali/enti di soccorso...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di temi essenziali nella preparazione e formazione degli psicologi dell'emergenza, che però troppo spesso sono ignorate e "messe in secondo piano" nei mille corsi formativi che vengono proposti dai vari provider pubblici e privati.&lt;br /&gt;Ma nella formazione "all'emergenza" è spesso più importante capire come rapportarsi correttamente con le istituzioni, come gestire i rapporti sul campo ed in tempo reale con i Carabinieri ed i Vigili del Fuoco, conoscere - almeno livello basico - le sigle, le procedure e soprattutto le "logiche dell'intervento" del personale sanitario del SUEM-118, che sapere a memoria le tarature dell'ennesima scala psicometrica per il PTSD.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altrimenti si è di fatto "condannati" ad essere disorientati, sostanzialmente incapaci di integrarsi efficacemente nel complesso sistema dei soccorsi, poco abili nell'"aiutare ad orientarsi" i nostri utenti/pazienti - visto che saremo noi i primi ad essere "disorientati" nella complessa situazione organizzativa in cui siamo immersi durante un intervento sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritorna il tema classico, che in questo spazio informativo è stato del resto ripreso spesso: lo psicologo dell'emergenza deve inziare a pensare sè stesso prima come un "&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;operatore del soccorso&lt;/span&gt;", e solo "dopo" come uno psicologo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I corsi di formazione, le associazioni di volontariato, le università devono quindi essere ben consapevoli che fornire ai loro allievi/associati adeguate occasioni per apprendere (anche sul campo) come funziona e come è organizzato - realmente e concretamente - lo "scenario operativo degli interventi di emergenza", è tanto importante quanto il fornire informazioni su come si conduce un debriefing o come si organizza un defusing.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... Il che ovviamente non toglie la fondamentale importanza di avere una solida formazione sulle scale psicometriche per il PTSD, sulla conduzione di un debriefing o l'organizzazione di un defusing. Ma, appunto, solo ed esclusivamente all'interno di una &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;ben più complessa ed ampia matrice operativa&lt;/span&gt;, di comprensione contestuale più approfondita dell'organizzazione e del senso funzionale degli &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;scenari dell'emergenza&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A prestissimo per gli altri aggiornamenti promessi ! &lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-900151981919051522?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/900151981919051522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=900151981919051522&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/900151981919051522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/900151981919051522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/12/novit-in-arrivo.html' title='Novità in arrivo...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6802576794363750288</id><published>2007-10-31T14:23:00.000+01:00</published><updated>2007-10-31T14:30:19.023+01:00</updated><title type='text'>Terzo, ampio, commento all'Esercitazione</title><content type='html'>Riceviamo e pubblichiamo l'attento commento della vice Presidente di PxP Lazio, che avendo figurato come "vittima" durante l'esercitazione, ci porta la sua riflessione e la sua testimonianza sui processi funzionali che l'hanno vista coinvolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"UN’ARTE, NON SOLO UNA TECNICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno dei miei migliori docenti della specializzazione nell’Approccio  centrato sulla Persona, Chuck Devonshire, delfino di Carl Rogers ed insegnante presso  “La Jolla University“ di  S.Diego in  California, si soffermava spesso con noi studenti su questo  concetto: la necessità di acquisire tecniche, del sempre conoscere e saperne di più, ma nella consapevolezza che il nostro lavoro *con la Persona*, nel lungo percorso della Psicoterapia come nel breve incontro che l'emergenza impone, non può che essere anche e soprattutto lo sviluppo di un'attitudine naturale, un’arte  del  saper  ascoltare, del sapersi porre con empatia e rispetto... insomma, UN MODO  DI  ESSERE, di rogersiana  memoria.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Quelle che seguono sono alcune delle riflessioni più importanti che ho fatto dopo la conclusione dell’ ottimo Campo-Scuola di Marco di Rovereto, che ancora una volta ci ha permesso di incontrarci in molti, di tante età, diverse esperienze, diverse provenienze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'Esercitazione della domenica ho sostenuto il ruolo della madre disperata di una ragazza precipitata dal palco, rimasta priva di sensi e successivamente ricoverata in rianimazione per trauma cranico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono stata accompagnata al Posto Medico Avanzato (PMA), ero terrorizzata dall’evento, dall’aver troppo aspettato il soccorso, dal non sapere dove si trovasse mio marito, costretta anche ad assistere alla controversia tra un medico ed uno psicologo che si contendevano mio genero, marito di mia  figlia, chiaramente sotto choc, ma non ferito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accompagnata nella tenda del Triage sono stata subito travolta dal terzo grado della giovane psicologa che, scheda alla mano, mi chiedeva questo e quello, senza una frase di accoglienza, un "capisco tanto il momento che sta passando, ma sono qui per lei, le farò avere notizie appena ne  avremo", e quant'altro sappiamo INDISPENSABILE in situazioni del genere: c’è stato solo il ..."si calmi, stia tranquilla", al quale ho ovviamente risposto malissimo, così come al contatto della sua mano sulle mie gambe, al quale  mi sono subito ribellata con un "Non mi tocchi !".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho percepito subito la non-attitudine, la mancanza di un  minimo di  conoscenza di  base del come porsi, l’ansia di applicare soprattutto e subito una tecnica... i protocolli di fausta o infausta memoria.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;So bene che alcuni dati devono assolutamente essere conosciuti, proprio perché la persona possa essere aiutata di più e meglio, ma è altrettanto necessario che tutti gli psicologi della emergenza siano messi in condizione di avere una preparazione di base almeno relativa al COSA NON FARE O DIRE, forse ancora prima del "cosa fare e  dire".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel secondo momento, nel quale sono stata accompagnata da altri colleghi nella postazione di sosta ed attesa di notizie del congiunto ferito o peggio, la situazione si è  rivelata subito migliore per l’accoglienza ed il supporto offertimi da un altro giovane collega, il quale si è posto nei  miei confronti con empatia, tono calmo, emotivamente presente ed accogliente anche  sul piano pratico (coperta, acqua, ecc ).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alle mie continue richieste di vedere  mia figlia, di avere  notizie, di essere accompagnata all’ospedale da lei, rispondeva con argomenti ragionevoli, cercando  di riportarmi alla realtà di una situazione di emergenza nella quale era necessario prima raccogliere i feriti e poi accompagnare i parenti negli ospedali, pur cercando di avere da me notizie relative a qualche parente da contattare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo secondo intervento ho sentito l’attitudine e la conoscenza degli elementi  di base dell’intervento psicologico in situazioni di emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò a cui, invece, mi sono fortemente ribellata come persona sofferente ed impaurita, è stata la pretesa, del resto attivata dal giovane collega solo perché sollecitata da colei che coordinava il gruppo, di  trasmettermi informazioni considerate utili in quel momento, quali: "Nei prossimi giorni sarà bene lei mangi leggero, potrebbe soffrire d’insonnia, potrebbe avere balzi d’umore", e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono ancora d’accordo sull'utilità di tali notizie da trasmettere... ma vi sembra possibile che una madre terrorizzata, con una figlia in rianimazione, senza sue notizie, senza sapere dove siano il marito e il genero, possa interessarsi a chi le dice che domani dovrà mangiare... "riso in  bianco" ?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco di nuovo la tecnica, utile ed indispensabile, ma in ALTRO momento, in ALTRO modo (ben vengano i volantini da porgere con due parole: “So che questo non è il momento perché lei è giustamente tanto preoccupata per sua figlia, ma io le do questo foglietto che lei leggerà, se vuole, quando sua figlia starà meglio, così da conoscere alcune indicazioni che potranno aiutarla ad affrontare i prossimi giorni..." &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conoscere e far uso delle tecniche quindi, delle schede per il Triage (se si modificherà quella per ora proposta sarà solo positivo), ma soprattutto riuscire a trasmettere a tutti noi la consapevolezza che abbiamo di fronte UNA PERSONA IN GRAVE DIFFICOLTA’ PSICOFISICA, alla quale sarà necessario soprattutto offrire presenza, ascolto, rispetto delle emozioni, condivisione e supporto, con lo sguardo, il tono della voce, i silenzi, il vivere le sue emozioni COME SE FOSSERO LE NOSTRE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il COME SE è, a mio avviso, la chiave di lettura per ogni incontro tra persone: nell’emergenza, nella quotidianità, nella psicoterapia, in ogni rapporto con gli altri, tanto più se in condizione di sofferenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie a tutti coloro che con grande fatica e dedizione ci hanno permesso e speriamo ci permetteranno ancora esperienze tanto significative quanto istruttive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciao, Serena"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serena Cugini&lt;br /&gt;Vice Presidente "Psicologi per i Popoli - Regione Lazio"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6802576794363750288?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6802576794363750288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6802576794363750288&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6802576794363750288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6802576794363750288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/terzo-ampio-commento-allesercitazione.html' title='Terzo, ampio, commento all&apos;Esercitazione'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3318592760946170352</id><published>2007-10-30T15:12:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T15:17:21.643+01:00</updated><title type='text'>Un secondo, lungo, commento...</title><content type='html'>Continuiamo la discussione, con questo ricco contributo che ci arriva da un'altra collega che ha partecipato al Campo di Rovereto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Carissimo Luca,&lt;br /&gt;con molto piacere ti invio alcune mie riflessioni nate dall’Esperienza del Campo di Rovereto e che vorrei condividere con te e, attraverso di te, con quanti tra i nostri colleghi volessero farlo nell’ottica di una crescita comune e reciproca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto vorrei parlarti di un elemento che ha colpito molto la mia attenzione (in verità già dalla passata edizione del Campo Scuola) e che sinceramente non mi convince a pieno: quella bellissima ed enorme scritta PSICOLOGO che ho visto comparire in più punti di alcune divise. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sicuramente essa comporta il riconoscimento di un ruolo importante quale è quello della nostra professione ma, mi chiedo, non potrebbe essa costituire una barriera tra noi e le persone che vogliamo aiutare in una società che purtroppo ed in modo assolutamente errato vede ancora nello Psicologo una figura a cui ci si rivolge solo se si è “matti”? Pensando a quello che è il mio contesto lavorativo quotidiano, quello dei Soccorritori VVF, ti dico che quando sono arrivata per la prima volta al Comando VVF di Roma, il Comandante mi ha presentato al Personale dicendo “Signori, questa è la Psicologa e starà con voi da oggi”. Inizialmente passavo le mie giornate, quasi completamente ignorata se non guardata come la spia di turno, in completo silenzio in un angolo, senza disturbare ma dimostrando la mia presenza: io c’ero sempre e non indosso alcuna scritta PSICOLOGO ma tutti sanno chi sono e cosa faccio perché frequento e pratico realmente la vita della Caserma (mangio con loro, vado al bar con loro e partecipo ai loro momenti di felicità per la nascita di un figlio e a quelli di tristezza per la perdita di un compagno!). Ho smentito con la mia costanza ed il mio comportamento che non ero e non sono una spia, e che quando hanno bisogno sanno che possono contare su di me ma sinceramente credo che se indossassi una scritta o una divisa particolare molto probabilmente a mensa mangerei da sola!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In secondo luogo vorrei condividere con te una riflessione che ritengo basilare e preliminare a qualunque discorso: siamo pronti per lavorare in emergenza e con le figure che ruotano attorno al sistema emergenza? Beh, io non credo, o meglio, non credo che lo siamo tutti!Molti nostri colleghi parlano di setting strutturato in emergenza e operano, o tentano di operare come se si trovassero nel loro studio!Per farti un esempio concreto, durante la simulazione dell’incidente durante la corsa di rally, una nostra collega con tanto di “tuta psichedelica” e scritta a caratteri cubitali PSICOLOGO si è presentata a quello che doveva rappresentare il centro di accoglienza allestito per i codici verdi accompagnando un simulatore ferito ed ha esordito con il personale addetto all’accoglienza del centro dicendo “La signora necessita di essere medicata, mi hanno detto di portarla qui al PMA”…..come possiamo operare in un contesto delicato e complesso come quello di una emergenza se non lo conosciamo e non sappiamo come muoverci al suo interno? &lt;br /&gt;La prima cosa che ci viene richiesta da chi dirige i soccorsi in situazioni simili, e che credo noi gli dobbiamo garantire anche a tutela e sostegno della nostra professionalità e credibilità, è di non esser un ulteriore problema per loro, ma come possiamo non esserlo se non capiamo neanche di cosa parlano? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dire di essere uno Psicologo dell’Emergenza è molto più facile che esserlo realmente!!! Concordo pienamente con quanto hai scritto qualche tempo fa sul tuo blog delineando il profilo che secondo te deve essere dello Psicologo dell’Emergenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche questo punto credo sia tanto più vero se vogliamo essere un supporto per i Soccorritori: quando mi parlano della frustrazione per un tentativo fallito di rianimazione io so di cosa mi parlano, quando mi dicono della sensazione che si prova a stare in una camera piena di fumo dove non vedi niente con l’autorespiratore, io so di cosa mi parlano, ed è proprio per questo che ne parlano con me e non con altri!!!!&lt;br /&gt;Trovo molto interessante che sia stata inserita una simulazione di emergenza nel contesto quotidiano perché sono quelle più frequenti e con cui possiamo più spesso trovarci ad operare!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'ultima riflessione vorrei dedicarla alle parole della Dr.ssa Volpini, della Protezione Civile Nazionale: durante il suo discorso ha sottolineato che "gli psicologi dovrebbero seguire i codici verdi in ospedale"…… ti parlo della realtà di Roma, che è quella che conosco e per cui quindi mi permetto di parlare.&lt;br /&gt;I soccorsi sulla scena sono coordinati dall’Ares 118 per ciò che concerne la Funzione Sanità, di cui noi Psicologi facciamo parte; gli Ospedali sono invece gestiti dalle ASL e hanno nel proprio organico degli Psicologi strutturati contrattualmente, che hanno tra i loro compiti quello della gestione delle situazioni di emergenza, sancito nel Piano di Emergenza per il massiccio afflusso di feriti. &lt;br /&gt;A che titolo uno psicologo esterno all’azienda ospedaliera può entrare ed operare lì? Se è autorizzato e “convenzionato” con l’ARES per intervenire sulla scena, chi lo autorizza ad andare in ospedale?&lt;br /&gt;Spero di essere riuscita ad illustrare quali sono le mie riflessioni che spero stimolino un costruttivo dibattito.&lt;br /&gt;Saluti.&lt;br /&gt;Eleonora Iannarelli"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3318592760946170352?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3318592760946170352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3318592760946170352&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3318592760946170352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3318592760946170352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/continuiamo-la-discussione-con-questo.html' title='Un secondo, lungo, commento...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-745063052561290</id><published>2007-10-30T13:04:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T13:06:32.881+01:00</updated><title type='text'>Convegno Vajont</title><content type='html'>Faccio una breve parentesi all'argomento in corso: questi sono gli ultimi giorni per le iscrizioni al Convegno Internazionale di Longarone sugli effetti psicologici dei traumi estremi, organizzato dalla Fondazione Vajont.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.fondazionevajont.org/modules.php?name=Content&amp;pa=list_pages_categories&amp;cid=12"&gt;Maggiori informazioni qui.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-745063052561290?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.fondazionevajont.org/modules.php?name=Content&amp;pa=list_pages_categories&amp;cid=12' title='Convegno Vajont'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/745063052561290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=745063052561290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/745063052561290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/745063052561290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/convegno-vajont.html' title='Convegno Vajont'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1372079668216623621</id><published>2007-10-30T12:09:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T12:20:02.010+01:00</updated><title type='text'>Primo commento sull'Esercitazione</title><content type='html'>Come anticipato, iniziamo la pubblicazione dei primi commenti/analisi che stanno pervenendo. Come preavvertito, prima di metterlo online il testo ricevuto viene formattato e sistemato solo da un punto di vista formale. Gli interventi possono essere inviati firmati o siglati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"....La simulazione di domenica 14 ottobre mi ha mosso moltissime emozioni.&lt;br /&gt;Ho avuto la sensazione che così non vada. Lo psicologo dell'emergenza finisce per&lt;br /&gt;diventare un personaggio rigido, rischia di diventare bersaglio della rabbia della&lt;br /&gt;gente e basta.&lt;br /&gt;In un evento drammatico si riattiva il sistema motivazionale dell'attaccamento, le&lt;br /&gt;persone hanno bisogno di un legame.&lt;br /&gt;Allora serve: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) connettere le persone congiunte tra loro (tutti cercavano qualcuno, e gli psico&lt;br /&gt;li trattenevano a forza, mentre volevano la fidanzata, il fratellino, ecc.);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) mantenere meno persone di riferimento (solo al triage c'erano tre figure, e le&lt;br /&gt;vittime si aggrappavano all'operatore precedente, a cui avevano già detto tutto, e&lt;br /&gt;soffrivano l'ennesimo cambio di mano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I clown mi parevano fuori luogo, prematuri.&lt;br /&gt;Penso che noi abbiamo mutuato la psicologia dell'emergenza modello americano, ma gli&lt;br /&gt;europei hanno un'altra cultura, anche nella clinica noi abbiamo un'altra scuola. &lt;br /&gt;Fra 10 anni siamo pronti per scrivere un manuale europeo di psicologia dell'emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo innovare, inventare, cambiare il modello, pensare, non riprodurre.&lt;br /&gt;Ho proprio sentito il disagio delle vittime (bravissimi figuranti!), che si&lt;br /&gt;sentivano sotto sequestro da parte degli psicologi.&lt;br /&gt;Gli psicologi avevano il loro protocollo rigido da fare, ma erano fuori lunghezza d'onda. Le persone vogliono essere aiutate a telefonare a casa loro, ad avere informazioni, a colmare bisogni primari.&lt;br /&gt;Ammaniti ci ha detto che in certi paesi europei c'è una donna che assiste al parto&lt;br /&gt;di donne sole e problematiche , la DULA, e che la sua presenza è preventiva al 100%&lt;br /&gt;di disturbi puerperali successivi. La DULA sta vicino, connette, assiste con cure&lt;br /&gt;materne.&lt;br /&gt;Lo psicologo dell'emergenza può essere una dula?" MCR&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1372079668216623621?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1372079668216623621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1372079668216623621&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1372079668216623621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1372079668216623621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/primo-commento-sullesercitazione.html' title='Primo commento sull&apos;Esercitazione'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1780135729816572147</id><published>2007-10-29T19:12:00.000+01:00</published><updated>2007-10-29T19:14:44.324+01:00</updated><title type='text'>Esercitazione di Rovereto: iniziamo a parlarne !</title><content type='html'>C'e' molto da dire... !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In merito all'Esercitazione nazionale di Rovereto, tutti gli interessati possono contribuire alla discussione con due modalità: per brevi pareri, si possono aggiungere dei brevissimi commenti direttamente sotto i vari post cui volete riferirvi, cliccando sul piccolo link "commenti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per inserire invece pareri articolati, od opinioni più ampie sull'esercitazione,&lt;br /&gt;conviene inviarmi il testo direttamente, con una mail a luca.pezzullo@gmail.com; così ho la possibilità di formattarlo ed inserirlo con "alta visibilità", direttamente sotto forma di post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1780135729816572147?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1780135729816572147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1780135729816572147&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1780135729816572147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1780135729816572147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/esercitazione-di-rovereto-iniziamo.html' title='Esercitazione di Rovereto: iniziamo a parlarne !'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4889136184774287548</id><published>2007-10-29T17:06:00.000+01:00</published><updated>2007-10-29T17:10:25.929+01:00</updated><title type='text'>Esercitazioni TopOff 2007</title><content type='html'>In attesa, nei prossimi giorni, di mettere online le prime due revisioni dell'esercitazione nazionale di psicologia dell'emergenza tenuta a Rovereto, segnalo questo interessante articolo di TIME sulla TopOff 2007, la più importante esercitazione antiterrorismo tenuta, biannualmente, negli Stati Uniti. Già in merito alla prima TopOff (1998) erano state sollevate molte polemiche; l'articolo sull'edizione 2007 suscita parimenti molte riflessioni. Buona lettura !&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1670823,00.html"&gt;http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1670823,00.html&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4889136184774287548?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.time.com/time/nation/article/0,8599,1670823,00.html' title='Esercitazioni TopOff 2007'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4889136184774287548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4889136184774287548&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4889136184774287548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4889136184774287548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/esercitazioni-topoff-2007.html' title='Esercitazioni TopOff 2007'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2534259892082303375</id><published>2007-10-17T15:36:00.000+02:00</published><updated>2007-10-17T15:45:09.797+02:00</updated><title type='text'>Campo di Rovereto: l'avvio della riflessione</title><content type='html'>...Ed anche quest'anno si è svolto il Campo-Scuola di Psicologia dell'Emergenza di Rovereto, ormai il più importante evento di settore a livello nazionale.&lt;br /&gt;Dal 12 al 14 ottobre, presso l'area addestrativa di Marco di Rovereto (TN), si sono incontrati 300 psicologi dell'emergenza provenienti da tutta Italia, dalle più&lt;br /&gt;diverse esperienze, università ed associazioni professionali; decine di VdS e funzionari della Croce Rossa Italiana; personale dei Vigili del Fuoco e del 118; le rappresentanze istituzionali della PC e della CRI del Trentino, assieme ai vertici&lt;br /&gt;sanitari della Protezione Civile Nazionale... insomma, centinaia di persone rappresentanti i più diversi contesti del soccorso si sono incontrate ed hanno lavorato insieme nel contesto di un Campo "intenso ed intensivo"; Campo che&lt;br /&gt;ormai si è confermato ed è diventato "de facto" l'evento di maggior rilievo nazionale del nostro settore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ottima organizzazione logistica ed operativa dei colleghi di "Psicologi per i Popoli" del Trentino (ospiti eccellenti), le strutture ulteriormente migliorate del Campo, e l'abituale supporto degli Alpini del "Nuvola" ha come al solito permesso&lt;br /&gt;di effettuare l'esperienza di Rovereto in un contesto accogliente e stimolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il programma, assai ricco, ha visto numerosi Laboratori didattici, seminari ed affollate conferenze; domenica mattina, ha avuto luogo una delle più grandi e complesse esercitazioni di psicologia dell'emergenza mai attuate in Italia (con decine di colleghi operanti in uno scenario di elevato realismo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esercitazione ed esperienze di grande complessità, che meriteranno nei prossimi giorni un certo spazio per la loro discussione ed analisi su questo blog, in accordo con i gruppi organizzatori dell'evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora, invitiamo tutti coloro che hanno partecipato alla "tre giorni" ed hanno pensieri, commenti o analisi da condividere a farlo, inviando un commento al blog od una mail a luca.pezzullo@gmail.com. Tutti i commenti verranno poi sintetizzati ed elaborati su queste pagine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un saluto a tutti,&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2534259892082303375?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2534259892082303375/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2534259892082303375&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2534259892082303375'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2534259892082303375'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/10/campo-di-rovereto-lavvio-della.html' title='Campo di Rovereto: l&apos;avvio della riflessione'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8485831754203876121</id><published>2007-09-27T18:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-27T18:32:28.504+02:00</updated><title type='text'>Diecimila visite, e, prossimamente...</title><content type='html'>Diecimila visite al sito, duemila in due mesi... grazie a tutti ! :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Entro i prossimi giorni, saranno online anche alcune informazioni aggiuntive sul Campo-Scuola, ed una serie di risorse di approfondimento che sto cercando di preparare (il tempo è tiranno !) in relazione ai nuovi approcci psicotraumatologici "in discussione" in queste settimane nelle liste di discussione internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8485831754203876121?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8485831754203876121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8485831754203876121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8485831754203876121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8485831754203876121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/diecimila-visite-e-prossimamente.html' title='Diecimila visite, e, prossimamente...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4870756141187298094</id><published>2007-09-22T00:17:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T00:21:49.783+02:00</updated><title type='text'>Informazioni...</title><content type='html'>Nei prossimi giorni, seguiranno altre informazioni sul Campo-Scuola di Rovereto. Per ora, potete navigare anche nei mesi precedenti di PsicologiaEmergenza (colonna sulla sinistra, cliccando sul triangolino nero accanto al nome del mese): troverete diverse indicazioni web, materiali bibliografici e riferimenti tecnici in vari settori della psicologia dell'emergenza e della psicotraumatologia, utilizzabili anche per prepararsi al Campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luca&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4870756141187298094?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4870756141187298094/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4870756141187298094&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4870756141187298094'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4870756141187298094'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/informazioni.html' title='Informazioni...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2913754050208349196</id><published>2007-09-16T21:48:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:50:18.197+02:00</updated><title type='text'>Grafica rinnovata</title><content type='html'>Dopo un paio d'anni ed i quasi diecimila "hit" raggiunti, provo a sperimentare questa nuova grafica per il blog di Psicologia dell'Emergenza; mi sembra più chiara e funzionale della precedente. &lt;br /&gt;Se avete suggerimenti, lasciate un commento ! &lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2913754050208349196?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2913754050208349196/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2913754050208349196&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2913754050208349196'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2913754050208349196'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/grafica-rinnovata.html' title='Grafica rinnovata'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5543382795828936385</id><published>2007-09-16T21:39:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:48:43.185+02:00</updated><title type='text'>Nota di servizio</title><content type='html'>Nota di servizio: i programmi dei laboratori inseriti, seguendo l'ordine cronologico, si trovano in senso "inverso" (dal basso verso l'alto), seguendo la pagina. Potete usare la colonna bianca sulla sinistra per "navigarvi" meglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5543382795828936385?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5543382795828936385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5543382795828936385&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5543382795828936385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5543382795828936385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/nota-di-servizio.html' title='Nota di servizio'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4035288091257944040</id><published>2007-09-16T21:37:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:38:10.080+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio/Corso M</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CORSO M&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corso base per diventare volontari del soccorso (VdS)della CRI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Corso: Sandro Brunialti (Croce Rossa - Trentino)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo corso si intende avviare un percorso che verrà completato a livello delle delegazioni locali della Croce Rossa Italiana per potersi iscrivere e accedere al ruolo di Volontari del Soccorso (VdS) della CRI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’interno della CRI è stata  attivata una riorganizzazione della presenza degli psicologi per meglio definirne le competenze professionali in ambito di volontariato nei vari scenari dell’emergenza, anche attraverso un coordinamento nazionale.&lt;br /&gt;Non in tutte le nostre regioni sono nate e sono state riconosciute  in ambito di Protezione Civile delle associazioni autonome di Volontariato in psicologia dell’emergenza (si veda ad es. Psicologi per i Popoli nelle regioni del Centro-Nord).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La CRI, come altre organizzazioni di soccorso (Croce Verde, Misericordie ecc.) nel partecipare alle operazioni di Protezione Civile può annoverare oggi  nelle sue squadre anche degli psicologi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma anche altre frontiere si aprono oggi al volontariato professionale degli psicologi (dipendenti o libero professionisti), ad esempio  in ambito delle emergenze quotidiane e delle emergenze internazionali. Grandi organizzazioni come CRI, Misericordie, ANPAS, possono aprire nuovi spazi di presenza anche attraverso l’intermediazione delle nostre associazioni di psicologia e psicologi dell’emergenza, come in occasione di questo Campo Scuola.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4035288091257944040?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4035288091257944040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4035288091257944040&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4035288091257944040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4035288091257944040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratoriocorso-m.html' title='Laboratorio/Corso M'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2841631785274697116</id><published>2007-09-16T21:34:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:37:13.494+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio/Corso L: BLS</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;CORSO L&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Corso elementare di BLS (basic life support) pediatrico (mattina).&lt;br /&gt;Coordinatore del Corso: Fabio Pederzini (Neonatologia, Ospedale di Trento). &lt;br /&gt;Avvio al BLS per adulti (pomeriggio).&lt;br /&gt;Coordinatore del Corso: Paolo De Pascalis  (PxP e CRI-Bologna)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II Supporto di base delle funzioni vitali (Basic Life Support, BLS) consiste nelle procedure di rianimazione cardiopolmonare (RCP) necessarie per soccorrere un paziente che: &lt;br /&gt;• ha perso coscienza, &lt;br /&gt;• ha una ostruzione delle vie aeree o si trova in stato di apnea per altri motivi, &lt;br /&gt;• è in arresto cardiaco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo principale del BLS è la prevenzione dei danni anossici cerebrali. Le procedure sono finalizzate a: &lt;br /&gt;• prevenire l'evoluzione verso l'arresto cardiaco in caso di ostruzione respiratoria o apnea, &lt;br /&gt;• provvedere alla respirazione e alla circolazione artificiali in caso di arresto di circolo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le procedure di BLS sono standardizzate e riconosciute valide da organismi internazionali autorevoli, che periodicamente provvedono ad una revisione critica e ad un aggiornamento in base all'evoluzione delle conoscenze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste un manuale, rivolto all'operatore sanitario che  contiene gli elementi teorici indispensabili per comprendere i principi e le tecniche di RCP, ma deve essere associato ad un corso di tipo pratico-comportamentale per garantire l'acquisizione delle "abilità" del BLS.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo BLSP (Basic life Support Pediatric) applica ai bambini (0-8 anni) metodiche specifiche &lt;br /&gt;Nei siti si possono trovare manuali ed altre informazioni.&lt;br /&gt;Ad esempio in: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.anpastoscana.it/pdf/pbls_supporto_vitale.pdf"&gt;http://www.anpastoscana.it/pdf/pbls_supporto_vitale.pdf&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.humanitas-scandicci.it/formazione/manuali/Avanzato/Il%20BLS%20Pediatrico%20(P-BLS).pdf"&gt;http://www.humanitas-scandicci.it/formazione/manuali/Avanzato/Il%20BLS%20Pediatrico%20(P-BLS).pdf&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://rls.cli.di.unipi.it/files/PBLS.pdf"&gt;http://rls.cli.di.unipi.it/files/PBLS.pdf&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2841631785274697116?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2841631785274697116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2841631785274697116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2841631785274697116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2841631785274697116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratoriocorso-l-bls.html' title='Laboratorio/Corso L: BLS'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4653279231466009335</id><published>2007-09-16T21:33:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:34:32.668+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio K: Tecniche di rielaborazione arteterapeutica degli stress acuti</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO K&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tecniche di rielaborazione arteterapeutica degli stress acuti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore: Rita Fioravanzo (Istituto Europeo di Psicotraumatologia e Stress Management)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio si svolgerà in forma di Seminario interamente pratico-esperienziale. &lt;br /&gt;Ai partecipanti – in numero max di 20 - sarà dato modo di sperimentare direttamente questa tecnica in un seminario condotto dalla docente. &lt;br /&gt;Per questa ragione requisito per partecipare è di essere disponibile a svolgere del lavoro attivo. &lt;br /&gt;La modalità di svolgimento è quasi interamente non-verbale. &lt;br /&gt;A latere sono previsti 5 posti per osservatori non partecipanti. &lt;br /&gt;Al termine del seminario verranno dati alcuni elementi teorici e metodologici su questa tecnica. &lt;br /&gt;Si consiglia abbigliamento comodo e calze antiscivolo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4653279231466009335?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4653279231466009335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4653279231466009335&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4653279231466009335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4653279231466009335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-k-tecniche-di.html' title='Laboratorio K: Tecniche di rielaborazione arteterapeutica degli stress acuti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1761740594901360527</id><published>2007-09-16T21:32:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:33:18.919+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio J: Tecnologia e Simulate</title><content type='html'>LABORATORIO J &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'utilizzo delle videoregistrazioni nelle simulate quale momento di riflessione e apprendimento sul primo colloquio in Emergenza. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Coordinatore del laboratorio: Anna Sozzi, anna@soranzo.it  (per il Gruppo Emergenze O.P.P e SiPEM Lombardia).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IN ATTESA DEL PROGRAMMA&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1761740594901360527?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1761740594901360527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1761740594901360527&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1761740594901360527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1761740594901360527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-j-tecnologia-e-simulate.html' title='Laboratorio J: Tecnologia e Simulate'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8799336270900613060</id><published>2007-09-16T21:29:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:32:24.280+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio I: I gruppi di pari tra gli operatori dell’emergenza.</title><content type='html'>LABORATORIO I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I gruppi di pari tra gli operatori dell’emergenza. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Coordinatore del laboratorio: Luca Pietrantoni (Università di Bologna).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio sarà finalizzato a fornire strumenti e metodologie per analizzare i bisogni psicosociali degli operatori dell'emergenza e facilitare, implementare e valutare un gruppo di supporto tra pari.&lt;br /&gt;Il laboratorio prevede una fase iniziale di esposizione di progetti esistenti e nella seconda un lavoro di gruppo, la discussione di un materiale psicoeducativo rivolto ai soccorritori, la visione di filmati e video e la definizione finale di  linee guida.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima ora&lt;br /&gt;- Premesse: perché i gruppi di supporto tra pari? &lt;br /&gt;- Le esperienze pionieristiche italiane di gruppi di supporto tra pari nelle organizzazioni che si occupano di emergenza sanitaria, nei Vigili del Fuoco e nelle Forze dell'Ordine.&lt;br /&gt;- Gruppi di supporto tra pari in Europa: il modello RITS di “peer support” danese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seconda ora&lt;br /&gt;- Il progetto di supporto tra pari “Cerchio Blu” realizzato presso un organizzazione di polizia italiana; in particolare (a cura del dott. Gabriele Prati, responsabile del progetto e di Graziano Lori, operatore di polizia)&lt;br /&gt;- Esperienze nei Vigili del Fuoco (a cura del dott. Paolo De Pascalis)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terza ora&lt;br /&gt;- Visione di filmati ( a cura del dott. Luigi Palestini)&lt;br /&gt;- Esercizio sul riconoscimento dei sintomi di traumatizzazione vicaria&lt;br /&gt;- Proposta e diffusione di uno strumento per misurare disagio e resilienza tra i soccorritori&lt;br /&gt;- Discussione di un materiale psicoeducativo rivolto ai soccorritori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarta ora&lt;br /&gt;- Gli  eventi critici: definizioni, bisogni e competenze psicologiche dei soccorritori&lt;br /&gt;- Caso 1: un soccorritore dopo il rilievo di un incidente con più morti&lt;br /&gt;- Caso 2: un poliziotto ferito  in una sparatoria&lt;br /&gt;- Caso 3: un vigile del fuoco dopo la morte in servizio di un collega&lt;br /&gt;- Discussione  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quinta ora&lt;br /&gt;- Nodi critici nei gruppi di supporto tra pari: lavori di gruppo&lt;br /&gt;- Criteri di selezione&lt;br /&gt;- Tipologie di eventi che determinano l'attivazione del gruppo&lt;br /&gt;- Procedure di attivazione del gruppo&lt;br /&gt;- Confidenzialità e riservatezza, dilemmi etici e problematiche giuridiche&lt;br /&gt;- L'effetto di grado e gerarchia sul funzionamento del gruppo di pari&lt;br /&gt;- La valutazione di efficacia del gruppo di pari&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8799336270900613060?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8799336270900613060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8799336270900613060&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8799336270900613060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8799336270900613060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-i-i-gruppi-di-pari-tra-gli.html' title='Laboratorio I: I gruppi di pari tra gli operatori dell’emergenza.'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2761935136400831315</id><published>2007-09-16T21:28:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:29:09.557+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio H: Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze. Lo zaino dell’emergenza.</title><content type='html'>LABORATORIO H &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze. Lo zaino dell’emergenza.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del laboratorio: Viviana De Pellegrini (Psicologi per i Popoli – Veneto)&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervento di assistenza psicologica ai minori è da considerarsi fondamentale in qualsiasi situazione di emergenza e non solo nelle grandi catastrofi: sappiamo che il mondo dei bambini  solitamente è fatto di avvenimenti prevedibili, certi, è fatto di sicurezze, dalla presenza dei genitori, ai ritmi della quotidianità.&lt;br /&gt;Una catastrofe interrompe bruscamente queste sicurezze: nell’evento possono essere morti alcuni parenti o amici, possono aver perduto la loro casa e possono essersi trovati in pericolo di vita, inoltre improvvisamente possono essersi trovati a vivere in un campo di accoglienza, in un ambiente per loro estraneo, che non riconoscono.&lt;br /&gt;Sono cambiamenti improvvisi che portano intense emozioni nei bambini, come paura ed angoscia e reazioni come aggressività, isolamento, presenza di incubi notturni ecc: sono reazioni da considerarsi normali in quel contesto ma che possono, se non affrontate, lasciare nei bambini ferite indelebili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’intervento sulla crisi si inserisce in un’ottica di prevenzione all’insorgenza di traumi futuri e vuol dire creare quell’ambiente accudiente che protegga, rassicuri, faciliti la verbalizzazione e la normalizzazione e prepari ad affrontare il futuro.&lt;br /&gt;La costruzione di questo ambiente psicologico di protezione, o centro d’ascolto, rivolto ai minori e la scelta di quali materiali possano essere utili per definire uno spazio di gioco psicologicamente orientato, sono al centro della riflessione proposta all’interno del laboratorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La giornata sarà caratterizzata da due momenti: un primo momento di riflessione teorica sulle reazioni psicologiche dei bambini ed adolescenti di fronte alle calamità, su quali sono i principi della comunicazione di crisi con i minori e sul significato psicologico dello Zaino (analisi dei materiali); un secondo momento esperienziale dove, attraverso le simulazioni ci sarà la possibilità di creare concretamente, con i materiali dello Zaino, gli spazi per i bambini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2761935136400831315?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2761935136400831315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2761935136400831315&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2761935136400831315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2761935136400831315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-h-il-lavoro-psicologico-con.html' title='Laboratorio H: Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze. Lo zaino dell’emergenza.'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4214180415318684735</id><published>2007-09-16T21:25:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:27:59.151+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio G: L'intervento nelle emergenze internazionali (Linee-guida IASC)</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO G&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'intervento nelle emergenze internazionali alla luce delle “Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza” &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Laboratorio: Paolo Castelletti (Psicologi per i Popoli – Lombardia)&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La pubblicazione, nel febbraio 2007, delle “Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza” ha rappresentato il culmine del lungo percorso di riconoscimento dell’apporto psicologico nelle emergenze complesse, finalmente definito come intervento prioritario  e indispensabile nell’assistenza alle popolazioni colpite da catastrofi naturali o causate dall’uomo. &lt;br /&gt;Ne ha curato la stesura, dopo un lavoro durato oltre due anni, l’Inter-Agency Standing Committee (IASC), organismo creato nel 1992 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e costituito dai tre principali consorzi di ONG, dall’IFRC e dalle principali agenzie della Nazioni Unite. &lt;br /&gt;La bozza del documento è stata quindi sottoposta alla revisione di altre 36 ONG, molte delle quali di PVS, di 29 Istituti Universitari e di 37 Associazioni professionali in rappresentanza del mondo della psicologia e della psichiatria. Il documento che ne è derivato rappresenta dunque uno strumento a dimensione planetaria che raccoglie e sintetizza il lavoro decennale di concettualizzazione svolto da gruppi e organizzazioni diverse, fissando principi destinati a diventare punti di riferimento ineludibili nell’ambito dell’intervento psicologico nelle emergenze complesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il laboratorio che proponiamo intende approfondire il significato e i contenuti delle Linee-guida, attraverso una illustrazione puntuale delle loro articolazioni ed esemplificazioni pratiche tratte da esperienze reali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;N.B.: Il testo delle IASC Guidelines on Mental Health and Psychosocial Support in Emergency Settings  è reperibile nel sito  &lt;a href="http://www.humanitarianinfo.org/iasc/content/default.asp"&gt;http://www.humanitarianinfo.org/iasc/content/default.asp&lt;/a&gt;, alla voce "Product".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4214180415318684735?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4214180415318684735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4214180415318684735&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4214180415318684735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4214180415318684735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-g-lintervento-nelle.html' title='Laboratorio G: L&apos;intervento nelle emergenze internazionali (Linee-guida IASC)'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-6125748148966697129</id><published>2007-09-16T21:23:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:25:29.253+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio F: La comunità nelle emergenze</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO F&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comunità nelle emergenze: messa in sicurezza e gestione dei processi di cambiamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Laboratorio: Maria Teresa Fenoglio (Psicologi per i Popoli – Torino)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Obiettivi:&lt;br /&gt;1. Sviluppare capacità di ascolto della comunità sofferente attraverso alcune testimonianze (Friuli, Vajont, Belice, Molise: S. Giuliano…)&lt;br /&gt;2. Ricostruire il quadro storico e sociologico delle più importanti calamità italiane e dei loro effetti sulle comunità locali&lt;br /&gt;3. Comprendere che cosa è la comunità: da chi e cosa è composta? Quali le dimensioni sociologiche, psicosociali e antropologiche a cui prestare attenzione? Quali sono gli strumenti per leggerla e mapparla?&lt;br /&gt;4. Comprendere la natura del legame con i luoghi e la comunità, la perdita della comunità e il processo del lutto comunitario&lt;br /&gt;5. Saper costruire una pianificazione integrata per la messa in sicurezza ecologica della comunità. I piani di protezione civile&lt;br /&gt;6. Saper individuare i punti di forza e di debolezza della comunità e lavorare per il rafforzamento e la ricostituzione dei legami comunitari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attuazione:&lt;br /&gt;A ciascuna delle finalità sopracitate corrisponderà un fase laboratoriale comprendente una breve presentazione da parte di un relatore, una testimonianza, una esercitazione (lavoro in sottogruppi) e un confronto finale con i partecipanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-6125748148966697129?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/6125748148966697129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=6125748148966697129&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6125748148966697129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/6125748148966697129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-f-la-comunit-nelle.html' title='Laboratorio F: La comunità nelle emergenze'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-1534359268870677046</id><published>2007-09-16T21:21:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:23:41.553+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio E: L'informazione dei rischi alla popolazione prima, durante e dopo gli eventi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO  E&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'informazione dei rischi alla popolazione prima, durante e dopo gli eventi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Laboratorio: Rita Di Iorio  (Centro Alfredo Rampi, onlus, PSIC-AR)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel nostro Paese si registra un ritardo abbastanza preoccupante nella promozione di esperienze e percorsi formativi di preparazione  della popolazione alle emergenze ambientali. &lt;br /&gt;Uno dei compiti dello psicologo dell’emergenza è quello di collaborare  con le istituzioni di protezione civile e gli enti locali a sviluppare e gestire, dal punto di vista della comunicazione dei rischi e la gestione emotiva dell’emergenza, i piani di intervento alle popolazioni a seconda dei rischi presenti in quello specifico territorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Programma del Laboratorio: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Analisi del problema dal punto di vista psicologico economico e mediatico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Contenuti della formazione della popolazione alla gestione dei rischi ambientali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;o comunicazione  dei rischi pre-durante-dopo l’emergenza&lt;br /&gt;o formazione della popolazione&lt;br /&gt;o esercitazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• La comunicazione alla popolazione nelle città metropolitane&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Modello globale di intervento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Descrizione di un’esperienza pratica:&lt;br /&gt;o piano di comunicazione alla popolazione di Prima Porta ( Roma) sul rischio       allagamento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Resoconti di esperienze nel gruppo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Dibattito e sintesi finale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-1534359268870677046?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/1534359268870677046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=1534359268870677046&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1534359268870677046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/1534359268870677046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-e-linformazione-dei-rischi.html' title='Laboratorio E: L&apos;informazione dei rischi alla popolazione prima, durante e dopo gli eventi'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4637086055836701387</id><published>2007-09-16T21:19:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:21:47.544+02:00</updated><title type='text'>Laboatorio D: Il piano di intervento psicologico nelle maxiemergenze: dallo scenario al D.E.A. (Dipartimento Emergenza e Accettazione).</title><content type='html'>LABORATORIO D&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il piano di intervento psicologico nelle maxiemergenze: dallo scenario al D.E.A. (Dipartimento Emergenza e Accettazione).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Laboratorio: Danila Pennacchi (Az. Osp.San Camillo-Forlanini Roma)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- “Il gruppo degli psicologi del SSR del Lazio” – Dr.ssa Danila Pennacchi-Az.Osp. S.Camillo-Forlanini di Roma &lt;br /&gt;- “Criteri di massima sugli interventi psicosociali da attuare nelle catastrofi” – Dr.ssa Giulia Marino – Dipartimento Nazionale Protezione Civile&lt;br /&gt;- “L’organizzazione dell’intervento psicologico nel sistema extraospedaliero”- Dr.ssa Alessandra Ceracchi-ARES  118 Lazio&lt;br /&gt;- “L’organizzazione dell’intervento psicologico nel sistema ospedaliero” – Dr.ssa Pamela Bruni-Policlinico Universitario Ospedaliero Umberto I di Roma; Dr.ssa Regina Rodriguez Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma; Dr.ssa Danila Pennacchi-Az.Osp. S.Camillo-Forlanini di Roma&lt;br /&gt;- “Il triage con gli adulti: dallo scenario al DEA. Metodo e scheda di triage”- Dr.ssa Luisa De Bellis e Dr.ssa Mariagrazia Santinelli- Az. Osp. S. Filippo Neri di Roma&lt;br /&gt;- “Il triage con i minori: dallo scenario al DEA. Metodo e scheda di triage”- Dr.ssa Angela Rossi-Ospedale Bambino Gesù di Roma; Dr.ssa Alessandra Ceracchi- ARES 118 Lazio; Dr.ssa Flavia Appodia; Dr.ssa Serenella Gagliardi&lt;br /&gt;- “L’intervento informativo: proposta di un opuscolo” Dr.ssa Luisa De Bellis- Az. Osp. S.Filippo Neri Roma&lt;br /&gt;- “L’esperienza di una maxiemergenza negli ospedali: l’incidente della metropolitana di Roma” Dr. Piero Gaspa – Az. Osp. S.Giovanni-Addolorata di Roma; Dr.ssa Pamela Bruni- Policlinico Universitaro Ospedaliero Umberto I Roma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4637086055836701387?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4637086055836701387/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4637086055836701387&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4637086055836701387'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4637086055836701387'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboatorio-d-il-piano-di-intervento.html' title='Laboatorio D: Il piano di intervento psicologico nelle maxiemergenze: dallo scenario al D.E.A. (Dipartimento Emergenza e Accettazione).'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3857391137823636229</id><published>2007-09-16T21:15:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:18:13.117+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio C: Emergenze Collettive</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO C&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emergenze collettive: (parte prima) dalla valutazione dell’impatto psicosociale all’esame del danno psichico ed esistenziale del singolo. (parte seconda) Esercitazione Valtellina 2007: l’esperienza degli psicologi dell’emergenza coordinati dall’Ordine della Lombardia&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Coordinatore del Laboratorio: Michele Cusano (SIPEM-SoS); Discussant: Fabio Muscionico &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.  Percorso di confronto e riflessione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il percorso di confronto e riflessione che il Laboratorio mira ad effettuare, si svolgerà secondo una successione di tappe  che metteranno in  evidenza gli aspetti salienti delle varie aree tematiche che  il Laboratorio affronterà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.  Principali aree tematiche affrontate nel corso del laboratorio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le principali aree tematiche affrontate nel corso del Laboratorio sono:&lt;br /&gt;- L’impatto dell’evento emergenziale collettivo sull’individuo,&lt;br /&gt;- L’impatto dell’evento emergenziale collettivo sul tessuto sociale,&lt;br /&gt;- La valutazione del danno psichico ed esistenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.  Organizzazione dell’attività:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ogni singola area tematica l’attività del Laboratorio si svolgerà come segue:&lt;br /&gt;- Contributo di un collega con specifica esperienza in quel settore,&lt;br /&gt;- Intervento dei colleghi che avranno segnalato il loro interesse a portare  un  contributo,&lt;br /&gt;- Breve dibattito per consentire anche ad altri colleghi di prendere parte ai lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Precisazione: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i colleghi interessati a portare un contributo alle varie aree tematiche del Laboratorio possono farlo, con le modalità previste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3857391137823636229?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3857391137823636229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3857391137823636229&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3857391137823636229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3857391137823636229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-c-emergenze-collettive.html' title='Laboratorio C: Emergenze Collettive'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-3813219168765393628</id><published>2007-09-16T21:14:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:15:47.581+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio B: L’impatto psicologico degli incidenti stradali</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO B&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impatto psicologico degli incidenti stradali sui giovani, i familiari  i soccorritori dell’emergenza e del pronto soccorso: ricerche, ed esperienze sul campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Coordinatore del Laboratorio&lt;/span&gt;: Fabio Sbattella e Marilena Tettamanzi (Unità di Ricerca in Psicologia dell’Emergenza, Università Cattolica di Milano).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli incidenti stradali rappresentano un fenomeno ubiquitario, al quale politici, economisti e sociologi pongono sempre maggiore attenzione. &lt;br /&gt;Gli adolescenti e i giovani adulti rappresentano i soggetti maggiormente a rischio per questo tipo di eventi traumatici. &lt;br /&gt;Numerose sono le iniziative legislative ed educative realizzate al fine di ridurre l’incidenza del fenomeno attraverso attente campagna preventive. &lt;br /&gt;Benché la prevenzione sia di fondamentale importanza, non bisogna dimenticare che gli incidenti sulle strade continuano ad avvenire.&lt;br /&gt;Relativamente poca attenzione è stata fino ad ora posta all’impatto psicologico di simili eventi sulle vittime sopravissute e sui loro familiari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Studiare e comprendere i fattori che influenzano la reazione a simili eventi rappresenta un punto di partenza chiave per mettere in atto funzionali sistemi di prevenzione della cronicizzazione dell’ansia e dello stress che rappresentano le naturali e normali reazioni ad eventi drammatici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-3813219168765393628?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/3813219168765393628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=3813219168765393628&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3813219168765393628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/3813219168765393628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-b-limpatto-psicologico.html' title='Laboratorio B: L’impatto psicologico degli incidenti stradali'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-55112343550305864</id><published>2007-09-16T21:13:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:19:03.262+02:00</updated><title type='text'>Laboratorio A: L’aiuto psicosociale nelle emergenze quotidiane</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;LABORATORIO A &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’aiuto psicosociale nelle emergenze quotidiane. L’intervento sulla crisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coordinatori del Laboratorio:  Marco Bellagamba (Psicologi per i Popoli -Torino) e Giancarlo Arduino (Croce Verde di Torino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Obiettivi&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;Confrontare le esperienze dei partecipanti nell’ambito dell’aiuto ai cittadini coinvolti in situazioni di crisi. Per situazioni di crisi si intendono le emergenze “quotidiane” che inducono a chiamare il 118 anche e non soltanto a fronte di una emergenza sanitaria: liti famigliari e crisi di coppia, crisi psicologiche acute, lutti, emergenze psicologiche a fronte di malattie croniche e terminali, somatizzazioni di problemi psicologici, tentativi anticonservativi, violenze contro la donna o altri soggetti, ecc.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-55112343550305864?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/55112343550305864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=55112343550305864&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/55112343550305864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/55112343550305864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/laboratorio-laiuto-psicosociale-nelle.html' title='Laboratorio A: L’aiuto psicosociale nelle emergenze quotidiane'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-2318939101638740412</id><published>2007-09-16T21:06:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:13:04.252+02:00</updated><title type='text'>1. Programma Generale del Campo-Scuola</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Programma Generale del Campo-Scuola:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sede&lt;/span&gt;: Ex-Polveriera dell'Esercito di Marco di Rovereto (TN) - ora Area Addestrativa della Protezione Civile del Trentino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Date&lt;/span&gt;: 12-13-14 ottobre 2007&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;&lt;br /&gt;Programma giornaliero ed elenco dei Laboratori&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdi 12: (pomeriggio) sono previsti gli arrivi ed accreditamenti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 13: Laboratori Didattici e Seminariali (in parallelo):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A. L’aiuto psicosociale nelle emergenze quotidiane. L’intervento sulla crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B. L’impatto psicologico degli incidenti stradali sui giovani, i familiari  i soccorritori dell’emergenza e del pronto soccorso: ricerche, ed esperienze sul campo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;C. Emergenze collettive: (parte prima) dalla valutazione dell’impatto psicosociale all’esame del danno psichico ed esistenziale del singolo; (parte seconda) l’esercitazione nazionale Valtellina 2007: l’esperienza degli psicologi dell’emergenza coordinati dall’Ordine della Lombardia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D. Il piano di intervento psicologico nelle maxiemergenze: dallo scenario al D.E.A (Dipartimento Emergenza e Accettazione). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E. L'informazione dei rischi alla popolazione prima, durante e dopo gli eventi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F. La comunità nelle emergenze: messa in sicurezza e gestione dei processi di cambiamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G. L'intervento nelle emergenze internazionali alla luce delle “Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza” licenziato dallo IASC (Inter-Agency Standing Committee) della nazioni Unite. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;H. Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze. Lo zaino dell’emergenza) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I. I gruppi di pari tra gli operatori dell’emergenza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;J. L'utilizzo delle  videoregistrazioni nelle simulate quale momento di  riflessione e apprendimento sul Primo Colloquio in Emergenza&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;K. Tecniche di rielaborazione arteterapeutica degli stress acuti”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L. Corso elementare di BLS (basic life support) pediatrico (mattino). Avvio al BLS per adulti (pomeriggio) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;M. Corso base per psicologi che vogliono diventare volontari del soccorso della CRI. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica 14: (Mattino) Esercitazioni e Debriefing conclusivi&lt;br /&gt;(seguirà il programma delle Esercitazioni)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-2318939101638740412?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/2318939101638740412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=2318939101638740412&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2318939101638740412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/2318939101638740412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/1-programma-generale-del-campo-scuola.html' title='1. Programma Generale del Campo-Scuola'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-5864601019559609664</id><published>2007-09-16T20:58:00.000+02:00</published><updated>2007-09-16T21:05:35.365+02:00</updated><title type='text'>Ben ritrovati...</title><content type='html'>Ben ritrovati a tutti; il blog riprende le pubblicazioni dopo la pausa estiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'autunno si presenta come molto densi di appuntamenti di "peso" per la psicologia dell'emergenza italiana, che riceveranno spazio in questa sede: convegni, congressi, incontri e, soprattutto, il 2° Campo-Scuola Nazionale di Protezione Civile degli Psicologi Italiani dell'Emergenza, che si terrà ad ottobre a Rovereto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il blog, come l'anno scorso, affiancherà l'attività di informazione organizzativa del Campo-Scuola. Tra oggi e domani, troverete online il programma di tutti i Laboratori Didattici previsti per il Campo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, nelle prossime settimane, anche l'elenco degli "appuntamenti autunnali" per tutti coloro che si interessano di Psicologia dell'Emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buona ripresa di attività a tutti !&lt;br /&gt;Luca Pezzullo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-5864601019559609664?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/5864601019559609664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=5864601019559609664&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5864601019559609664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/5864601019559609664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/09/ben-ritrovati.html' title='Ben ritrovati...'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-8515418805146309485</id><published>2007-07-24T16:49:00.000+02:00</published><updated>2007-07-24T16:55:35.351+02:00</updated><title type='text'>Due soccorritori morti</title><content type='html'>Purtroppo, ieri due soccorritori sono morti mentre prestavano la loro opera di solidarietà.&lt;br /&gt;Il primo è un "soccorritore professionista", Andrea Golfera, pilota di un Canadair della Protezione Civile precipitato in Abruzzo in un'azione di spegnimento incendi.&lt;br /&gt;Il secondo, Dragan Cigan, è un operaio bosniaco che a Roncade, alla foce del Piave, ha sacrificato la propria vita per salvare un bambino che stava per annegare. Dopo averlo salvato, è stato trascinato via dalle onde. Lascia la moglie e due bambini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eventi luttuosi come questi sono sempre sconfortanti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-8515418805146309485?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/8515418805146309485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=8515418805146309485&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8515418805146309485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/8515418805146309485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/07/due-soccorritori-morti.html' title='Due soccorritori morti'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-10256262.post-4920192737428893287</id><published>2007-07-07T20:31:00.000+02:00</published><updated>2007-07-07T20:48:00.310+02:00</updated><title type='text'>Primo avviso per Rovereto /  Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell'Emergenza</title><content type='html'>Come anticipato, la Federazione Nazionale e l'Associazione Trentina di &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;Psicologi per i Popoli&lt;/a&gt; hanno iniziato a predisporre l'organizzazione della seconda edizione di questo grande evento della psicologia dell'emergenza italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un estratto dell'avviso di preiscrizione, con le primissime informazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMPO SCUOLA NAZIONALE di PROTEZIONE CIVILE PER GLI PSICOLOGI ITALIANI DELL'EMERGENZA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- QUANDO ?&lt;br /&gt;Apertura venerdì pomeriggio del 12 ottobre, tutto il sabato 13 e fino al primo pomeriggio di domenica 14 ottobre 2007.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- DOVE ?&lt;br /&gt;Come l'anno scorso: nell'eccellente scenario dell'ex Polveriera dell'Esercito di Marco di Rovereto (Trento), ora attrezzatissima Area Esercitativa della Protezione Civile e della Croce Rossa del Trentino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- CON CHI ?&lt;br /&gt;All'iniziativa aderiscono e collaborano associazioni italiane in psicologia dell'emergenza, scuole di formazione del settore e le altre forze di Protezione Civile del Trentino. &lt;br /&gt;Come l'anno scorso è previsto il Patrocinio della Protezione Civile Nazionale, con la&lt;br /&gt;presenza di alcuni alti funzionari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- A FARE COSA ?&lt;br /&gt;Il programma è quello già felicemente sperimentato: arrivo nella serata di venerdì 12 ottobre per la cena, la giornata di sabato 13 sarà dedicata ai Laboratori formativi e la mattinata di domenica 14 alle esercitazioni-simulazioni. &lt;br /&gt;Si termina con il pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stiamo mettendo a punto il programma dei laboratori, su temi quali:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A) Emergenze quotidiane (incidenti) ed intervento psicologico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;B) La Comunità nel post-disastro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C) L'intervento nelle emergenze internazionali alla luce delle "Linee-guida sulla salute mentale e il supporto psicosociale nei contesti di emergenza", sviluppate qualche mese fa dallo IASC. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D) Il lavoro psicologico con i bambini nelle emergenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E) Un corso elementare per non sanitari di BLS (Basic Life Support) pediatrico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;F) Un corso per "simulanti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G) (in ipotesi) I vari modelli di intervento psicoterapeutico per il post-emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;H) I profili psicologici nel campo della comunicazione in emergenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono inoltre in preparazione numerose esercitazioni, simulate ed "eventi speciali".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE ORGANIZZATIVE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La partecipazione avrà il solo limite di 250 presenze, secondo le seguenti priorità:&lt;br /&gt;1. appartenenza ad un'associazione di psicologi dell'emergenza; &lt;br /&gt;2. possesso di un titolo di formazione in psicologia dell'emergenza;&lt;br /&gt;3. frequenza attuale ad scuola di formazione in psicologia dell'emergenza; &lt;br /&gt;4. tutti gli altri.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La decisione sull'ordine di priorità è riservata agli organizzatori, e sarà comunicata entro il 15 settembre. &lt;br /&gt;Il contributo, a titolo di oblazione volontaria, per le spese, comprensive di vitto, alloggio, partecipazione ai laboratori, materiale di segreteria è suggerito in 30,00 Euro.&lt;br /&gt;L'iscrizione ai Laboratori formativi da parte dei partecipanti verrà perfezionata dopo il 15 settembre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni ed iscrizioni: &lt;a href="http://www.psicologiperipopoli.it"&gt;Psicologi per i Popoli&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/10256262-4920192737428893287?l=psicologiaemergenza.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/feeds/4920192737428893287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=10256262&amp;postID=4920192737428893287&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4920192737428893287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/10256262/posts/default/4920192737428893287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://psicologiaemergenza.blogspot.com/2007/07/primo-avviso-per-rovereto-campo-scuola.html' title='Primo avviso per Rovereto /  Campo-Scuola Nazionale di Psicologia dell&apos;Emergenza'/><author><name>Luca Pezzullo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00291294779262607918</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
